Ultimora
26 Feb 2026 17:09
Euronics Bruno compie 90 anni, 'grande storia italiana d'impresa'
26 Feb 2026 15:48
Ismea e Masaf al Sol Expo per la promozione dell'olio Evo italiano
26 Feb 2026 14:41
Bpm va avanti sulla lista, la prossima settimana in cda
26 Feb 2026 13:48
Al Museo Correr di Venezia il progetto espositivo di Bizhan Bassiri
26 Feb 2026 12:23
Apre il museo dedicato a Little Tony, l'Elvis italiano dal 'Cuore matto'
27 Feb 2026 01:33
Sanremo 2026, nella terza serata al top Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci
27 Feb 2026 01:31
Sanremo 2026, i top e i flop della terza serata
26 Feb 2026 23:54
Heal the World, Pausini e il Piccolo Coro dell'Antoniano per 'un mondo senza guerre'
26 Feb 2026 23:54
A Sanremo messaggio contro il bullismo. Paolo Sarullo: "Stop alla violenza sui giovani"
26 Feb 2026 23:14
Eros Ramazzotti e Alicia Keys a Sanremo
26 Feb 2026 23:00
Europa League: Bologna batte Brann 1-0 ed è agli ottavi CRONACA e FOTO
Redazione
Bassanonet.it
Batosta do Brasil
Intervista a Bruno Pedrosa, noto artista brasiliano e bassanese di adozione, dopo il 7 a 1 rimediato ai Mondiali in Brasile contro la Germania dalla Seleçao. “E' stato un disastro, che più o meno si aspettava, ma non di queste dimensioni”
Pubblicato il 09-07-2014
Visto 3.970 volte
Ho visto cose che noi umani non potremmo immaginare.
Ho visto la Seleçao del Brasile, padrona di casa, tagliata a fette come un panetto di burro dai panzer tedeschi nella più assurda semifinale dei Mondiali di calcio a memoria d'uomo. 7 a 1 (ma poteva essere anche 8 a 0 o 10 a 0, e alla fine non si sarebbe sorpreso nessuno) per quella che un quotidiano brasileiro ha definito - e non serve la traduzione - “A maior vergonha da história”.
“Tragedia” nazionale o semplice - per quanto clamorosa - asfaltata sportiva, e in quanto tale da rimuovere e da dimenticare in fretta, anche se ancora oggi si continua a ricordare il tristissimo e umiliante precedente del “Maracanazo” con la sconfitta contro l'Uruguay del 1950?
Bruno Pedrosa (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Cerchiamo di capire che cosa sta passando in queste ore per la testa di un tifoso verdeoro parlando con Bruno Pedrosa, artista brasiliano di fama internazionale, originario di Cedro nello Stato del Cearà, da molti anni ormai residente a Bassano del Grappa, dove dipinge, disegna e scolpisce le sue opere nella casa/atelier di Sarson.
Curiosità a margine prima dell'intervista: l'immagine di Pedrosa che vedete pubblicata sopra, attinta dal nostro archivio fotografico, risale alla sua suggestiva mostra antologica allestita a Bassano nel 2013 per la riapertura del Museo Civico e lo ritrae davanti a un suo olio su tela intitolato “Fenice, rinasco dalle ceneri”. Che sia un titolo di buon auspicio per il futuro della squadra brasiliana dopo la Waterloo di ieri sera a Belo Horizonte e - visto che ci siamo, e visto che l'Italia è il Paese di adozione dell'artista - anche per la Nazionale azzurra?
Ai posteri, come sempre, l'ardua sentenza.
Dunque, Pedrosa, come si spiega questa storica batosta?
“Il calcio, per fortuna, io lo vedo come un gioco. Non sono cioè un tifoso sfegatato, ma ovviamente ho esposto la bandiera brasiliana fuori di casa e mi guardo come tutti le partite. Quello di ieri è stato un disastro, che più o meno si aspettava, ma non di queste dimensioni. E' comprensibile che per tutti ci sia stato un movimento di emozione e di grande pressione, c'è stato il problema di Neymar e quando fai 1-2-3 gol di seguito diventa tutto più facile, ma non è che il Brasile ha giocato malissimo. Secondo me non ha proprio giocato, è tutta lì la faccenda.”
