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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
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Geopolitica

Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense

Investimenti miliardari per modernizzare la componente aerea della triade nucleare

Pubblicato il 06 mag 2026
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Secondo un sondaggio condotto da ABC News/Washington Post/Ipsos e pubblicato il 1° maggio scorso, il 62% degli americani disapprova il presidente Trump. I risultati riflettono le principali preoccupazioni degli intervistati, incentrate sul costo della vita, sull'accessibilità economica e sull'inflazione.
In particolare, il 72% dei partecipanti disapprova la gestione dell’inflazione da parte di Trump, in aumento di 7 punti rispetto a due mesi fa. Il sondaggio evidenzia come molti cittadini siano stati colpiti dall'aumento dei prezzi della benzina e dall'incremento dei costi energetici, cresciuti nel corso della guerra con l'Iran.
Anche l'inflazione di base ha raggiunto, nel mese di marzo, il livello più alto degli ultimi due anni, attestandosi al 3,5%. Inoltre, più della metà degli intervistati, il 66%, ha dichiarato di disapprovare la gestione del conflitto con l’Iran da parte di Trump.

Il presidente Donald Trump tiene un discorso presso l'Eisenhower Executive Office Building, all'interno del complesso della Casa Bianca. (Jacquelyn Martin/AP)

Nel frattempo, nonostante i negoziati tra Washington e Teheran restino in una fase di stallo, l’amministrazione Trump tira dritto e punta a rafforzare la base industriale della difesa, oltre a potenziare le forze armate. In questo contesto si inserisce la proposta di bilancio del Dipartimento della Guerra, pari a 1.500 miliardi di dollari, che prevede un consistente investimento nella triade nucleare.
Il 30 aprile scorso, il Segretario alla Guerra statunitense, Pete Hegseth, ha dichiarato al Congresso che il Dipartimento della Guerra punta a modernizzare la triade nucleare statunitense, composta da sistemi aerei, terrestri e navali. La proposta di bilancio per l'anno fiscale 2027 prevede ingenti investimenti per raggiungere questo obiettivo.
Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Guerra, per l'anno fiscale 2027, il Presidente Donald J. Trump, avrebbe richiesto 71,4 miliardi di dollari per la modernizzazione dell’intera capacità nucleare.
Nel settore aereo, sono previsti 6,1 miliardi di dollari per il B-21 Raider, un bombardiere stealth a doppia capacità, in grado di trasportare sia munizioni convenzionali sia nucleari. Il Raider è stato presentato per la prima volta nel 2023 ed è concepito come elemento centrale della componente aerea della triade nucleare. L'Aeronautica Militare prevede di acquisire almeno 100 velivoli B-21.
Nel bilancio sono inclusi anche 4,6 miliardi di dollari per il programma LGM-35 Sentinel, destinato a modernizzare e sostituire il sistema missilistico balistico intercontinentale Minuteman III, che conta 400 missili operativi e 450 silos distribuiti su tutto il territorio degli Stati Uniti. Il programma comprende anche progetti infrastrutturali, quali silos rinforzati e altre strutture, in cinque stati.
Circa 1,5 miliardi di dollari sono previsti per il missile da crociera a lungo raggio, destinato a sostituire il missile da crociera aviolanciato AGM-86B, lanciato da bombardieri.
Per quanto riguarda la componente navale, sono previsti 16,2 miliardi di dollari per il sottomarino lanciamissili balistici della classe Columbia. I sottomarini della classe Columbia sono attualmente in fase di produzione e sostituiranno le attuali unità della classe Ohio. Il bilancio del presidente prevede l'acquisto del quarto sottomarino di questa classe e ulteriori finanziamenti per il proseguimento dello sviluppo del terzo sottomarino della stessa classe, la USS Groton. Sono previsti anche finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo, i test e la valutazione, nonché per gli investimenti nella base industriale che costruisce i sottomarini di classe Columbia.
I miglioramenti alla base industriale non si limitano alle sole aziende del settore privato che costruiscono sottomarini. Hegseth ha affermato che il Dipartimento della Guerra è molto interessato a rafforzare l'intera base industriale, poiché la capacità del settore privato americano di fornire rapidamente al Dipartimento le armi, le munizioni e gli altri materiali più avanzati è fondamentale per la sicurezza nazionale.
Secondo il segretario, per anni la base industriale della difesa è stata trascurata, ma l’attuale amministrazione intende invertire questa tendenza e riportarla a un livello adeguato a sostenere uno sforzo bellico.
Per avere un’idea di quanto denaro venga speso in armamenti, è utile dare un’occhiata ai dati dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), secondo cui nel 2025 la spesa militare mondiale ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari, con un aumento del 2,9% rispetto al 2024. La spesa militare è diminuita negli Stati Uniti (con una prevista risalita nel prossimo anno), ma è cresciuta del 14% in Europa e dell'8,1% in Asia e Oceania. I tre principali Paesi per spesa militare – Stati Uniti, Cina e Russia – hanno investito complessivamente 1.480 miliardi di dollari, pari al 51% del totale globale.

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