Ultimora
15 Jul 2026 10:20
Manifestazione dei sindaci vicentini in solidarietà al sindaco di Malo
15 Jul 2026 10:04
Muore travolto dal trattore guidato dal figlio
15 Jul 2026 09:50
A fuoco nella notte un centro di recupero rifiuti nel Bellunese
15 Jul 2026 10:23
Il crollo del ponte Morandi, dopo 8 anni arriva la sentenza
15 Jul 2026 09:25
La musa di Botticelli morta per la complicanza fulminante di un tumore
15 Jul 2026 10:03
Omicidio Saman, definitive le condanne per i familiari
Crisi a Rossano Veneto, Lorenzo Bisinella rompe il silenzio
Il consigliere spiega le dimissioni che hanno fatto cadere la Giunta Zonta: criticità irrisolte, rapporti deteriorati e un Comune già fermo da mesi. «Il commissario? Può rimettere ordine»
Pubblicato il 13 apr 2026
Visto 15.728 volte
Dopo settimane di tensioni politiche culminate con le dimissioni di sette consiglieri e la caduta della Giunta Zonta, interviene anche Lorenzo Bisinella.
Il consigliere, la cui scelta è stata determinante per il commissariamento del Comune, respinge l’idea di una decisione improvvisa o frutto di accordi sottobanco.
Nella sua ricostruzione emergono criticità amministrative irrisolte, difficoltà nei rapporti interni e un clima politico definito “deteriorato”.
L’ex consigliere di maggioranza, Lorenzo Bisinella.
Lo abbiamo incontrato per raccogliere la sua versione dei fatti.
Consigliere Bisinella, come ha accolto le dichiarazioni arrivate negli ultimi giorni dai membri dell’ex Giunta?
«Nei giorni scorsi ho avuto modo di ascoltare, con sorpresa e rammarico, le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri dell’ex Giunta Rossanese. Le parole espresse dal Sindaco nei miei confronti risultano inappropriate e non gli fanno onore. Pur comprendendo, almeno in parte, il momento di difficoltà, tali affermazioni non trovano giustificazione e contribuiscono unicamente ad alimentare un clima di tensione che non è stato adeguatamente gestito, né durante la fase iniziale dell’amministrazione né successivamente, con la nuova maggioranza.»
C’è stato anche un elemento personale nella sua decisione?
«Desidero precisare che non nutro alcun risentimento personale nei confronti degli ex colleghi, ai quali riconosco rispetto sul piano umano; tuttavia, sul piano amministrativo, si è evidenziata una carenza nella capacità di affrontare e risolvere tempestivamente le principali criticità del territorio.»
Quali sono, nel concreto, le criticità che l’hanno portata a questa scelta?
«Mi riferisco ad esempio alle questioni relative all’Asilo e alla Piazza, ambiti nei quali sono state avviate vertenze su più fronti e per le quali non si prevede una conclusione a breve termine. Sostenere il contrario rischia di generare ulteriori aspettative non realistiche nella cittadinanza. Il tempo è una inesorabile fonte di verità ed i risultati di questi quasi tre anni di amministrazione Zonta sono sotto gli occhi di tutti e sono pari a zero.»
Si poteva intervenire diversamente in questi anni?
«Con interventi semplici e tempestivi si sarebbero potute sostenere le attività presenti nell’area della piazza; allo stesso modo, non è stata adeguatamente considerata la necessità di migliorare l’organizzazione della scuola dell’infanzia, attualmente condivisa con la scuola primaria, situazione che ha generato disagi più volte segnalati dai genitori. Si tratta di problematiche ordinarie che hanno contribuito a generare un clima di diffidenza e una progressiva perdita di fiducia degli ex amministratori. Non ammetterlo vuol dire mentire a sé stessi e mancare di rispetto al paese.»
Un altro nodo riguarda i rapporti con la Parrocchia. Qual è la sua valutazione?