Lei dice che la sconfitta di ieri, anche se non con questo clamoroso risultato, la si aspettava...
“Sì, buona parte della popolazione temeva che ciò accadesse. Io tifo da solo, ma ieri pomeriggio mi sono collegato con gli amici brasiliani. Mi hanno scritto che la partita sarà difficile perché la Germania è molto brava, mentre noi siamo in un momento demoralizzato. Nel calcio è sempre possibile il miracolo, anche se è difficile che si realizzi. Ma quelli che ragionano con tranquillità si aspettavano una probabile sconfitta.”
Pensa che in Brasile questa disfatta della Seleçao avrà ripercussioni extracalcistiche? Ieri sera ci sono state violenze e disordini...
“Sono convinto che non ci saranno. Fra tre mesi in Brasile avremo le elezioni e ieri sera ho sentito i commenti che dicevano che dopo la sconfitta la presidente attuale Dilma Rousseff non sarà rieletta. Io non credo che questa batosta calcistica avrà conseguenze di questo tipo, non credo cioè al legame del calcio con la politica. Se c'è poi qualche episodio di violenza, si tratta di ragazzi e tifosi che non ragionano e non rappresentano lo spirito brasiliano. Questa sera giocano Argentina e Olanda e i brasiliani faranno festa lo stesso, a Copacabana come a Ipanema.”
E lei, personalmente, come l'ha presa?
“Io sono una persona come tutti i brasiliani, è ovvio che per questa disfatta sono molto triste ma non sono uno che non ragiona. Mi hanno chiamato alcuni amici, ho detto a loro che bisogna saper perdere. Ho visto anche che buona parte delle persone, a cominciare dal tecnico Scolari, hanno trovato la forza di accettare la sconfitta con pace di spirito.”
Se lei dovesse fare un'opera d'arte ispirata alla sconfitta di ieri, che cosa farebbe?
“Userei i nostri colori nazionali: verde, giallo, blu e bianco. Sono i colori della nostra bandiera, secondo la tradizione il verde rappresenta le nostre foreste, il giallo le riserve d'oro e il blu è il colore del cielo. In questo momento sto proprio cominciando una tela, chissà che qualcosa venga fuori. Sono un brasiliano incurabile.”
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 27 febbraio
- 27-02-2025Polizie di primavera
- 27-02-2025Giovedì di rapina
- 27-02-2024Marinweek
- 27-02-2023Coppia d’Assi
- 27-02-2022Il Blu e il Giallo
- 27-02-2022Kiev, dolce Kiev
- 27-02-2021Santi Numi
- 27-02-2020La Messa in onda
- 27-02-2020Che disdetta
- 27-02-2020Una città normale
- 27-02-2020Aggressione al cinese, denunciato il responsabile
- 27-02-2018Ode Barbara
- 27-02-2017My name is Donald
- 27-02-2017Partita di Bridge
- 27-02-2017Passione in Quaresima
- 27-02-2017Nevicata di febbraio
- 27-02-2016Fumo a 5 Stelle
- 27-02-2016Il pasticciaccio
- 27-02-2015Double Vice
- 27-02-2015Scuola alimentare
- 27-02-2014Il Golf passa per un voto
- 27-02-2014Disagi accorpati
- 27-02-2013“Più esili dei grilli”
- 27-02-2013ZTL anche di sera? “Vergogna”
- 27-02-2013Il cavallo nascosto
- 27-02-2013Ospedale: torna la Klebsiella
- 27-02-2012Ciclomotori: occhio alle nuove regole
- 27-02-2012Squadra di "pronto pestaggio": arrestati
- 27-02-2012“Salviamo i nostri marò”
- 27-02-2011“Come è cambiata la televisione?”
- 27-02-2010Casa di riposo, via all'ampliamento
- 27-02-2010Esercitazione di protezione civile attorno alla Beyfin
- 27-02-2009I "trailer" di carta
- 27-02-2009Obbligo di precedenza...con fioriera
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 12.761 volte
Politica
23-02-2026
Crisi politica a Nove, l'ex sindaco Rebellato rompe il silenzio
Visto 8.943 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.885 volte
Attualità
23-02-2026
Bassanonet.it corre su Telegram e Threads: l’informazione locale si fa istantanea
Visto 8.306 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.444 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.707 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.446 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.324 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.432 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.140 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.486 volte