Ultimora
20 Apr 2026 16:45
In arrivo a Treviso il nuovo Geoportale cartografico della città
20 Apr 2026 16:25
Oltre 2.400 nascite nel 2025 all'ospedale Ca' Foncello di Treviso
20 Apr 2026 13:38
Raccolta in crescita ma utile in flessione per Prealpi Sanbiagio Bcc
20 Apr 2026 13:32
Un software segreti delle staminali
20 Apr 2026 20:40
Ripresa dei colloqui Usa-Iran, 'accordo o tornano le bombe'
20 Apr 2026 20:10
Serie A, Lecce-Fiorentina in campo dalle 20.45 DIRETTA
20 Apr 2026 17:31
Parkinson, verso un esame del microbioma per svelare chi si ammalerà
20 Apr 2026 16:36
YouTube mette un limite allo 'scroll' dei video brevi per i minori
20 Apr 2026 19:29
Brigitte Nielsen a Belve: "Stallone mi ha distrutto la carriera"
Batosta do Brasil
Intervista a Bruno Pedrosa, noto artista brasiliano e bassanese di adozione, dopo il 7 a 1 rimediato ai Mondiali in Brasile contro la Germania dalla Seleçao. “E' stato un disastro, che più o meno si aspettava, ma non di queste dimensioni”
Pubblicato il 09 lug 2014
Visto 3.994 volte
Ho visto cose che noi umani non potremmo immaginare.
Ho visto la Seleçao del Brasile, padrona di casa, tagliata a fette come un panetto di burro dai panzer tedeschi nella più assurda semifinale dei Mondiali di calcio a memoria d'uomo. 7 a 1 (ma poteva essere anche 8 a 0 o 10 a 0, e alla fine non si sarebbe sorpreso nessuno) per quella che un quotidiano brasileiro ha definito - e non serve la traduzione - “A maior vergonha da história”.
“Tragedia” nazionale o semplice - per quanto clamorosa - asfaltata sportiva, e in quanto tale da rimuovere e da dimenticare in fretta, anche se ancora oggi si continua a ricordare il tristissimo e umiliante precedente del “Maracanazo” con la sconfitta contro l'Uruguay del 1950?
Bruno Pedrosa (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Cerchiamo di capire che cosa sta passando in queste ore per la testa di un tifoso verdeoro parlando con Bruno Pedrosa, artista brasiliano di fama internazionale, originario di Cedro nello Stato del Cearà, da molti anni ormai residente a Bassano del Grappa, dove dipinge, disegna e scolpisce le sue opere nella casa/atelier di Sarson.
Curiosità a margine prima dell'intervista: l'immagine di Pedrosa che vedete pubblicata sopra, attinta dal nostro archivio fotografico, risale alla sua suggestiva mostra antologica allestita a Bassano nel 2013 per la riapertura del Museo Civico e lo ritrae davanti a un suo olio su tela intitolato “Fenice, rinasco dalle ceneri”. Che sia un titolo di buon auspicio per il futuro della squadra brasiliana dopo la Waterloo di ieri sera a Belo Horizonte e - visto che ci siamo, e visto che l'Italia è il Paese di adozione dell'artista - anche per la Nazionale azzurra?
Ai posteri, come sempre, l'ardua sentenza.
Dunque, Pedrosa, come si spiega questa storica batosta?
“Il calcio, per fortuna, io lo vedo come un gioco. Non sono cioè un tifoso sfegatato, ma ovviamente ho esposto la bandiera brasiliana fuori di casa e mi guardo come tutti le partite. Quello di ieri è stato un disastro, che più o meno si aspettava, ma non di queste dimensioni. E' comprensibile che per tutti ci sia stato un movimento di emozione e di grande pressione, c'è stato il problema di Neymar e quando fai 1-2-3 gol di seguito diventa tutto più facile, ma non è che il Brasile ha giocato malissimo. Secondo me non ha proprio giocato, è tutta lì la faccenda.”
