Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Ma come fanno i marinai
Intervista all’avv. Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di qualità a Vicenza. Le rassicurazioni del ministro che il Tribunale della Pedemontana non toglierà risorse e personale al Tribunale di Vicenza? “Promesse da marinaio”
Pubblicato il 16 dic 2023
Visto 11.436 volte
“Ma come fanno i marinai”, cantava il grande Lucio Dalla assieme all’altrettanto grande Francesco De Gregori.
Perché cito il titolo della famosa canzone? Perché oggi ritorno ad occuparmi di giustizia e di Tribunali, ma l’impronta di questo articolo è marinaresca.
Secondo l’avvocato Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di qualità a Vicenza, le rassicurazioni della politica e in particolare del ministro della Giustizia (e dei suoi sottosegretari) che il Tribunale della Pedemontana non toglierà risorse e personale al Tribunale di Vicenza, sono infatti “promesse da marinaio”. Vale a dire promesse che non possono essere mantenute.
L’avvocato Gaetano Crisafi (foto Alessandro Tich)
E ne spiega anche il perché, dal suo punto di vista, nell’intervista esclusiva concessa a Bassanonet.
Un’intervista che è il frutto del nostro primo e casuale incontro al ben noto consiglio comunale di Vicenza che lo scorso 28 novembre ha approvato la mozione bipartisan che impegna il sindaco e l’amministrazione berica ad esprimere in tutte le sedi istituzionali “la propria preoccupazione e contrarietà di fronte all’ipotesi di un depotenziamento e depauperamento del Tribunale di Vicenza nel caso in cui dovesse essere costituito il nuovo Tribunale della Pedemontana, con particolare riguardo alla paventata sottrazione di magistrati, personale amministrativo e risorse dal Tribunale di Vicenza”.
Per tutti gli ulteriori dettagli di quel consiglio comunale, vi rimando al mio già cliccatissimo articolo “Mai dire Possamai”.
Potremmo anche dire, allargando il tiro, “Mai dire Tribunale di Vicenza” perché a Bassano del Grappa, sotto il profilo della corrente di pensiero dominante in riva al Brenta, il Palazzo di Giustizia della città capoluogo da cui Bassano oggi dipende è di fatto un’entità innominabile o comunque nominata con fastidio.
Proprio per questo è invece giusto nominarlo senza pregiudizi, allo scopo di essere informati da fonte credibile e diretta sull’altra parte della verità.
Doverosa annotazione cronologica: ho incontrato l’avvocato Crisafi nel suo studio legale a Vicenza martedì scorso 12 dicembre, quindi prima della conferenza stampa di giovedì 14 per la presentazione della nuova sede del Circolo Giuridico Bassanese e del rinato Organismo di Mediazione a Bassano del Grappa, iniziativa peraltro già precedentemente nota negli ambienti giuridici vicentini, come mi ha confermato il presidente del Comitato a margine dell’intervista.
Ma non cambia nulla: lo spirito dell’intervista non è quello di replicare a dichiarazioni o a novità provenienti da Bassano, ma di capire in maniera più approfondita le motivazioni tecniche del Comitato - che è formato da professionisti legali e non da amministratori pubblici o da politici - a sostegno incondizionato del Tribunale di Vicenza, in opposizione al progetto del Tribunale della Pedemontana Veneta.
Avvocato Crisafi: come mai è nato il vostro Comitato? Non c’era già l’Ordine degli Avvocati a perorare la causa del Tribunale di Vicenza?
Dal punto di vista istituzionale è una cosa completamente diversa. Un Ordine degli Avvocati è un’istituzione ed è un ente pubblico. E tutela tutti gli avvocati, da Enego e da Schio a Noventa Vicentina. È chiaro che prende delle posizioni, ma devono essere a 360 gradi. Il Comitato invece è un ente un po’ più libero di agire e quando nei mesi scorsi la questione del Tribunale della Pedemontana ha preso particolarmente piede, tra colleghi - che, le assicuro, non avevano nessun tipo di rivalsa nei confronti di Bassano o timore che l’apertura di un nuovo Tribunale dovesse in qualche modo togliere del lavoro - ci siamo messi in moto. Visto che paiono tutti a favore, ma in realtà tutti gli avvocati che noi conosciamo non lo sono. Tutti coloro che non sono di Bassano, non sono favorevoli. E quindi abbiamo deciso di fare qualcosa per rappresentare che l’apertura di un qualsiasi Tribunale, oltre a quelli che già ci sono, sarebbe una tragedia.
Una “tragedia” addirittura? E perché?
