Ultimora
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
11 Jul 2026 17:50
Muore precipitando col parapendio nel Trevigiano
11 Jul 2026 17:08
++ Disperso dopo il bagno con i figli nel fiume, un bimbo gravissimo ++
11 Jul 2026 14:47
Perde il controllo dell'auto e sfonda la vetrina di un negozio
11 Jul 2026 14:04
Filippi nuovo presidente del Real Vicenza femminile
11 Jul 2026 13:57
A Verona 277mila ingressi al Cortile e alla Casa di Giulietta col ticket
11 Jul 2026 13:29
Il Verona riparte da Baroni, 'questo club non ha categoria'
11 Jul 2026 22:06
Malagò ha scelto, Maldini dt azzurro e a sorpresa Leonardo advisor
11 Jul 2026 22:01
L'Ue non perdona la Biennale, stop a 2 milioni di finanziamenti
11 Jul 2026 21:43
Marina Militare Nastro Rosa Tour, tappa finale a Genova
11 Jul 2026 21:37
Wimbledon, la principessa Kate premia la vincitrice del torneo Noskova
11 Jul 2026 21:39
Mojtaba minaccia vendetta per il padre, anche Meloni nella lista nera
11 Jul 2026 21:34
Con gli aquiloni volano messaggi dei palestinesi ai coloni israeliani
Quella politica che ha svenduto le parole
Francesco Verderami, notista politico del Corriere della Sera, spiega i perché della crisi della politica e dei partiti in un incontro a Bassano organizzato dal Lions club. “In Italia non c'è una questione morale, ma una questione civile”
Pubblicato il 25 mar 2012
Visto 6.350 volte
Quasi due ore di dibattito e di confronto col pubblico, filate via come l'olio.
Segno che l'attuale momento del Paese, se analizzato da chi racconta e commenta per lavoro i sussulti e le contraddizioni della vita politica nazionale, è un argomento che fa inevitabilmente presa.
Francesco Verderami - una delle firme di punta del Corriere della Sera, di cui è inviato e opinionista - risponde all'invito del Lions club Bassano del Grappa Host per parlare in Sala Chilesotti dei perché dell'attuale scollamento, salito ormai ai massimi storici, tra la politica e il Paese. Ovvero, come recita il titolo dell'incontro, per parlare di “Partiti e politica: quelle brutte parole che ci appartengono.”
Il presidente del Lions club Bassano Host Michele Mion e il giornalista del Corriere della Sera Francesco Verderami (foto Alessandro Tich)
Affabile e disponibile - a dispetto della foto fin troppo seria del manifesto che annunciava l'incontro -, Verderami affronta il tema apparentemente ostico con garbo e chiarezza, entrando subito in empatia col pubblico. Del resto sta giocando praticamente in casa: sua moglie infatti è una bassanese.
Introdotto dal presidente del Lions club Michele Mion, il notista politico non usa comunque giri di parole e prende immediatamente il toro per le corna.
“Politica e partiti - esordisce Verderami - sono ormai considerate parolacce. Da Tangentopoli il gradimento dei partiti si attestava al 22%, oggi oscilla tra il 4 e il 10%. Oggi il maggior partito d'Italia è quello degli astensionisti. C'è una crisi di orizzonte, manca un'idea di Paese. C'è un contesto europeo che ci appare ostile, vediamo un'Europa egoista e matrigna. Ma di questa situazione siamo noi corresponsabili: in pensieri, parole, opere e omissioni.”
“In Italia - afferma ancora il relatore - non c'è una questione morale, ma piuttosto una questione civile. Se c'è un corrotto, c'è anche un corruttore. Una volta in Italia si faceva la fila all'ufficio brevetti, oggi si fa la file alle ricevitorie del gratta e vinci. Un tempo gli imprenditori investivano nei loro progetti, oggi si progetta come investire nella finanza. Non c'è più il reticolato sociale che ha permesso lo sviluppo, quella comunanza è svanita e ha dato spazio all'egoismo. Abbiamo abbandonato la politica dei partiti di massa e siamo passati ai politici, agli imprenditori o ai comici che si fanno partito.”
“La crisi è ovunque, ma solo in Italia e in Grecia sono arrivati due tecnici a guidare il governo - continua l'ospite -. E' una crisi che viene da lontano. Dal 1989, con la caduta del Muro di Berlino, sono spariti i partiti della Prima Repubblica. Eppure i partiti storici, negli altri Paesi europei, sono tutti rimasti. Dall'89 ad oggi abbiamo svenduto le parole che appartenevano alla comunità. Parole come “libertà”, “democrazia”, sono state usate come dei randelli per sostenere le opposte fazioni e nemmeno il concetto di “patria” è rimasto a fare da collante.”
“E' in questa assenza di un'idea di Paese che arrivano i parassiti che vivono la politica e la deturpano - sottolinea -. Rispetto a questo disastro, le ruberie sono il male minore: sono l'effetto, e non la causa della crisi. E' fondamentale quindi un ritorno alla partecipazione. Serve tornare a impadronirsi della democrazia.”
Nel successivo dibattito a due voci, seguito dalle domande e dagli interventi del pubblico, Verderami affronta i temi di più stretta attualità: dalla nuova legge elettorale che ciascun partito vorrebbe strutturare a proprio vantaggio, all'eclatante e controverso dato dell'ipotetica “Lista Monti” che oggi viaggerebbe sopra il 24%, fino al difficile parto della riforma del Lavoro, presentata sotto forma di disegno di legge e in quanto tale affidata al passaggio finale alla Camera e al Senato, col serio rischio di non passare entro l'anno in considerazione dei tempi tecnici dei due rami del Parlamento.
E poi i costi della politica, che non vanno confusi - puntualizza il giornalista - con i costi della democrazia. E tra coloro che attaccano i privilegi della politica ci sono anche quelli che beneficiano, in un modo o nell'altro, dei tanti piccoli centri di potere del sistema diffusi sul territorio. Puntare quindi il dito solamente sulla riduzione dello stipendio ai parlamentari “significa coprirsi la testa con un panno per non guardare lo specchio.”
Questione centrale, per la politica italiana, è il possibile scenario del dopo-Monti. L'evoluzione dei partiti sta già pensando “a una Terza Repubblica” - che vada oltre il bipolarismo degli ultimi vent'anni - ma i cui termini, tuttavia, sono ancora confusi.
Per spiegare questo Verderami usa una metafora che colpisce i presenti: “Per andare avanti la politica deve prendere il taxi e avere la benzina. Il taxi è il sistema dei partiti e la benzina sono i voti. Ma se non si cambia taxi la benzina non serve. I taxi della politica vanno liberalizzati.”
“Anche dopo Tangentopoli - osserva il giornalista del “Corsera” - i partiti avevano riorganizzato il sistema con l'introduzione del ”Mattarellum”. Poi è arrivato Berlusconi e li ha mandati tutti a casa. Oggi la situazione è analoga, ma non serve più un imprenditore che prenda in mano il Paese, né ci servono i politici che si fanno partito. E non abbiamo più bisogno di professionisti della politica, ma di una politica fatta con professionalità.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Geopolitica
05 lug 2026
Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese
Visto 20.092 volte
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Visto 19.557 volte
Politica
05 lug 2026
Tribunale di Bassano, la Lega al contrattacco: “Altro che tribunalino”
Visto 19.382 volte
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
Visto 18.943 volte
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Visto 16.029 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 10.171 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 9.613 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 8.761 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 6.466 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.315 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.837 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.662 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.544 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.517 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.018 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.937 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.738 volte