Lei dice che la sconfitta di ieri, anche se non con questo clamoroso risultato, la si aspettava...
“Sì, buona parte della popolazione temeva che ciò accadesse. Io tifo da solo, ma ieri pomeriggio mi sono collegato con gli amici brasiliani. Mi hanno scritto che la partita sarà difficile perché la Germania è molto brava, mentre noi siamo in un momento demoralizzato. Nel calcio è sempre possibile il miracolo, anche se è difficile che si realizzi. Ma quelli che ragionano con tranquillità si aspettavano una probabile sconfitta.”
Pensa che in Brasile questa disfatta della Seleçao avrà ripercussioni extracalcistiche? Ieri sera ci sono state violenze e disordini...
“Sono convinto che non ci saranno. Fra tre mesi in Brasile avremo le elezioni e ieri sera ho sentito i commenti che dicevano che dopo la sconfitta la presidente attuale Dilma Rousseff non sarà rieletta. Io non credo che questa batosta calcistica avrà conseguenze di questo tipo, non credo cioè al legame del calcio con la politica. Se c'è poi qualche episodio di violenza, si tratta di ragazzi e tifosi che non ragionano e non rappresentano lo spirito brasiliano. Questa sera giocano Argentina e Olanda e i brasiliani faranno festa lo stesso, a Copacabana come a Ipanema.”
E lei, personalmente, come l'ha presa?
“Io sono una persona come tutti i brasiliani, è ovvio che per questa disfatta sono molto triste ma non sono uno che non ragiona. Mi hanno chiamato alcuni amici, ho detto a loro che bisogna saper perdere. Ho visto anche che buona parte delle persone, a cominciare dal tecnico Scolari, hanno trovato la forza di accettare la sconfitta con pace di spirito.”
Se lei dovesse fare un'opera d'arte ispirata alla sconfitta di ieri, che cosa farebbe?
“Userei i nostri colori nazionali: verde, giallo, blu e bianco. Sono i colori della nostra bandiera, secondo la tradizione il verde rappresenta le nostre foreste, il giallo le riserve d'oro e il blu è il colore del cielo. In questo momento sto proprio cominciando una tela, chissà che qualcosa venga fuori. Sono un brasiliano incurabile.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 20 aprile
- 20 apr 2022Genio Pontieri
- 20 apr 2022Territori del Niente
- 20 apr 2019M'AMA non m'AMA
- 20 apr 2019Io non centro
- 20 apr 2018L'ultima goccia
- 20 apr 2018Area viziata
- 20 apr 2017Il Tribunale ecologico
- 20 apr 2017Grandi sogni e piccole strade
- 20 apr 2016Picchiati ferocemente alla soglia del locale, denunciati quattro buttafuori
- 20 apr 2015Scoppio per fuga di gas, anziana grave
- 20 apr 2015Si schianta contro muretto, muore 22enne
- 20 apr 2013Marostica a 5 Stelle
- 20 apr 2013“Vittima di un processo politico, ma la giustizia ha trionfato”
- 20 apr 2012“Romano per tutti”, ultimo incontro a Fellette
- 20 apr 2012Toh, chi si vede!
- 20 apr 2012Te lo do io il McDonald's
- 20 apr 2012Gassificatore: all'assemblea scoppia il finimondo
- 20 apr 2012Equi-Italia?
- 20 apr 2011“Il Comune siamo noi”
- 20 apr 2010Tinto Brass, “condizioni stabili”
- 20 apr 2010Marostica, capitale dei “Vizi”
- 20 apr 2009Controlli dei carabinieri sui ragazzi che “bruciano” scuola
- 20 apr 2009Buona la prima per “Sballando ballando”
- 20 apr 2009“Umoristi a Marostica è un concorso unico al mondo”
- 20 apr 2009Inaugurata “Umoristi a Marostica” con le “bugie” e la Banda Disney
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.251 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.072 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 7.695 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.217 volte
Sociale
16 apr 2026
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Visto 2.505 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.169 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.671 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.424 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.208 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.788 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.251 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.982 volte
