Ultimora
24 Apr 2026 12:59
A Venezia letame davanti al ristorante che ospita Gioventù nazionale
24 Apr 2026 11:12
L'Università di Padova trova le cave dei Romani nei Colli Euganei
24 Apr 2026 08:01
Centri sociali aggredirono carabinieri, sette misure di prevenzione
23 Apr 2026 20:07
Ucciso a coltellate, la lite con il socio per spacciare droga
23 Apr 2026 18:06
Giuria Biennale Arte, 'Israele e Russia esclusi dai premi'
24 Apr 2026 12:40
La favola è finita, a Roma Ranieri non è più il divo Claudio
24 Apr 2026 12:21
++ Ok definitivo della Camera al decreto sicurezza, con 162 sì ++
24 Apr 2026 12:21
Ora è ufficiale, Ranieri lascia la Roma
24 Apr 2026 12:00
++ Con Hormuz persi 120 miliardi di metri cubi di gas fino al 2030 ++
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
Cos’è la Shanghai Cooperation Organization (SCO)
In termini di superficie territoriale e di popolazione dei paesi che vi fanno parte è la più grande organizzazione regionale del mondo.
Pubblicato il 05 apr 2024
Visto 11.456 volte
La Shanghai Cooperation Organization (SCO) è un’organizzazione intergovernativa, economica e di sicurezza che ha come perno Mosca e Pechino, è stata fondata a Shanghai il 15 giugno 2001.
Il Segretariato della SCO, con sede a Pechino, è il principale organo esecutivo dell'organizzazione. Attualmente i paesi membri che la comprendono sono 9: India, Iran, Kazakistan, Cina, Kirghizistan, Pakistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan.
Quattro paesi membri sono potenze nucleari. Tre sono gli Stati osservatori: Afghanistan, Bielorussia, Mongolia anche se Kabul non è stato invitato nell’ultimo vertice del 2023.
La Shanghai Cooperation Organization (SCO) è la più grande organizzazione regionale del mondo in termini di superficie territoriale coperta e di popolazione compresa al suo interno.
Nel 2022, al Vertice SCO di Samarcanda, è stato avviato il processo di elevazione dallo status di osservatore della Repubblica di Bielorussia all'interno dell'Organizzazione al livello di Stato membro; Altri 14 paesi sono partner del dialogo - Azerbaigian, Armenia, Bahrein, Egitto, Cambogia, Qatar, Kuwait, Maldive, Myanmar, Nepal, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Sri Lanka.
La Bielorussia sarà la prima ad aderire perché è nella fase finale per ottenere lo status di Stato membro con pieni diritti. Probabilmente avverrà durante la riunione di quest’anno in Kazakistan.
In termini di superficie territoriale e di popolazione dei paesi che vi fanno parte è la più grande organizzazione regionale del mondo.
Le lingue ufficiali nella SCO sono il cinese e il russo.
Fin dalla sua istituzione, la SCO si è concentrata principalmente su questioni di sicurezza regionale, la lotta contro il terrorismo regionale, il separatismo etnico e l’estremismo religioso. Ad oggi, le priorità della SCO includono anche lo sviluppo regionale. Secondo quanto emerso da un’intervista con il vice segretario generale della SCO Grigorij Logvinov, la cooperazione portata avanti attraverso i ministeri della difesa e le forze armate ha un chiaro orientamento antiterrorismo, come evidenziato anche dagli scenari delle esercitazioni militari che si sono svolte all’interno della SCO: tutte sono subordinate al compito di respingere congiuntamente grandi attacchi su vasta scala da parte di terroristi internazionali.
Teheran è il nono membro della SCO dal 4 luglio dello scorso anno, in quell’occasione il Presidente iraniano Ebrahim Raisi aveva partecipato al vertice virtuale della SCO ospitato dall'India. L'Iran entrando a far parte dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai delle nazioni eurasiatiche potrebbe aver così ottenuto un piccolo sollievo dal suo isolamento da parte dell'Occidente. Il processo dell’organizzazione per l’inserimento di nuovi membri è lungo e complesso. L’Iran aveva lo status di osservatore dal 2005 e nel luglio 2023 ha ottenuto la piena adesione. I funzionari iraniani hanno celebrato questa nuova adesione come un trionfo diplomatico. La SCO ha fornito a Teheran nuove opportunità di penetrazione nei mercati cinese, indiano e russo. Secondo il Gulf International Forum, l’adesione dell’Iran potrebbe facilitare le operazioni commerciali con l’India, come le importazioni di prodotti vegetali e chimici. Inoltre, l’Iran aumenterebbe le importazioni di autoveicoli e pezzi di ricambio dalla Cina nell’ambito delle normative SCO.
