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Massimiliano Cavallo

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Politica

Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»

Dopo il voto, la consigliera dem interviene sullo stop al progetto e sul tema dello sviluppo urbanistico

Pubblicato il 06 mag 2026
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Il Consiglio comunale ha bocciato la richiesta di permesso di costruire in quartiere SS. Trinità, che prevedeva la realizzazione di cinque unità abitative al posto di una villetta su un lotto di circa mille metri quadrati.
Sul significato della decisione interviene la consigliera del Partito Democratico Paola Tessarolo.

Consigliera, che segnale esce dall’aula dopo questo voto?

«Il voto del Consiglio Comunale sul rilascio del permesso di costruire in SS. Trinità rappresenta un segnale di rara discontinuità in tema di urbanistica. Dire “no” a un aumento volumetrico che avrebbe portato cinque unità abitative su un lotto di 1.000 mq – dove prima sorgeva una singola villetta – ha significato finalmente restituire al Consiglio il suo ruolo di valutazione politica dell’impatto sul bene pubblico della richiesta di un privato».

Cosa è emerso, a suo avviso, nel dibattito?

«Il Consiglio questa volta ha mostrato l’esercizio di responsabilità nel rifiutare quella logica di accettazione supina che abbiamo visto tante volte stravolgere il contesto abitativo in diversi quartieri, aumentando a dismisura la densità degli spazi edificati e che ha già portato ad alterare le condizioni di vita riguardo a traffico e servizi».

Che lettura dà di quanto accaduto?

«Ben venga dunque la crepa che si è vista nella maggioranza, ben venga finalmente la spaccatura di quella rigidità che finora ha sempre portato l’amministrazione – giunta e maggioranza al seguito – a corrispondere in modo acritico alle convenienze di breve termine degli investitori immobiliari, senza evidenziare alcuna progettualità né visione urbanistica consapevole dei bisogni derivanti dai cambiamenti in atto nella composizione demografica e sociale della città (basti pensare ai bisogni abitativi dei più giovani e delle fasce più deboli)».

Il tema era già stato sollevato in passato?

«Già lo scorso anno, il problema dello scriteriato sviluppo della nostra città era stato portato in Consiglio dalle liste di opposizione, che avevano presentato una mozione per chiedere una revisione dei regolamenti comunali (nello specifico si chiedeva di porre un freno a quella sovrapposizione di premialità volumetriche – comunali e regionali – che hanno prodotto negli ultimi anni aumenti spesso superiori al raddoppio del volume edilizio in diversi quartieri della città). Era stata respinta».

Cosa si aspetta ora?

«La speranza è che quanto accaduto in Consiglio l’altra sera significhi qualcosa di nuovo per il futuro del territorio».


Il voto di SS. Trinità riporta al centro il tema dell’equilibrio tra iniziativa privata e pianificazione pubblica, in una fase in cui la pressione edilizia e i cambiamenti demografici pongono nuove questioni al governo del territorio.

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