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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-06-2021 23:22
in Attualità | Visto 6.541 volte

Vetrocamera Café

Presentato il progetto definitivo dell’ampliamento del Caffè Italia. Stabiliti componenti e strutture dello “scatolone di vetro” che aumenterà i coperti sul lato esterno nord del locale

Vetrocamera Café

Il nuovo rendering del padiglione di vetro del locale

E così, ridendo e scherzando, siamo arrivati al progetto definitivo. Il “prossimo” Caffè Italia, quello che uscirà dall’intervento di ampliamento dello storico locale che si affaccia sul belvedere più famoso di Bassano, ha cioè una forma definita e concordata e condivisa, oltretutto, con la soprintendenza. