Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

All Stars

In barba al mondo

Intervista a Valerio Bresolin, noto imprenditore, figurante del “Vecchio Testamento” alle Feste Quinquennali di Pove. “Con questa barba di sei mesi evito di andare alle fiere”

Pubblicato il 10-09-2010
Visto 6.092 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

A Pove del Grappa, ogni cinque anni, i venditori di rasoi vanno in rovina.
Gli uomini del paese, per interpretare i personaggi della Bibbia e del Vangelo alla processione delle Feste Quinquennali in Onore del Divin Crocifisso, devono calarsi completamente nel ruolo e per meglio raffigurare i protagonisti delle Sacre Scritture si fanno crescere, obbligatoriamente, la barba.
Non fa eccezione l'ing. Valerio Bresolin, noto imprenditore bassanese che a Pove del Grappa risiede da 23 anni e che nel Quarto Quadro della grande sfilata in costume delle Feste Quinquennali 2010 interpreta “il profeta Ezechiele con le ossa aride”.

Valerio Bresolin, "profeta Ezechiele" alle Feste del Divin Crocifisso

Titolare della Hydor - azienda di spicco a livello internazionale nel settore dei componenti tecnici per acquari - Bresolin deve far convivere la sua attività di impresa con l'insolito aspetto biblico richiesto dalla rappresentazione povese, alla quale partecipa per la quarta volta.

Valerio Bresolin, come funziona questa storia della barba alle Feste del Divin Crocifisso di Pove?
“In occasione delle Feste Quinquennali, i partecipanti maschi che interpretano i personaggi dell'Antico Testamento devono farsi crescere la barba lunga. Barba naturale e capelli naturali. Io la barba ce l'ho sempre, ma è una normale “barbetta”. Per interpretare il profeta Ezechiele, che è dell'Antico Testamento, l'ho dovuta far crescere di sei mesi. Pensi che chi interpreta il Mosè deve farsi crescere una barba di un anno e mezzo, e deve avere barba bianca e capelli bianchi. Per i personaggi del Nuovo Testamento, invece, basta anche la barba di un mese.”

Ma come reagiscono i clienti e fornitori in azienda quando la vedono con questo look?
“La prima reazione è quella di sorpresa. I clienti vedono subito che c'è qualcosa di strano, ma non mi chiedono il perché ed è certo che non pensano che mi sia andato di volta il cervello. Poi quando gli vai a spiegare il perché della barba lunga, la ragione piace.”

Come si gestisce il lavoro, impegni di rappresentanza compresi, con una barba così “ingombrante”?
“Non vado alle fiere. Non potrei. Per parteciparvi dovrei essere un figurante del Nuovo Testamento, con la barbetta di un mese. L'ultima fiera a cui sono sono andato è quella di Norimberga, lo scorso maggio. Stavo già facendo crescere la barba, ma era ancora entro limiti accettabili.”

Oltre alla barba obbligatoria, ci sono altri impegni per i figuranti delle Feste di Pove?
“C'è sempre qualcosa da fare nei mesi precedenti alla manifestazione, ci sono gli archi e le strutture da realizzare, gli addobbi e le luci, e poi arrivano le prove. Nell'anno delle Feste, praticamente, non si fanno ferie. Quest'estate sono andato in vacanza solo per pochi giorni.”

Quindi la sfilata delle Feste, barbe da far crescere comprese, vi tiene occupati per circa mezzo anno...
“Praticamente sì, ma non c'è solo la sfilata tra le cose a cui pensare. Proprio domani mattina alle 10, con i vecchi paesani, organizziamo in Piazza a Pove un concerto didattico per i bambini. Nel mio paese di origine, che è Pederobba, la cultura musicale è molto sviluppata e sarebbe bello poterla sviluppare anche a Pove. Ci sarà l'orchestra che suona e i ragazzini delle elementari e delle medie potranno provare gli strumenti e muoversi in mezzo ai concertisti durante l'esecuzione. Anche così si può fare educazione.”

Domenica è l'ultima giornata delle Feste Quinquennali. Dopodiché, andrà subito dal barbiere?
“Ho già l'appuntamento per martedì mattina. Lunedì sera a Pove c'è la “Messa e cena delle barbe”, a cui partecipano tutti i figuranti uomini e che è stata istituita cinque anni fa. Poi la barba ce la tagliamo tutti da martedì in poi.”

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.261 volte

2

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.249 volte

3

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.144 volte

6

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 8.647 volte

7

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 8.539 volte

8

Attualità

13-01-2026

Casting Call per il film “C-14”

Visto 8.245 volte

9

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 7.470 volte

1

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.141 volte

3

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.188 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 10.034 volte

5

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.977 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.976 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.857 volte

9

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.581 volte