Abbiamo visto bene il progetto del Tribunale della Pedemontana che prevede un taglio lineare delle competenze del Tribunale di Vicenza. Perché mentre per Treviso e Padova si tratta di togliere solo due ex Circondari, Castelfranco Veneto e Cittadella in particolare, per Vicenza si tratta di partire praticamente da Sandrigo e Thiene per arrivare a tutta la parte del Bassanese. Questo comporta che le piante organiche dei Tribunali, che sono fatte in funzione del numero di abitanti che questi Tribunali servono - a prescindere dalle promesse di qualsiasi ministro, che sono promesse da marinaio, o di politici che non capiscono nulla di amministrazione della giustizia -, verranno tagliate. Ed è scontato che i Tribunali piccoli funzionano male.
“Funzionano male” per quale motivo?
Funzionano male perché già sono in carenza di organico strutturale. Un Tribunale piccolo prevede che un magistrato, proprio perché sono pochi, debba occuparsi di tutto. Nell’amministrazione della giustizia degli ultimi dieci anni c’è una spinta assoluta alla specializzazione. Dei magistrati, del personale e anche, per quanto ci riguarda, degli avvocati. Un Tribunale piccolo non può avere magistrati specializzati. Quindi questo è un problema grosso.
Le chiedo di chiarirmi una cosa. Voi considerate il Tribunale della Pedemontana un “Tribunale piccolo”, un “Tribunalino”, eccetera. Però poi dite che porta via risorse in maniera importante a Vicenza e la depotenzia. Allora Pedemontana è in realtà un Tribunale grande…
No, perché Vicenza è un Tribunale medio. È uno dei primi 30 Tribunali d’Italia, sarà il 28simo o il 29simo. Quindi è medio. Nel momento in cui tu lo vai a tagliare, lo porti a diventare piccolo. E d’altra parte anche Pedemontana diventa un Tribunale piccolo.
Cioè un medio diviso due fa due piccoli?
Esatto, fa due piccoli.
Dunque lei sostiene che diventerebbe piccolo anche Vicenza…
Lei pensi che la vecchia giurisdizione del Tribunale di Vicenza aveva Sandrigo e Thiene, che è una parte molto importante che ci verrebbe tolta. E Vicenza, allora, era un Tribunale piccolo, che funzionava malissimo. A contrario di Bassano, che era un Tribunale piccolo che non funzionava malissimo, ma aveva un contenzioso molto più ridotto. Questo è il problema.
Le rassicurazioni del ministro Nordio e dei sottosegretari sul fatto che il Tribunale della Pedemontana non toglierà risorse e personale al Tribunale di Vicenza sono state ripetute più volte. Per voi si tratta allora, riprendendo un’affermazione che lei ha detto poc’anzi, di “promesse da marinaio”?
Secondo me sì. Nel senso che loro non possono promettere una cosa che la legge non dico vieti, ma regolamenta in modo diverso. Cioè io non posso dare al Tribunale di Vicenza, dimezzato dal Tribunale della Pedemontana, un numero di magistrati pari al doppio della popolazione che serve. C’è già carenza di personale e di magistrati da tutte le parti e c’è anche a Vicenza. E solo perché hai promesso, tieni sempre il numero di magistrati di una volta? Se il ministro dice una cosa che un tecnico capisce in un certo modo, un uditore normale la capisce in un altro. Dicono: “qualora, laddove dovessimo fare un nuovo Tribunale, noi non toccheremo gli organici”. Qualora, laddove, dovessimo…
Però ci sono stati gli incontri con il sottosegretario alla Giustizia Ostellari a Bassano, che ho seguito, e c’è stata una forte e unanime approvazione sul progetto Tribunale Pedemontana non solo dei sindaci degli ex Circondari di Castelfranco e Cittadella ma anche del territorio di Thiene e delle rispettive categorie economiche e professionali. E allora come la mettiamo?
Se lei va da un cittadino e gli chiede: “Vuoi il Tribunale vicino a casa?”. Solo un pazzo direbbe di “no”. “Vuoi un Ospedale sotto casa?”. “Lo voglio”. Ma se lei si frattura una gamba può decidere se andare a farsi curare dall’Ospedale sotto casa o andare magari a Merano dove ci sono cliniche specializzate per l’Ortopedia. Se lei subisce invece una causa a Bassano, per un principio costituzionale che è quello del giudice naturale, deve rimanere a Bassano. E in questo caso lei avrebbe un giudice non specializzato che segue il suo problema. E io francamente, se devo andare a comprarmi il materasso e faccio 30 chilometri per andare al centro commerciale perché trovo un materasso migliore, per lo stesso motivo faccio 30 chilometri e so che ho un giudice specializzato che tratta la mia pratica. Questa è una certezza che non sarebbe più così nel momento in cui tagliassero i Tribunali.
