Ultimora
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
The Matrix
In piazza Libertà il flash mob contro le affermazioni del consigliere comunale Pietrosante. “Aver pronunciato quelle parole significa non essere degni di onorare la Costituzione e di sedere in consiglio comunale”
Pubblicato il 09 lug 2022
Visto 8.788 volte
Oggi, egregi lettori, propongo per questo articolo due inizi alternativi. A voi la scelta.
Inizio numero 1: circa 150 partecipanti, in prevalenza donne, intervengono in piazza Libertà al flash mob promosso dalle Donne Democratiche Vicentine contro le affermazioni rese in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Gianluca Pietrosante.
Inizio numero 2: ci sono anche diversi uomini in piazza Libertà al flash mob promosso dalle Donne Democratiche Vicentine contro le affermazioni rese in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Gianluca Pietrosante.
Foto Alessandro Tich
Interpretazione del primo inizio: i temi al centro della manifestazione si impongono all’attenzione senza distinzioni di genere, ma sarebbe stata auspicabile una maggiore partecipazione maschile.
Interpretazione del secondo: nonostante le parole dell’esponente di destra abbiano offeso la sensibilità femminile, la presenza per quanto minoritaria di uomini conferma che gli argomenti della mobilitazione riguardano tutti.
Quale sarà l’interpretazione giusta? Dipende da come ci si pone nei confronti della questione e cioè se il bicchiere è mezzo donna o mezzo uomo.
Associazioni, sindacati e libere cittadine e liberi cittadini rispondono all’appello in questo evento che è tanto mob ma poco flash: al microfono con amplificatore non sempre ben udibile si alternano infatti diversi interventi che portano l’appuntamento a durare per una buona mezz’ora. In mezzo al gruppo dei partecipanti compaiono alcuni cartelli con scritte come “Avere figli dev’essere una scelta d’amore e non d’imposizione” o “Voi non siete pro vita, siete pro maternità forzata”. Sembra proprio di assistere a una scena inedita di The Matrix (Matrice, etimologia della parola dal latino matrix, “genitrice, utero”) contro il patriarcato evocato dall’uomo all’antica del consiglio comunale. Pillola rossa: il maschio dominante che impera in famiglia e nella società. Pillola blu: la donna che reagisce e rivendica i propri diritti e la propria dignità.
Non mancano al flash mob poco flash alcuni rappresentanti della ex maggioranza Poletto.
Tra questi l’ex assessore comunale Cristina Busnelli che regge un cartello con la riproduzione del fumetto di una donna che dice a un’altra in inglese: “Pensavo di essere una sgualdrina, poi mi sono resa conto che mi comportavo come un uomo”.
Il filo conduttore di molti interventi, introdotto dai rappresentanti dei sindacati confederali, è lo stretto rapporto tra il calo demografico, e quindi tra la scelta di molte donne di non fare figli, e il sistema coercitivo del mondo del lavoro.
Gli esponenti sindacali rimarcano che “il lavoro scoraggia ad avere figli”, che “6 donne su 10 lavorano con contratti a termine” e che “ci sono state 2220 dimissioni volontarie di donne in provincia di Vicenza, di cui 92 questa settimana”. “Mancano servizi per le donne e viviamo di pregiudizi culturali - incalzano i sindacati -. Serve una nuova contrattazione che renda le donne più libere e permetta di fare anche più figli.”
“Non tutte le cose che si dicono hanno la dignità di essere un pensiero e un’opinione - attacca Claudia Longhi, portavoce delle Donne Democratiche del Veneto, riferendosi a Pietrosante -. Dire che abbattere il patriarcato è stata una cosa che ha frenato lo sviluppo è una stupidaggine. Speriamo bene che certe persone non vengano più votate e non vengano più elette.”
Per Mauro Beraldin, storico consigliere comunale del PD e dintorni e oggi esponente di Articolo 1, “la destra non ha idee e quindi propone queste cose del passato”.
Vittoria Gheno di Sinistra Italiana cita l’articolo 2 della Costituzione sui “diritti inviolabili” della persona e sottolinea la necessità “di un rafforzamento del welfare e dei diritti nel lavoro che oggi non pensano alle famiglie e ai figli”.
E mentre Evenlyn Bonato di Rifondazione Comunista legge un passo di Dacia Maraini sulla libertà delle donne di gestire il proprio utero, Daniele Cuccarollo di Europa Verde dichiara di intervenire “come padre e non come esponente politico”.
“Solo qualcuno disconnesso dalla realtà può pensare che la società patriarcale favorisca le nascite dei bambini - afferma Cuccarollo -. Le dimissioni in bianco per le donne che lavorano e fanno figli sono uno dei fatti più avvilenti della società patriarcale.”
“Le parole del professor Pietrosante mi hanno riversato litri di bile nera”, dichiara Elena, arrivata da Schio, esponente del Collettivo Femminista Scledense. L’intervento - molto applaudito - di Elena Senzacognome ripercorre la situazione storica e sociale tale per cui chi oggi fa figli affida il loro futuro ad un mondo fondamentalmente ostile, in particolare per le donne. “Basta obbligare una donna a partorire perché la vita continui?”.
Paola Facchinello, altra storica consigliera comunale e rappresentante del Gruppo 8 Marzo, nel concordare con tutto quanto sostenuto dagli interventi precedenti e nel ribadire con orgoglio di essere “femminista” ribadisce l’esigenza “di difendere i più deboli dalle leggi del patriarcato che qualcuno invoca”.
È quindi di turno di Paolo Retinò, portavoce di Bassano per Tutti e nuovo caterpillar del progressismo bassanese. “L’unica ideologia - dichiara testualmente, riferendosi alla “ideologia femminista” evocata da Pietrosante - è quella del consigliere ed è un’ideologia che fa schifo. A noi l’ideologia fascista fa schifo.” “Il consigliere - aggiunge Retinò - è arrivato 45 anni in ritardo in consiglio comunale. Io ho provato vergogna per lui.” “Dire la propria - conclude - non è un diritto o un dovere. A volte è un dovere stare zitti.”
“I diritti - afferma Ilaria Sbalchiero di Donne Democratiche Vicentine - sono i diritti di tutti e sui diritti non siamo disposti a fare un passo indietro.” Poi la Sbalchiero ricorda di svolgere la professione di infermiera e in quanto tale dichiara, sempre riferendosi all’intervento di Pietrosante: “Dietro a quei 6 milioni di aborti in Italia ci sono storie di donne fragili, storie di dolore e anche nostre scelte. Lui è l’ultimo al mondo che ha diritto di parlare su questo.”
I titoli di coda sono affidati a Chiara Luisetto, già sindaco di Nove e oggi membro della direzione nazionale del Partito Democratico.
“Si entra in consiglio comunale con onore e rispetto nei confronti delle cittadine e dei cittadini e con rispetto per chi in quel consiglio comunale si è seduto prima - sono le sue parole -. Il patriarcato è quello che le donne hanno subìto con le violenze in casa.”
“Alla sindaca di Bassano dovremmo chiedere qualcosa di più oltre a una breve dichiarazione alla stampa - evidenzia Chiara Luisetto -. Aver pronunciato quelle parole significa non essere degni di onorare la Costituzione e di sedersi in consiglio comunale.”
In attesa di Matrix Reloaded per il momento è tutto, a voi la linea.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.259 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.253 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.165 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.190 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.515 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.077 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.647 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 622 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 531 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.259 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.352 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.341 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.030 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.747 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.499 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.381 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 21.064 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.033 volte


