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Area qua
La variante urbanistica produttiva nell’area di 160.000 mq a San Lazzaro discussa in commissione consiliare. Il PD cittadino bacchetta l’amministrazione: “Mancanza di progettualità e incapacità di guardare al futuro”
Pubblicato il 13 mag 2022
Visto 14.468 volte
Area qua. Ritorna di attualità, nell’agone politico cittadino, la questione della variante urbanistica di quartiere San Lazzaro, già oggetto del mio precedente articolo “Terno al lotto”.
Solo per rinfrescare brevemente la memoria, si tratta della possibile trasformazione da terreno agricolo a terreno produttivo di un’area di circa 160.000 metri quadrati di superficie, ubicata a ridosso di via Carpellina, della Superstrada Pedemontana Veneta e del casello di Bassano Ovest della SPV.
Di proprietà dell’azienda in liquidazione Campagnolo Commercio Spa di Romano d’Ezzelino, l’area di San Lazzaro è stata messa in vendita all’asta dal Tribunale di Vicenza, Sezione Fallimenti, nell’ambito delle procedure di concordato preventivo.
La riunione della commissione consiliare coi residenti di San Lazzaro tra il pubblico
Ad aggiudicarsi all’asta l’esteso appezzamento sono state tre note aziende del nostro territorio: la MEB, la AGB e la Brunello Salumi.
L’aggiudicazione è provvisoria, in quanto subordinata alla presentazione di un progetto di trasformazione del lotto di terreno aggiudicato, appunto da area agricola ad area produttiva. Lo strumento che consente tale operazione è la “variante urbanistica in deroga” da presentare attraverso il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).
Un iter semplificato che permette la realizzazione di interventi di edilizia produttiva - ovvero la costruzione di nuovi capannoni - in deroga allo strumento urbanistico del Comune e cioè “bypassando” i limiti di consumo di suolo imposti dal Comune medesimo.
Tutto regolare, sotto il profilo normativo: lo prevede infatti una apposita legge della Regione Veneto.
Come già scritto, la notizia ha creato sconcerto e preoccupazione tra i residenti di San Lazzaro. E ieri sera la questione è stata affrontata nella sala consiliare del municipio nell’ambito dei lavori della 3° commissione consiliare “Territorio, Cura e Sostenibilità Urbana”.
Sulla seduta della commissione abbiamo ricevuto oggi in redazione un comunicato stampa del Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Mancanza di progettualità e incapacità di guardare al futuro.
Ieri sera durante la 3ª Commissione Consiliare è stata discussa la proposta arrivata dalla Regione Veneto all’amministrazione Pavan di rendere edificabile un terreno agricolo (di circa 160.000mq) in quartiere San Lazzaro.
Il progetto arriva dalla Regione a guida leghista e gli amministratori bassanesi accettano a capo chino, senza pensare al bene della città e al suo futuro.
È una fetta enorme di territorio verde che andrebbe ad essere cementificato, un atto in controtendenza rispetto alla necessità ormai assodata di preservare le aree verdi che è uno degli obiettivi (solo teorici a questo punto) anche della Lega Veneta.
Ai lavori della commissione erano presenti numerosi abitanti del quartiere contrari a questa scelta e preoccupati da quello che succederà a San Lazzaro.
“Siamo accanto ai residenti di quartiere San Lazzaro, quest’idea di trasformazione toglierà un’area verde enorme per gettare altro cemento su Bassano” le parole di Cristina Busnelli, viceSegretaria del Partito Democratico di Bassano, che prosegue “questa amministrazione continua a non avere una visione della città e si limita a correre dietro alle decisioni imposte dai vertici regionali della Lega. Non è così che si governa una città.”
“Ci preoccupa molto la proposta della Regione Veneto e il servilismo della giunta Pavan. A Venezia decidono e qui si limitano ad obbedire senza neanche provare a ragionare.
In Commissione Consiliare si riducono a dire di aspettare il progetto per decidere, ma non è questo il modo di progettare il futuro di Bassano” interviene Luigi Tasca, Segretario dem cittadino, che insiste “L'amministrazione fa finta di non sapere cosa accadrà. I residenti di San Lazzaro, tutti i bassanesi, non devono essere presi in giro. Nella nostra città ci sono, purtroppo, tante aree dismesse e in attesa di riqualificazione. Serve una programmazione seria e una visione sul futuro del territorio. Tutto quello che manca alla giunta Pavan in pratica. Se questo progetto verrà portato avanti cosi com’è quell’area verde non sarà più la stessa e noi continueremo a batterci per evitare di vedere ancora il cemento sostituire i prati a Bassano”.
Circolo di Bassano del Grappa
Partito Democratico
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