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Comparto del mobile: il governo “boccia” la Lanzarin
Il deputato leghista interviene alla Camera per esprimere il suo dissenso sulla Manovra del governo Monti. E presenta un emendamento sulla detrazione Irpef a favore del settore del mobile, respinto dall'Esecutivo
Pubblicato il 17 dic 2011
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L'on. Manuela Lanzarin, sindaco di Rosà e deputato della Lega Nord, esprime “il suo dissenso” nei confronti della manovra del governo Monti, approvata ieri dalla Camera che con 495 voti favorevoli e 88 contrari ha votato la fiducia posta dall'esecutivo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, della conversione in legge del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, recante “disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”.
Che l'onorevole leghista sia contraria alle misure del “professore” e della sua squadra governativa è una cosa scontata, vista la bagarre scatenata dalla Lega in parlamento. La notizia sta nel fatto che la deputata rosatese è intervenuta in Aula nella tarda serata di mercoledì 14, presentando anche un emendamento per il comparto del mobile che è stato però respinto da Palazzo Chigi.
“Questa manovra - ha dichiarato la Lanzarin nell'Aula di Montecitorio - è una manovra iniqua. E' una manovra che sicuramente non aiuterà il nostro Paese a uscire da questa crisi finanziaria, ma è una manovra che va a colpire le fasce più deboli, che va a colpire le persone più in difficoltà, pensiamo ai nostri pensionati e ai lavoratori, ma va a colpire anche il tessuto produttivo principale, le piccole e medie imprese; quel tessuto che rappresenta la vera valvola di sfoga del nostro Paese, quel tessuto che ha permesso a questo Paese ma soprattutto al Nordest, territorio da cui io provengo, di poter progredire, di poter poi permetterci tutto il lusso che oggi ci permettiamo.”
L'intervento alla Camera dell'on. Manuela Lanzarin durante la discussione sulla Manovra del governo
La parlamentare del Carroccio ha quindi presentato un emendamento alla Manovra che “impegna il Governo ad adottare le opportune iniziative per poter estendere le agevolazioni fiscali della detrazione IRPEF del 36% anche alle spese sostenute da famiglie composte da persone di età non superiore a 36 anni, per l’acquisto di mobili certificati Made in Italy realizzati prioritariamente con materiali provenienti nell’ambito di programmi e progetti di riforestazione e con finiture di prodotti ecocompatibili, destinati all’arredo di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale”.
“Abbiamo chiesto - spiega il deputato - di estendere la detrazione Irpef del 36 per cento alle spese sostenute per l'acquisto di mobili perché il settore del mobile è in difficoltà soffrendo anche per la concorrenza sleale proveniente dalla Cina e dagli altri Paesi che hanno una produzione scarsa e non di qualità, ma che mettono in crisi il nostro settore. Per cui con questo ordine del giorno abbiamo voluto chiedere che venga applicata la detrazione Irpef del 36 per cento per l'acquisto di mobili, ma mobili che siano fatti in Italia.”
“Da sempre - prosegue l'on. Lanzarin - questa è una battaglia della Lega: difendere i prodotti locali, i prodotti che vengono costruiti nel nostro territorio e che, quindi, sono prodotti sicuri, di qualità. Abbiamo pensato però ad un limite, al fine di conseguire tali detrazioni, di un'età non superiore a 36 anni per coloro che vorranno acquistare i mobili per la prima casa e quindi per l'abitazione principale. Salvaguardia dei tessuti produttivi ed aiuto concreto alle giovani coppie. Questo è quello che abbiamo chiesto al Governo.”
Nella tarda serata di ieri è arrivata però la bocciatura dell’emendamento da parte dell’Esecutivo.
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