Ultimora
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Spettacoli
22 mag 2026
Al Teatro Verdi il trionfo della bassanese BlueSingers & Orchestra per la solidarietà LILT
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
22 May 2026 19:38
Il campo largo gioca la carta Venezia, la sfida al centrodestra
22 May 2026 18:21
D come Dannate Ingenue, Carmen Consoli, Nada, Marina Rei e Concita De Gregorio assieme
22 May 2026 17:47
Enel dona il nuovo 'veliero' per i bambini al Parco Albanese di Mestre
22 May 2026 16:09
Inseguimento a 240 all'ora tra Friuli e Veneto, denunciato
23 May 2026 08:54
Il Papa ha lasciato il Vaticano, in volo verso Acerra
23 May 2026 08:57
Angie, 'dai talent al sogno di avere il mio primo disco tra le mani'
22 May 2026 17:57
Domenica e lunedì alle urne in 749 comuni di cui 18 capoluoghi
22 May 2026 20:04
Tra ville storiche e calici d'eccellenza torna Sorsi d'autore
22 May 2026 13:48
Il sito di Trump Mobile avrebbe esposto i dati sensibili dei consumatori
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
L’uomo della rappresentanza
I corpi intermedi sono tornati dice Francesco Giacomin, direttore di Confartigianato Imprese Vicenza. Vi spieghiamo perché è una notizia positiva
Pubblicato il 09 giu 2021
Visto 6.453 volte
Tra le persone che meglio conoscono la struttura originaria dell’economia veneta e soprattutto dell’area Pedemontana, dal piccolo artigiano fino a scalare al mondo della rappresentanza, delle banche e dei diversi corpi intermedi, un posto spetta sicuramente a Francesco Giacomin. Direttore di Confartigianato Imprese Vicenza da fine 2020, un curriculum lunghissimo che parte nel 1976 in Confartigianato Treviso, a seguire incarichi in utilities, banche e nelle associazioni nazionali di rappresentanza come Confservizi e Abi. È anche vicepresidente di Veneto Sviluppo. Da poco ha pubblicato “Il ritorno della rappresentanza dei corpi intermedi. Una storia ancora da raccontare”, un libro interessante in special modo se lo si legge “in chiave veneta”, dove ogni forma di organizzazione che va oltre la famiglia deve essere “digerita” con calma e circospezione. Il Covid però potrebbe aver cambiato qualcosa anche in tema di economia e rappresentanza.
Nella prefazione del libro, il giornalista Dario di Vico scrive che in Italia non abbiamo avuto i gilet jaunes: «La cultura dei corpi intermedi, la loro visione di un’economia aperta ha retto all’urto del populismo». Il Covid ha contribuito a rafforzare la necessità di avere forti ed influenti corpi intermedi, partendo proprio da quelli di categoria?
Francesco Giacomin, direttore di Confartigianato Imprese Vicenza
«Il Covid ha sicuramente rafforzato il ruolo dei corpi intermedi o meglio dell’intermediazione tra i bisogni dell’economia e chi dà le prime risposte. Pensiamo ai ristori e agli ammortizzatori sociali, inizialmente una giungla di misure dove la burocrazia ha rischiato di mettere in difficoltà i più piccoli e non solo. Senza associazioni presenti ed efficaci queste misure non sarebbero “calate a terra” tanto facilmente. Per necessità e per virtù, le associazioni più vicine ad imprese e persone hanno dimostrato di essere ancora fondamentali, non solo per compilare domande, moduli o dare interpretazioni di norme, ma anche per dare conforto e fiducia. Adesso la fase acuta è finita e mi sento di lanciare un avvertimento».
Quale?
«Il tempo dei ristori sta venendo meno, bisogna cambiare passo e tornare ad investire su di noi. O ci si apre alle opportunità come quelle del PNRR, riforme comprese, o non saranno tempi facili per tutti. Perché le misure del Piano Nazionale non sono automatiche né immediate, non ci sarà un modello singolo da compilare per partecipare alla ripartenza. Si tratta di un processo molto più complesso».
Lei cita le opportunità per “agganciarsi” al PNRR. La competizione in filiere economiche sempre più complesse e soggette ad eventi imprevedibili, sta cambiando la mentalità di chi fa impresa?
«Molti si sono resi conto che sono cambiati i mercati, le logiche di filiera ed il rapporto con il consumatore finale. Ma sono come San Tommaso, finchè non vedo non credo. I punti di forza delle nostre Pmi erano la dimensione all’impegno individuale, il sacrificio e la fantasia di tanti piccoli imprenditori. Piccolo era bello quasi a prescindere, può e deve esserlo ancora ma trovando dei partner per giocare le nuove partite. Tramite reti d’impresa, formule nuove di associazionismo, partenariati, ci sono una marea di opzioni a disposizione. A nessuno è consigliata una navigazione solitaria e a vista».