«Rilevante è inoltre la questione relativa ai rapporti con la Parrocchia, per la quale un accordo risulta ancora ben distante. In tale ambito non si è registrata in tutti questi mesi una sola azione concreta del Sindaco volta a favorire il dialogo tra le parti, dove i rapporti umani dovrebbero prevalere su ogni altro aspetto tecnico.»
Il Sindaco ha parlato di perdita di contributi e bandi. Cosa intende chiarire?
«Il Sindaco ha parlato di “perdita” di contributi e bandi, probabilmente si riferiva agli ultimi importanti contributi persi e non ancora risolti per la sua inefficienza politica, ovvero dei bandi andati a vuoto per le medesime motivazioni, come ad esempio l’ultimo sugli arredi scolastici a favore delle scuole dell’infanzia che avrebbero portato una importante somma economica a favore dell’utenza scolastica del paese.»
Il timore è che il commissariamento possa bloccare il Comune. È così?
«L’affermazione secondo cui l’arrivo di un Commissario comporterebbe una paralisi dell’attività amministrativa appare fuorviante. Il paese è già fermo da moltissimi mesi, al momento è come una macchina rotta senza un pilota. Con l’arrivo del commissario avremo finalmente un pilota, che sono sicuro saprà rimettere presto in strada la macchina e garantire la gestione ordinaria dell’ente, contribuendo a ristabilire le condizioni di funzionalità amministrativa.»
Le sue dimissioni sono state definite improvvise. Come risponde?
«Risulta altresì sorprendente definire le mie dimissioni un evento improvviso. Già dalla fine del 2025 non partecipavo più alle maggioranze, al Consiglio Comunale di fine anno mi sono astenuto sull’approvazione del bilancio di previsione ed al successivo sono uscito senza partecipare alla discussione. In questi mesi non ho mai ricevuto una sola chiamata dall’ex primo cittadino che non si è mai preoccupato di verificare la stabilità della sua maggioranza, ignorando, come spesso è accaduto in tanti altri frangenti, il problema. Problema peraltro ben evidente all’interno di tutta la maggioranza.»
Quando ha comunicato la sua decisione al Sindaco?
«Durante l’incontro che ho finalmente avuto con il Sindaco il 27 marzo 2026 ho spiegato tutte le motivazioni della mia personalissima scelta, e sottolineo senza accordi pregressi e senza alcuna influenza altrui, riportando semplicemente fatti tangibili e sotto gli occhi di tutti, chiarendo in modo inequivocabile che la mia intenzione era quella di una cessazione anticipata di tutto Consiglio Comunale.»
Cosa rappresenta, a suo avviso, questa fase per Rossano Veneto?
«Ignorare tutte queste critiche situazioni, unitamente al malcontento generale e diffuso dei cittadini, avrebbe potuto compromettere il futuro dell’ente e dell’intera comunità Rossanese. L’arrivo di un commissario garantirà l’ordinarietà che Zonta non ha saputo gestire, oltre a poter affrontare con praticità le diverse ed importanti questioni ancora aperte, e concludere le opere in corso e quelle in fase di avvio, se correttamente programmate e finanziate, con l’unico obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini e restituire ai futuri amministratori un paese in ordine e disintossicato dalle continue beghe politiche che hanno tristemente caratterizzato il paese negli ultimi mesi.»
Il suo auspicio conclusivo?
«Auspico dunque, dopo un periodo di evidente smarrimento, un rapido ritorno alla quotidianità, alla serenità ed educata “vivacità” per la quale Rossano Veneto si è sempre contraddistinta negli anni.»
Le dichiarazioni di Lorenzo Bisinella delineano la sua posizione rispetto alla crisi amministrativa, indicando nelle dimissioni l’esito di un percorso maturato nel tempo e legato a criticità che, secondo quanto afferma, non hanno trovato soluzione.
Una scelta che il consigliere rivendica come autonoma e assunta in buona fede, con l’obiettivo – nelle sue parole – di tutelare gli interessi della comunità e il futuro del paese.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.829 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.276 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.440 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 18.716 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 17.696 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 14.078 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 13.216 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 8.972 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 7.912 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.555 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.907 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.605 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.575 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.075 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.007 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.832 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.829 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.801 volte
