Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-04-2011 14:27
in Attualità | Visto 3.019 volte

Piano della Mobilità Sostenibile: si parte

Tutto è pronto per l'elaborazione del piano comunale della viabilità, atteso da anni a Bassano. Domani inizia la prima fase, con la rilevazione aggiornata dei dati del traffico cittadino

Piano della Mobilità Sostenibile: si parte

L'assessore alla Sostenibilità e Mobilità del Comune di Bassano Andrea Zonta

Fase 1: un'analisi aggiornata dei flussi di traffico nei nodi della viabilità cittadina.
Fase 2: elaborazione di “macrosimulazioni” al computer, da parte del progettista incaricato, su varie ipotesi e “scenari di progetto”.
Fase 3: concertazione pubblica sui diversi “scenari di progetto” - attraverso incontri coi comitati di quartiere, le categorie economiche, le commissioni consiliari, la cittadinanza - per individuare le soluzioni migliori e maggiormente condivise.
Fase 4: redazione del piano e discussione, per l'approvazione, in consiglio comunale.
Sono i quattro step del Piano della Mobilità Sostenibile di Bassano del Grappa: lo strumento di pianificazione della viabilità cittadina che conterrà il tanto atteso PUT (il “Piano Urbano del Traffico”, imposto ai Comuni dal Codice della Strada ma mai ancora adottato dal Comune di Bassano) inglobato tuttavia in un più ampio piano di interventi riguardanti anche il trasporto pubblico, la mobilità a due ruote e la mobilità pedonale.
“Il PMS, ovvero il Piano della Mobilità Sostenibile - ha confermato, presentandolo alla stampa, l'assessore comunale alla Sostenibilità e Mobilità Andrea Zonta - ha lo scopo di dare alla città uno schema di viabilità sostenibile che non va solo ad incidere sul traffico delle automobili”.
“E' prevista una prima fase di studio - ha spiegato ancora l'assessore - con dei rilievi che andranno a stabilire quanti e quali sono i veicoli che attraversano la nostra città nel tessuto viario attualmente esistente, per “fotografare” lo stato di fatto e confrontarlo con gli ultimi dati del traffico in città che risalgono al 1998. Seguirà poi la fase pianificatoria, che vedrà come migliorare la viabilità all'interno della città tenendo conto, tra le altre cose, dei progetti già in essere pianificati dai colleghi dei Lavori Pubblici: come la rotonda del Generale Giardino e il doppio senso di marcia nella salita di Prato Santa Caterina e la rotonda all'incrocio tra Via Parolini e Viale XI Febbraio, con l'istituzione del doppio senso di marcia in entrambe le vie. Il PMS dovrà tener conto anche di altre indicazioni urbanistiche già esistenti, come la nuova strada in direzione nord-sud prevista nell'Area Parolini, ex Piano Mar, tra la stazione ferroviaria e il mercato ortofrutticolo e dei prossimi scenari della grande viabilità come la Superstrada Pedemontana Veneta. Al di là, e non solo, di queste direttrici saranno studiate le nuove soluzioni, con particolare attenzione anche al trasporto pubblico nella zona del Centro Studi, alle principali vie d'ingresso e di uscita della città e al movimento di cicli e pedoni in prossimità del centro storico, dove la rete delle piste ciclo-pedonali attualmente si interrompe.”
Si comincia subito: con la campagna di rilievo dei dati sul traffico cittadino che da domani, mercoledì 6 aprile, e fino a mercoledì 20 aprile, traccerà la mappa - quantitativa e qualitativa - degli spostamenti all'interno della città.
L'indagine sarà effettuata dalla società Netmobility Srl di Verona, operante nel settore della pianificazione della mobilità da circa un decennio e il cui incarico è stato affidato dal Comune subito dopo l'approvazione del bilancio comunale dello scorso 10 marzo.
Nelle prossime due settimane, il personale incaricato della società sarà appostato su strade e incroci con apposite apparecchiature per rilevare e filmare il traffico presente.
La rilevazione, in particolare, interesserà le otto principali strade di accesso al centro cittadino: via Motton, via Cunizza da Romano, viale Venezia, via Capitelvecchio, viale De Gasperi, viale Vicenza, Viale Asiago e strada provinciale Campesana.
In queste otto strade, tramite dei radar allestiti allo scopo, sarà rilevato 24 ore si 24 il numero dei veicoli in transito.
Un secondo monitoraggio riguarderà i dieci incroci principali di maggiore transito: viale Vicenza-via Aldo Moro, via Ca' Rezzonico-Ca' Baroncello, viale De Gasperi-via Aldo Moro, viale Scalabrini-viale Diaz, viale De Gasperi-via del Cristo, viale delle Fosse-viale Venezia, piazzale Trento, viale Diaz-piazzale Cadorna, viale De Gasperi-via Colombo e via Rosmini-via Ca'Dolfin.
Su queste postazioni, nelle due fasce orarie di punta (7.30-8.30 e 18.30-19.30) gli addetti di Netmobility riprenderanno il traffico agli incroci con telecamere fisse per rilevare il numero delle auto, la tipologia dei veicoli e le principali direzioni di uscita dall'incrocio.
Una terza analisi sarà compiuta su due aree di libera sosta di maggiore dimensione - Prato Santa Caterina e Parcheggio Gerosa - dove i rilevatori del traffico, in orari diversi, verificheranno il numero delle auto parcheggiate e i relativi periodi di parcheggio.
Saranno inoltre effettuate le analisi dei dati di utilizzo dei parcheggi liberi e a pagamento di tutto il centro urbano, mentre del trasporto pubblico locale si analizzeranno linee, orari e frequenze.
I risultati delle indagini saranno consegnati da Netmobility in circa un mese, per procedere poi immediatamente alla creazione di un modello di simulazione del traffico e allo sviluppo degli “scenari di progetto” che saranno poi discussi con la cittadinanza per l'individuazione delle priorità di intervento nel breve, medio e lungo termine.
Tra i diversi ambiti della mobilità sostenibile - come ha sottolineato ancora l'assessore Zonta, affiancato in conferenza stampa dall'arch. Paola Maggiolo dell'Ufficio Viabilità del Comune - è prevista anche la definizione di eventuali Zone a Traffico Limitato (ZTL), Zone a traffico pedonale privilegiato e “isole ambientali” (zone a velocità limitata a 30 km/h) anche nei quartieri con maggiori problemi di traffico, spesso scambiati dagli automobilisti come dei veri e propri “quartieri di passaggio”.
Le fasi tecniche del PMS (rilevazione dati, simulazione, redazione del piano) prevedono un lavoro complessivo di circa tre mesi. Meno prevedibili, invece, i tempi tecnici delle concertazioni con la società civile. L'obiettivo dichiarato è tuttavia quello di consegnare il nuovo piano regolatore del traffico urbano e della mobilità sostenibile al Consiglio Comunale tra la fine dell'estate e inizio autunno, per aprire il dibattito nelle sedi istituzionali e arrivare all'approvazione di uno strumento pianificatorio che Bassano attende da quasi quindici anni.

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