Fare rete tra aziende, con sistemi formativi, sindacati, associazionismo e istituzioni: la crescita globale di un territorio non potrà più essere governata solo dalla spinta dei singoli. È questo il nuovo compito dei corpi intermedi: dare ordine allo sviluppo?
«Imbrigliare l’economia è difficile, anche per le autorità pubbliche più importanti. A noi, corpi intermedi, tocca un ruolo particolare, quello di tradurre in progetti semplici, in concetti evidenti, scenari e cambiamenti sempre più complessi. Pensiamo alla transizione ecologica, al new deal green: oltre alla retorica, in pratica cosa significa? Come associazione dobbiamo convincere sull’utilità di queste sfide. Chi investe in sostenibilità cresce a due cifre? D’accordo, ma non se lo spieghiamo bene l’artigiano lo sente come un discorso lontano, che non lo tocca davvero. È compito nostro mostrare al piccolo imprenditore (ma vale anche per il medio) che tra poco, e in parte già oggi, il credito costerà meno per le imprese sostenibili e sarà meno competitivo per le altre».
Un capitolo è dedicato ai soci (“servi me o ti servi di me?”): qual è l’identikit dell’artigiano che dovrete rappresentare?
«Ha dato prova di resistenza e di resilienza, per usare un termine divenuto attuale. Ma io direi soprattutto di fiducia, nonostante tutto. Non c’è futuro senza fiducia e per questo sono ancora ottimista. Ho visto un popolo di imprese che vive il fare impresa in una dimensione più ampia, sia di mercato che di comunità. I sistemi dove c’è fiducia sono i più attrezzati per resistere. Questa sorta di incoraggiamento fiduciario reciproco, dal direttore verso il socio e dal socio verso l’associazione è stato “sintomatico” di una capacità anche umana di tenuta. Nelle situazioni più difficili non sono mancate le occasioni di confronto e di conforto, anche umano. Oltre ai documenti e ai moduli, abbiamo riscoperto in questo anno e mezzo una comunità di relazioni».
Un capitolo è dedicato alla relazione con i decisori a vari livelli. Il Veneto e il vicentino sono “totus verdi”: è ancora forte tra gli imprenditori la questione dell’autonomia, di riflesso collegata all’imposizione fiscale?
«Non mi pare che in questo anno e mezzo sia stata una priorità, anzi. In generale le Regioni hanno risposto in modo molto diverso alla crisi sanitaria; abbiamo riscoperto cose dimenticate, per esempio che le fratture non sono solo tra Nord e Sud, ma anche “nel” Nord. Il modello lombardo è diverso da quello veneto, basta osservare la sanità di base. La pandemia è stata di fatto governata dallo Stato centrale e giocoforza l’autonomia è andata in secondo piano rispetto all’esigenza di avere uno Stato forte e organizzato».
Dal punto di vista della rappresentanza come si traducono questi scenari aggiornati dalla pandemia?
«Hanno trattato con l’Unione Europea gli Stati forti. Vent’anni fa si parlava di Europa delle Regioni, oggi in Europa conti solo se sei uno Stato autorevole. Nei prossimi mesi quando si discuterà di come impiegare concretamente i fondi del PNRR, il Veneto dovrà esprimersi con una sola voce, con una logica di squadra, a prescindere da qualsiasi collocazione politica. Il sentimento di autosufficienza non basta e nel futuro forse sarà anche rischioso. Diciamolo chiaramente: bisogna contare a Roma e a Bruxelles. La Lombardia sta “con un piede” nell’autonomia e con un “piede e mezzo” su ciò che conta a Roma. Il sindaco di Milano Sala, ad esempio, ha intessuto da tempo intese con Assolombarda, le organizzazioni anche artigiane e i sindacati per spendere in progetti condivisi una importante somma dei fondi del PNRR. Questa è la mentalità vincente meneghina: dopo l’ok di Bruxelles non hanno fatto passare una settimana…».
Il Veneto guidato da Luca Zaia ha resistito alla grande alla sfida del Covid, ma è evidente che passata la crisi sanitaria tutti vogliono voltare pagina. Manifestazioni come l’inaugurazione, fatta qualche settimana fa, del tratto della Pedemontana tra Bassano e Montebelluna sono state una boccata d’ossigeno.