Ma da dove viene fuori questa cosa che a Bassano, o comunque in qualsiasi caso di quello che chiamate un “Tribunale piccolo”, non ci sarebbero giudici specializzati?
La specializzazione si fa nel momento in cui un certo numero di magistrati può essere assegnato dal presidente del Tribunale o dal procuratore, a seconda che siano giudicanti o requirenti, a determinate materie. Io mi occupo tantissimo di violenza sulle donne, sia come parti offese che anche come difesa degli imputati. A Vicenza, dopo anni, hanno costituito un pool di pubblici ministeri, dedicati alle cosiddette “fasce deboli”, che si occupano del codice rosso. E il procuratore capo assegna loro preferibilmente questo tipo di procedimenti e non assegna loro, per dire, il procedimento per infortunio sul lavoro, del quale si occupa invece un magistrato che segue questo tipo di reati. C’è il pool che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione e che non segue, per esempio, il codice rosso. Questo lo puoi fare se in pianta organica hai un numero di magistrati ampio. Se tu hai invece quattro procuratori, il procuratore e tre sostituti, non puoi specializzarti.
Ci faccia un esempio specifico.
Per esempio, per fare una causa di separazione, nella quale purtroppo, come spesso capita, viene conteso l’affidamento del figlio minore, che è sempre la parte debole a prescindere da tutto, a Vicenza ci sono tre magistrati dedicati solamente al Diritto di famiglia. E fanno solo quello. Ma questo può accadere nel momento in cui ci sono altri magistrati che seguono altri tipi di cause. Se sono pochi, non si possono specializzare perché devono fare tutto. Poi tenga conto che nella questione della cosiddetta “economia di scala”, sostituire cinque magistrati in un Tribunale che ha cinquanta magistrati è semplice. Sostituirne due in un Tribunale che ne ha venti, e la percentuale è la stessa del 10%, diventa molto più complicato. Quindi questo è il problema che si pone di fronte a un Tribunale piccolo: impossibilità di specializzare i magistrati e grossa difficoltà nel sostituire quel numero ci magistrati che fisiologicamente, pur essendo in pianta organica, per varie ragioni devono essere sostituiti.
In conclusione, avvocato Crisafi: adesso a Roma le cose dovrebbero andare avanti, il governo ha più volte annunciato la revisione della riforma della geografia giudiziaria del 2012 e da dichiarazioni varie - se non “da marinaio” almeno “da lagunare”, veda lei - il Tribunale della Pedemontana è ben visto dalle alte sfere ministeriali. E quindi ora che succede?
È impossibile che un politico dica “non va bene un nuovo Tribunale” o “non va bene un nuovo Ospedale” perché sono argomenti che ti portano dissenso. Mentre dire “io ti porto un nuovo Tribunale, ti porto un nuovo Ospedale” porta consenso. Se lei va su Google e cerca “apertura Tribunalini” o “riapertura Tribunali”, ne trova a decine: in Liguria, in Sicilia, in Calabria, in Abruzzo. Cioè sono istanze localistiche volte a portare consenso, che evidentemente è anche semplice da portare promettendolo.
Però, alla prova dei fatti, coloro che in Tribunale ci vanno - e mi trovi un altro argomento in cui avvocati e magistrati sono d’accordo - non riescono a ritenerlo utile in nessun modo. Perché è vero che voi date molto più spazio a quello che dicono i politici, ma mi trovi un argomento dove il presidente della Corte d’Appello, il procuratore generale della Corte d’Appello, il presidente del Tribunale di Vicenza, il procuratore del Tribunale di Vicenza, tutti gli Ordini degli Avvocati del Triveneto tra cui l’Ordine degli Avvocati di Vicenza, quello di Padova e quello di Treviso, sono uniti nel dire che non serve. Avvocatura e magistratura tutta unita nel dire: “guardate che le cose non vanno bene se fanno il Tribunale della Pedemontana”. Quindi forse sarebbe il caso di sentire chi in Tribunale ci va.
E a Roma lo sentono?
Al Senato, e mi hanno mandato dei file audio, stanno facendo già delle audizioni sul punto. E tutti coloro che sono stati auditi, a parte i rappresentanti dei vari comitati pro Tribunalini, sono tutti “tranchant” nel dire che il Tribunale piccolo non va aperto. Anzi, ne vanno soppressi ancora. Ma per le ragioni che ho detto fino adesso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.683 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.055 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 856 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 792 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 774 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 517 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 477 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.506 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.136 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.891 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.568 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.106 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.918 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.828 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.826 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.500 volte