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Parata di big e di "avversari" per l'inaugurazione della nuova sede di Rosà della Lega Nord. Manuela Dal Lago: “Nei momenti importanti la Lega è sempre unita”

Pubblicato il 24 ott 2010
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Tutti insieme appassionatamente.
Le due anime di una Lega Nord ancora alla ricerca della “pax padana” si sono riunite questa mattina per l'inaugurazione, in Via Mazzini lungo la Statale Valsugana, della nuova sede della sezione leghista di Rosà.
Del resto, come ha affermato nell'occasione l'on.Manuela Dal Lago,“quando ci sono i momenti importanti la Lega è sempre unita.”

Foto di gruppo di alcuni partecipanti all'inaugurazione

Per il taglio del nastro, rigorosamente verde, del nuovo locale è convenuta a Rosà un'autentica parata di pezzi da novanta - immortalati nella nostra photogallery - del Carroccio vicentino e non solo. Unico assente, tra i “big” annunciati all'appuntamento, il sindaco di Treviso e segretario nazionale della Lega Nord-Liga Veneta Gian Paolo Gobbo.
Un'attenzione, da parte dei vertici del partito, che non è casuale: quella di Rosà, per la Lega Nord, non è infatti una sede qualsiasi.
E' qui che vent'anni fa nacque il primo nucleo di militanti che avrebbe espresso, negli anni successivi, una continua sequenza di sindaci, parlamentari, consiglieri regionali ed europarlamentari con la spilla di Alberto da Giussano. Diventando ben presto un punto di riferimento per tutto il movimento provinciale.
“A Rosà - ha ricordato ancora l'on. Dal Lago - è nata una parte della Lega vicentina, e sicuramente la Lega bassanese.” “Rosà è stato il primo Comune “liberato” della provincia di Vicenza” - ha rimarcato invece l'assessore regionale Roberto Ciambetti.
La nuova sede, ha sottolineato il segretario di sezione Paolo Bordignon, “è il frutto della sinergia tra la forza dei giovani e l'esperienza del passato” con le quali “continuerà il sostegno ai nostri parlamentari per la lotta al cambiamento di questo Paese.”
Per il nuovo segretario di circoscrizione Maurizio Caron la sede rosatese “è una pietra miliare”, mentre per il segretario provinciale sen. Paolo Franco “qui passa il messaggio che è nel Dna della Lega, e cioè quello di dire alla gente: siamo qua pronti, di fronte alla strada, per discutere dei vostri problemi.”
“Dare spazio ai cittadini e confrontare le idee è fondamentale per chi fa politica - ha dichiarato il consigliere regionale Nicola Finco -. Il successo della Lega è proprio per questo.” “Noi continuiamo ad essere Lega di governo e di lotta - ha ribadito l'europarlamentare on. Mara Bizzotto - e le sedi sono luoghi di confronto e discussione che servono alla gente.”
“Restiamo sempre sotto tiro - ha ammonito l'assessore regionale Marino Finozzi, riferendosi all'attuale momento politico -. Se dovessimo andare alle elezioni, facciamo paura.”
Un molto applaudito on. Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella, ha preso invece spunto dalla collocazione della sede lungo la Statale Valsugana per invitare “a trovare la sintesi giusta, all'interno del nostro movimento, per la soluzione della viabilità tra Padova e la Pedemontana.”
Persino romantico - ci credereste? - l'intervento di Germano Racchella, sindaco di Cartigliano, che fu il primo segretario di sezione della lega rosatese: “Rosà è la nostra scuola e il mio libro dei ricordi.”
Per ultima, dopo le note del “Va' Pensiero”, ha preso la parola il sindaco di Rosà.
“Siamo rinnovati e determinati a portare avanti i nostri obiettivi - ha detto l'on. Manuela Lanzarin - per confermare la lotta di cambiamento con un nuovo punto di incontro e di confronto.”
E che la sede di Rosà sia stata oggi un punto di incontro, è fuor di dubbio.
Presenti all'inaugurazione, fra gli altri, anche l'ex assessore provinciale Maria Nives Stevan, da poco silurata dalla giunta del leghista Schneck; l'assessore comunale di Romano Massimo Ronchi - che fu “avversario in casa” di Nicola Finco alle ultime elezioni regionali - e diversi segretari di sezione, compresi alcuni “dissidenti” autori della famosa lettera di sfiducia nei confronti dell'ex segretario di circoscrizione Mara Bizzotto.
La cerimonia - orchestrata nei dettagli da un'attivissima Barbara Lanzarin, sorella del sindaco e componente del direttivo di sezione, con il supporto di altri giovani militanti - è proseguita con il fatidico taglio del nastro.
Immancabile, alla fine, il buffet inaugurale. Coi tovaglioli, anche questi, rigorosamente verdi.

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