«E’ un’opera che è partita una vita fa. Fortunatamente da qualche anno, tolte anche le difficoltà di finanziamento, è stata velocizzata. Speriamo che tra un anno sia completata da Montecchio a Spresiano. Quest’opera per dar beneficio ad imprese e turismo avrà bisogno assoluto di un piano di completamento delle complanari e delle strade che portano all’ingresso dei caselli. Per la Valsugana e la Valdastico invece si parla più di quanto si faccia. Le opere indispensabili sono tante, ne cito solo alcune: è pensabile mantenere così la Statale del Santo tra Padova e Castelfranco? E la Padova-Bassano? Sull’Alta Velocità: quanto dobbiamo aspettare per il tratto Verona-Padova e Padova-Bologna? Se rimaniamo staccati dalla direttrice Bologna, Firenze, Roma sarà semplicemente un grande danno. Vogliamo rimanere con una ferrovia dell’Ottocento in quel tratto? Modernizzare queste infrastrutture è il minimo sindacale per il Veneto, meno di questo sarebbe una sconfitta».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 23 maggio
- 23 mag 2025Magistra-dura
- 23 mag 2025Tetto in fiamme, paura a Solagna
- 23 mag 2025Agitare prima dell’uso
- 23 mag 2025Castellan & Garfunkel
- 23 mag 2025Voci di corridoio
- 23 mag 2020Detto per inciso
- 23 mag 2019La lontananza
- 23 mag 2018I Quattro Studi dell'Architettura
- 23 mag 2017Braccio di legno
- 23 mag 2017Aldo il bibliotecario
- 23 mag 2017L'ape Zaia
- 23 mag 2014Rossano Veneto, riapre l'ufficio postale
- 23 mag 2014Giro d'Italia, istruzioni per l'uso
- 23 mag 2014E il Museo (finalmente) fa il pienone
- 23 mag 2014I CC all'“Agrario”
- 23 mag 2014Giro d'Italia, sospensione del servizio di raccolta rifiuti a Bassano
- 23 mag 2014ER, Coletto in prima linea
- 23 mag 2014“Destra Brenta” per “Impegno per Bassano”
- 23 mag 2014 Animo: “Un'operazione immobiliare trasparente”
- 23 mag 2014I magnifici tre
- 23 mag 2014M5S: “Una centrale elettrica a un passo dal Ponte di Bassano. Perché?”
- 23 mag 2014Cassola: oggi “Caserma Reloaded”
- 23 mag 2014Elisabetta Gardini: “Dobbiamo rompere il pregiudizio sull'Europa”
- 23 mag 2014Zonta x 2
- 23 mag 2014Sindaci for Aldo
- 23 mag 2014Mai dire Bray
- 23 mag 2012La moltiplicazione dei grillini
- 23 mag 2012“20 anni da Capaci: una scuola a Bassano per Melissa”
- 23 mag 2012Arriva il “Weekendone” della sostenibilità
- 23 mag 2012Operazione Teatro
- 23 mag 2012Attentato Brindisi: “La 'Notte dei Musei' si doveva fare”
- 23 mag 2011Elena Donazzan: “Cinquecentenario di Jacopo, soldi buttati”
- 23 mag 2010Inter, we are the champions!
- 23 mag 2010Monte Grappa, Monte Rosa
- 23 mag 2010Lega Nord: “Bretella Bassano-Limena, tra Cimatti e Beraldin opposte vedute”
- 23 mag 2009Terrore a Nordest...Senza Censura
Più visti
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.193 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 11.728 volte
Politica
16 mag 2026
Pietrosante passa a Futuro Nazionale: «Siamo la destra, non il centrodestra»
Visto 9.570 volte
Attualità
18 mag 2026
Caso gita a Trieste: a Marostica parte la raccolta firme per le docenti della primaria
Visto 9.120 volte
Geopolitica
18 mag 2026
La potenza nucleare come deterrenza: il caso della Corea del Nord
Visto 9.025 volte
Attualità
16 mag 2026
Sicurezza sul territorio: a Nove il confronto su legalità e prevenzione
Visto 8.987 volte
Attualità
20 mag 2026
Sicurezza, Bassano firma il protocollo in Prefettura: telecamere e presidi fissi contro i «maranza»
Visto 7.743 volte
Attualità
20 mag 2026
Scuola e migranti, il dirigente difende il progetto educativo: «Nessun indottrinamento, percorso condiviso con le famiglie»
Visto 6.822 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.969 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.293 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.457 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.451 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.536 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.193 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 11.728 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.391 volte