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On the road

Rosario, il salva appuntamenti

Ritratto di un immancabile presenza dei week-end bassanesi

Pubblicato il 20 gen 2010
Visto 6.736 volte

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C'è chi, affettuosamente, lo chiama Rosario, ma non ha nulla a che fare con il Fiorello della tv; chi, più banalmente, "l'uomo delle rose", per il corredo floreale che lo accompagna ovunque vada; e chi, infelicemente, "l'indiano", per il colorito sabbioso della pelle, che ne fa supporre, a tentoni, la provenienza. Educato e discreto nei suoi approcci, si è rivelato nel tempo uno dei più tenaci venditori della città. La sua missione: vendere rose rinsecchite e mosce ogni sera, passando tutti i tavoli dei locali del centro, sostando sul Ponte Vecchio e persino scansando gli strattoni della folla sulle piste delle discoteche della città, richiamando l'attenzione dei possibili clienti con tanto garbo e gentilezza che spesso è difficile persino accorgersi della sua presenza. Ma a questo inconveniente è riuscito ad ovviare affiancando, alla vendita dei fiori malandati, quella di ninnoli luminosi e musicanti, perfetti per chi voglia attirare l'attenzione nelle notti di festa e bagordi etilici. E così, dopo aver inaugurato a Bassano un business che credo vanti almeno un esponente in ogni città d'Italia, ha avuto la prontezza di rinnovarsi, arricchirsi e proporre materiale sempre nuovo: occhialoni dalla montatura luminosa, bracciali fluorescenti, fischietti luccicanti che corrodono i timpani,…
La sua nutrita fornitura permanente, unita alla costante perseveranza per le vie del centro storico, gli ha permesso di salvare appuntamenti zoppicanti, riparare a compleanni dimenticati e risollevare il morale a tanti cuori spezzati.
Tuttavia, forse a causa della crisi che quest'anno ha investito un po' tutti, ultimamente si è allargato e il mercoledì sera, nottata di bagordi universitari per antonomasia, si spinge fino a Padova. Forse il mercato patavino rende di più e presto ci abbandonerà, o forse questo tour infrasettimanale è solo una golosa integrazione in una serata in cui al contrario, nel bassanese, c'è ben poco movimento. A queste osservazioni tuttavia si aggiungono le voci di corridoio che insinuano che a Capodanno Rosario sia mancato al brindisi in piazza, mentre per le strade cittadine si aggirava un ragazzino molto giovane, carico di rose rosse, della sua stessa nazionalità. Noi continuiamo a sperare che quest'assenza ingiustificata sia solo un episodio che non si ripeterà. Perché lo spritz senza Rosario che ti struscia una rosa incelofanata sotto il naso, non avrebbe più lo stesso sapore.

"Rosario" al lavoro

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