Di contro tra i membri dell'Asia centrale alla SCO, l'Uzbekistan e il Tagikistan erano contrari all'ammissione accelerata dell'Iran nell'organizzazione.
L’Uzbekistan temeva che l’ammissione dell’Iran come membro a pieno titolo avrebbe comportato una diminuzione del ruolo e del peso dei paesi dell’Asia centrale nella SCO. Il Tagikistan, a sua volta, accusava l'Iran di interferire negli affari interni a causa del suo sostegno al Partito della rinascita islamica del Tagikistan (IRPT), bandito nel paese.
È bene ricordare che la SCO riunisce anche paesi dalle relazioni storicamente complicate, proprio come Cina e India (da ricordare gli scontri avvenuti al confine tra i due paesi nel dicembre 2022, ultimo atto di una crisi scoppiata nel 1962), o India e Pakistan (e forse oggi anche Iran e Pakistan visto i reciproci e recenti attacchi). Aspetti che non possono fare altro che ostacolare forme di espansione e di cooperazione in materia di sicurezza.
La Cina, che negli ultimi anni si sta espandendo in termini di area e profondità della sua attività, potrebbe essere frenata dall’India, partner di lunga data della Russia, poiché ha punti comuni e congruenza di interessi con Mosca. India e Russia potrebbero trovare una visione condivisa per plasmare il futuro dell’Eurasia.
Il corridoio economico Cina-Pakistan è un esempio del partenariato strategico tra Cina e Pakistan. Il progetto prevede la costruzione di una rete di strade, linee ferroviarie, progetti energetici e infrastrutture di trasporto che cambieranno l’intero panorama della regione. Il porto di Gwadar fungerà da punto nodale per i corridoi commerciali ed energetici e presto si trasformerà in un hub commerciale paragonabile a Singapore, Hong Kong e Dubai.
Nonostante la situazione di tensione tra Iran e Pakistan si stia avviando verso una soluzione graduale, perdura comunque una rivalità regionale da non sottovalutare. Sia il Pakistan che l'Iran sono membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), pertanto la Cina, il più importante alleato di Pakistan e Iran, si era subito offerta di mediare per evitare scontri interni all’organizzazione.
La SCO gioca un ruolo importante nel tentativo di Pechino di conquistare la leadership in alcune parti dell'Asia e del Medio Oriente soprattutto nelle questioni economiche e di sicurezza. La Cina ha investito molto nella crescita del blocco al quale si potrebbero aggiungere, prossimamente, anche Arabia Saudita e Bielorussia.
Infine funzionari cinesi avrebbero chiesto alle loro controparti iraniane di favorire un allentamento della tensione nel Mar Rosso persuadendo gli Houthi, sostenuti dall'Iran, a non attaccare le navi in transito. La situazione nel Mar Rosso potrebbe danneggiare anche il commercio cinese.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 aprile
- 24 apr 2025Licenziato in tronco
- 24 apr 2025In Sole 24 Ore
- 24 apr 2024Coffee Freak
- 24 apr 2023Quartiere XXV Aprile
- 24 apr 2023Schianto nella notte, muore noto esercente
- 24 apr 2023Suap Maestà
- 24 apr 2022Very Well
- 24 apr 2021Due volti e due misure
- 24 apr 2021Canone inverso
- 24 apr 2020Bandiera bianca
- 24 apr 2019Sono scacchi nostri
- 24 apr 2019Territori del Voto
- 24 apr 2018Sancta Sanctorum
- 24 apr 2018Il chiodo nel legno
- 24 apr 2017Passaggio di testimone
- 24 apr 2016Vienna Calling
- 24 apr 2016Attrazione turistica
- 24 apr 2016Bernardi senza censura
- 24 apr 2014Aria nuova al Museo
- 24 apr 2014Patricia Zanco porta in scena il Vajont
- 24 apr 2013Tamara for president
- 24 apr 2013Filippin: “Letta, l'uomo giusto per rilanciare il dialogo”
- 24 apr 2012“Le Politiche del Lavoro”: conferenza a Rosà con Donazzan e Martini
- 24 apr 2012Un premio a Etra per la “rete informatica ecosostenibile”
- 24 apr 2012Romano d'Ezzelino: oltre 1 milione e 300mila euro di avanzo di amministrazione
- 24 apr 2012Tre ricette per l'economia di Rosà
- 24 apr 2010A “La Bassanese” si parla del Diavolo
- 24 apr 2009Incontro senza censura con Maurizio Pallante
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.778 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.899 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 8.982 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 7.842 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 7.511 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 4.136 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.233 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.273 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.869 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.778 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.046 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.198 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.899 volte