Ultimora
24 Apr 2026 08:01
Centri sociali aggredirono carabinieri, sette misure di prevenzione
23 Apr 2026 20:07
Ucciso a coltellate, la lite con il socio per spacciare droga
23 Apr 2026 18:06
Giuria Biennale Arte, 'Israele e Russia esclusi dai premi'
23 Apr 2026 17:35
All'ex villaggio Eni in arrivo 45 studenti del Politecnico di Milano
23 Apr 2026 17:01
L'Università di Padova analizza i resti umani cremati nell'antica Roma
23 Apr 2026 16:07
Unifarco lancia un outlet aziendale e risparmia 2 tonnellate di rifiuti
24 Apr 2026 10:52
L'inchiesta Garlasco verso la conclusione, atteso un incontro tra il pm di Pavia e la procuratrice g
24 Apr 2026 08:28
Il primo atlante del petrolio e del gas nell'Artico
23 Apr 2026 20:14
Il battito del cuore apre una nuova strada per combattere i tumori
24 Apr 2026 10:12
Legambiente, doppia maglia nera all'Italia per dipendenza fossili e costo bollette
Il paese delle tasse felici
“Stop al consumo di territorio”. La rivoluzione di Domenico Finiguerra, sindaco virtuoso di Cassinetta di Lugagnano, spiegata nell'incontro promosso da “Cittadini per Bassano”
Pubblicato il 13 mag 2011
Visto 4.694 volte
Benvenuti nel paese dove i cittadini sono contenti di pagare le tasse, i piani urbanistici sono a misura di bambino, al cimitero i lumini votivi sono stati sostituiti dalle luci al led e la gente si sposa a mezzanotte, al lume di candela, pagando volentieri 1500 euro.
Non stiamo parlando di Fantasilandia, ma di Cassinetta di Lugagnano: piccolo Comune dell'hinterland milanese dove un sindaco al suo secondo mandato, Domenico Finiguerra - a capo di una lista civica - ha rivoltato l'Amministrazione come un calzino, dicendo “stop” al consumo del territorio, salendo sul podio dei primi cittadini più virtuosi d'Italia e attirando l'attenzione dei media nazionali.
Un cacciatore di sogni e di “utopie”, ma messe in atto in sede amministrativa con metodi molto pratici, che il Movimento Civico “Cittadini per Bassano” ha invitato in città per un inedito confronto - nell'altrettanto insolita location della Chiesa di San Giovanni - con il collega bassanese Stefano Cimatti e con il parroco di Santa Maria in Colle e arciprete abate mons. Renato Tomasi. In tre sullo stesso tavolo per parlare di “Un'altra Italia, un altro mondo”: ovvero come ri-costruire nelle comunità locali una cultura per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Mons. Renato Tomasi, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra e il sindaco di Bassano Stefano Cimatti all'incontro nella Chiesa di San Giovanni
Finiguerra è un esperto in materia: il suo Comune è collocato un una regione che consuma 13 ettari di territorio al giorno e in una provincia - come quella di Milano - dove il 43% complessivo del suolo è urbanizzato e dove in un Comune come Sesto San Giovanni la copertura dei terreni ad opera di edifici e capannoni raggiunge il 96%.
Ma a Cassinetta di Lugagnano tutto questo non esiste: perché costruire nuovi edifici non è possibile, in base alle direttive dell'Amministrazione comunale che impongono “di con consumare più il suolo, ma di recuperare tutto ciò che è esistente”.
Mentre Finiguerra parla, sembra di ascoltare Adriano Celentano che nel “Ragazzo della via Gluck”, ancora 45 anni fa, si chiedeva “perché continuano a costruire le case, e non lasciano l'erba?”. Un problema che, quasi mezzo secolo dopo, sta raggiungendo livelli di guardia.
“La terra è insostituibile e non è rinnovabile come l'acqua - sottolinea il sindaco di Cassinetta -. La terra è inoltre considerata moneta sonante dai Comuni attraverso gli oneri di urbanizzazione. Ma se poi il territorio finisce, finisce anche questo sistema per far reggere i bilanci comunali. E' come vendere il patrimonio di un'azienda per salvare il bilancio dell'azienda stessa. Quell'azienda, prima o poi, andrà in fallimento. Dove invece non si costruisce perché c'è poco territorio a disposizione i bilanci si sostengono attraverso i derivati. Ciò vuol dire spalmare debiti senza confronto coi cittadini.”
“I Comuni - afferma ancora Finiguerra - devono riappropriarsi della gestione vera e reale del territorio. La pianificazione urbanistica oggi fa leva sui privati, coi bilanci di previsione che puntano su questa droga pesante che sono gli oneri di urbanizzazione. Ma cosa succede se poi le opere di edificazione non partono?”.
“Noi non abbiamo detto “stop all'edilizia” - puntualizza l'ospite -. Dire “basta” al consumo del territorio mette in moto un'edilizia diversa, e cioè di recupero di tutto ciò che è esistente. Oggi in Italia ci sono 2 milioni di case vuote, nel Veneto il 20% dei capannoni sono sfitti. Dal consumo passiamo allo spreco, e c'è il rischio dell'esplosione di una bolla speculativa. Quello che dobbiamo fare è già scritto nell'articolo 9 della Costituzione:
“Nuove costruzioni zero” uguale “oneri di urbanizzazione zero”: ovvero mancati introiti per le casse comunali. Ma la grande sorpresa arriva quando Finiguerra spiega in che modo il suo Comune attinge alle risorse economiche.
