Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-09-2011 12:32
in Attualità | Visto 2.137 volte
 

Piazza pulita

Dopo l'articolo su Bassanonet, un nostro utente toglie le erbacce dalla Fontana Bonaguro in Piazza Garibaldi. Ma l'episodio scoperchia il problema dei conflitti di competenze per la pulizia del verde incolto in città

Piazza pulita

Il basamento della Fontana Bonaguro dopo la pulizia ad opera di un cittadino (foto Alessandro Tich)

Ha letto il nostro articolo sulle erbacce nel basamento della storica Fontana Bonaguro di Piazza Garibaldi (notizie.bassanonet.it/soscitta/9273.html), si è rimboccato le maniche e in cinque minuti, come riferisce lui stesso nei commenti all'articolo medesimo, le ha tolte quasi tutte.
In attesa che sul posto intervengano gli enti competenti, il nostro utente “gabri” ha così fatto piazza pulita delle piante spontanee alla base del monumento, dimostrando che il senso civico dei cittadini può dare un senso alla frase fatta “il Comune siamo noi”.
Ma il piccolo episodio, che pensavamo circoscritto all'area della fontana in questione, scoperchia un problema di più ampia portata.
A confermarcelo è un consigliere di maggioranza di Bassano del Grappa che subito dopo la pubblicazione del nostro articolo si era attivato per sollecitare la pulizia del manufatto.
“Il problema delle erbacce sulla fontana non è una stupidaggine - afferma il consigliere -, perché il verde incolto in città viene percepito come “sporco” e se davvero riteniamo di essere una città turistica è giusto intervenire per fare pulizia.”
“Mi sono informato - riferisce ancora il consigliere -. La competenza per la pulizia della fontana non è della S.I.S., che gestisce il verde pubblico, ma di Etra che gestisce l'acquedotto. Ho chiamato allora Etra per segnalare l'intervento, e mi hanno risposto che la manutenzione della fontana è in programma per la prossima settimana, e non prima nonostante le mie sollecitazioni.”
Per un'adeguata conservazione del monumento, ci spiega inoltre il nostro interlocutore, non basta estirpare le erbacce alla radice. Oltre alla necessità di applicare del diserbante, il vero grattacapo - meno visibile a occhio nudo - è costituito dagli strati di muschio che ricoprono il marmo del basamento.
Lo stesso muschio che si annida tra i sassi del porfido della piazza, sul sagrato di San Francesco e all'attiguo ingresso del chiostro del museo.
“Tutto questo muschio in piazza - continua il consigliere comunale - sporca l'immagine della città e sarebbe da togliere. Ma non è chiaro a chi spetta l'onere degli interventi. Nel capitolato di appalto con la S.I.S. questa cosa infatti non è specificata. E già da tempo resta aperta la questione, a seconda del luogo in cui si presenta il problema, se per la pulizia del verde spontaneo sia competente la S.I.S., l'Etra oppure il magazzino comunale.”
Un conflitto di competenze che non nasce oggi, ma che è figlio delle passate ristrutturazioni aziendali che dalla vecchia S.I.S. (Società per Igiene del Suolo) avevano fatto nascere alcuni anni fa la società Brenta Servizi, successivamente confluita in Etra.
E in quanto a muschi, erbacce, licheni e affini, la situazione al momento appare in stand-by.
“Non è semplice risolvere la questione - conclude il consigliere di maggioranza -. Soprattutto se non ci sono i soldi per pagare questi interventi.”