Vincenzo Pittureri
bassanonet.it
Pubblicato il 08-02-2014 11:22
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Sottocanestro è già dentro o fuori

Il Bassano ospita domani alle 18 la capolista Mestre al PalAngarano. Solo una vittoria riaprirebbe la corsa al balzo diretto in B. Sennò restano i playoff

Sottocanestro è già dentro o fuori

L'Orange 1 Bassano atteso al big match con Mestre (fonte immagine: megabasket.it)

Un braccio di ferro che da solo è già un playoff senza esserlo formalmente, poichè vige la regola del dentro o fuori, del tutto in una notte. Bassano-Mestre di domani sera al PalAngarano alle 18 è il primo bivio stagionale dei giallorossi: con una vittoria rientrano prepotentemente in lotta per la promozione diretta in B a -2 proprio da Mestre capolista, un ko invece li spedirebbe fuori dai giochi senza appello, dirottandoli alla tonnara dei playoff e all'unico biglietto per il paradiso in palio. Una situazione da spalle al muro in cui si è cacciato da solo Bassano che in questa annata di purgatorio di serie C Nazionale vanta indubbiamente tanti meriti (in primis aver rigenerato l'ambiente sottocanestro riportando parecchi soldout nell'arena della Destra Brenta), ma anche troppi peccati originali, su tutti la scelta assolutamente folle e sconsiderata di giocarsi oltre mezzo campionato senza un play sano e di ruolo utilizzabile che è costata una montagna di punti persi e probabilmente il primato, oltrechè un attacco sistematico alla zona, rappattumato, deficitario e occasionale. Limiti acuiti dall'assenza di un tiratore di striscia, uno spot occupato eccezionalmente da Andrea Bordignon, nato al palleggio ma reinventatosi nella circostanza guardia tiratrice in mancanza di alternative. Un roster ricco di qualità e talento diffuso ma assemblato con poco discernimento che non fosse quello del denominatore comune della sincera amicizia e della coesione del gruppo (tutti aspetti che peraltro hanno contribuito in maniera determinante al successo popolare della squadra che difatti è seguitissima). Eppure, anche con simili premesse, l'Orange 1, un marchio prestigioso legato al territorio, è rimasto in scia delle primissime e se non avesse deciso deliberatamente di suicidarsi orribilmente per due volte a gennaio in casa, oggi al comando ci sarebbe lui.
Così adesso diventa una rincorsa col fiatone e la lingua di fuori, nonostante in regia Pietrobon sia guarito e Mirko Camazzola stia recuperando a passi da gigante. A pieno regime, non prima di 15 giorni, apprezzeremo tutti un'altra formazione, per ora è un eterno work in progress, solo che il calendario non concede più dilazioni nè bonus, ci si deve arrangiare a farsi bastare quello che si ha anche con la grande favorita. Badando al bottino e raschiando pure dove non c'è più fondo, poichè il bottino è vitale, altrimenti Bassano verrebbe confinato troppo presto all'esame di riparazione dei playoff. E lì è un frullatore incontrollabile di stati d'animo ed emozioni, in cui la tenuta nervosa premia più della condizione. E dove non si fa strada se non anche sostenuti da un poderoso colpo di chiappa.