“Lo abbiamo fatto con le tasse - rivela al pubblico, preso un po' in contropiede -. Abbiamo rimesso le tasse al centro della politica, ma attraverso un patto sociale con i cittadini che devono riconoscersi in un progetto. Abbiamo aumentato le aliquote per le fasce di reddito elevate per garantire le entrate correnti, sostituendo le entrate dagli oneri urbanistici. Ma per chiedere tasse bisogna informare i cittadini, con tutti i mezzi a disposizione: assemblee, incontri pubblici, giornalini, anche gli incontri al bar. Il cittadino viene informato che la nostra è una via d'uscita dal modello di sviluppo attuale, che non lo vede come uomo ma come consumatore.”
“Accanto alle tasse - spiega ancora Finiguerra - abbiamo imposto una parola uscita di moda: la sobrietà. In questi tempi di crisi, abbiamo detto “no” alle luminarie natalizie e i soldi risparmiati sono andati in un fondo di solidarietà per i lavoratori cassintegrati. Nel cimitero l'illuminazione votiva è stata sostituita con luci al led, con un risparmio nella bolletta di 2000 euro. Poi nel nostro Comune, che ha dei begli angoli di paesaggio come i vostri, arrivano richieste di matrimoni civili da tutto il milanese. Ci si può sposare con tariffe che vanno dai 500 euro, alla mattina, ai 1500 euro per una cerimonia sul Naviglio a mezzanotte al lume di candela. Dai matrimoni civili, nei primi cinque mesi del 2011, abbiamo già ricavato 30mila euro. Un fenomeno che ha fatto nascere anche nuove attività economiche, dai ristoranti ai bed&breakfast.”
“E' una strada che non ha alternativa - conclude il sindaco lombardo, salutato alla fine da un'autentica ovazione -. Il nostro alleato più importante sono stati i cittadini. I cittadini devono alzarsi dal divano, dove fanno zapping davanti alla televisione, e rientrare nella Civitas.”
L'appello “a volare alto” è stato ascoltato con interesse dal sindaco Cimatti, che ha rilevato come la nuova visione urbanistica di Bassano, come indicato anche dal Masterplan 2020, parte “nella stessa direzione”.
Ma per Cimatti le utopie di Cassinetta di Lugagnano sono ancora poco applicabili in riva al Brenta.
“Io penso che se decidessi di sospendere i Fuochi di autunno o le luminarie natalizie ci sarebbe la sollevazione generale” puntualizza il sindaco di Bassano, che aggiunge: “Anche noi facciamo i matrimoni civili a pagamento. Ma quando Bassanonet, il portale di informazione della nostra città, lo ha scritto in un articolo sono arrivati commenti cattivissimi. Andateveli a leggere.”
“In quanto alle tasse - incalza Cimatti -, non possiamo fare niente finché non avremo l'autonomia di attingere alle risorse con il federalismo fiscale. Non possiamo continuare a non pagare i fornitori del Comune dallo scorso giugno perché dobbiamo rientrare nel Patto di Stabilità. La vedo molto dura, finché non c'è una leva fiscale che ci permetta di fare le nostre scelte.”
Il messaggio del sindaco ospite, divergenze fiscali a parte, colpisce nel segno: e la sintonia con “Cittadini per Bassano” appare più che evidente.
“Ringraziamo il sindaco Finiguerra - dichiara il capogruppo in consiglio comunale Bruno Bernardi - per il suo interessante, e non credo così utopico intervento.”
Del resto anche mons. Renato Tomasi, intervenendo all'inizio, aveva affermato che “il legame con Dio creatore sta nel criterio dell'occupazione dell'ambiente.”
“Si deve rispettare il senso e i ritmi dell'ambiente nella progettualità - sono ancora le parole dell'arciprete abate - con criteri di precauzione, per non fare scelte irreparabili. Dobbiamo riscoprire il senso comunitario della proprietà, per non lasciare alle generazioni che verranno un cumulo di macerie.”
Un messaggio chiaro, condiviso in pieno anche dal sindaco della via Gluck.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 aprile
- 24 apr 2025Licenziato in tronco
- 24 apr 2025In Sole 24 Ore
- 24 apr 2024Coffee Freak
- 24 apr 2023Quartiere XXV Aprile
- 24 apr 2023Schianto nella notte, muore noto esercente
- 24 apr 2023Suap Maestà
- 24 apr 2022Very Well
- 24 apr 2021Due volti e due misure
- 24 apr 2021Canone inverso
- 24 apr 2020Bandiera bianca
- 24 apr 2019Sono scacchi nostri
- 24 apr 2019Territori del Voto
- 24 apr 2018Sancta Sanctorum
- 24 apr 2018Il chiodo nel legno
- 24 apr 2017Passaggio di testimone
- 24 apr 2016Vienna Calling
- 24 apr 2016Attrazione turistica
- 24 apr 2016Bernardi senza censura
- 24 apr 2014Aria nuova al Museo
- 24 apr 2014Patricia Zanco porta in scena il Vajont
- 24 apr 2013Tamara for president
- 24 apr 2013Filippin: “Letta, l'uomo giusto per rilanciare il dialogo”
- 24 apr 2012“Le Politiche del Lavoro”: conferenza a Rosà con Donazzan e Martini
- 24 apr 2012Un premio a Etra per la “rete informatica ecosostenibile”
- 24 apr 2012Romano d'Ezzelino: oltre 1 milione e 300mila euro di avanzo di amministrazione
- 24 apr 2012Tre ricette per l'economia di Rosà
- 24 apr 2010A “La Bassanese” si parla del Diavolo
- 24 apr 2009Incontro senza censura con Maurizio Pallante
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.771 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.870 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 8.979 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 7.570 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 7.244 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 3.881 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.233 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.273 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.868 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.771 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.045 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.198 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.870 volte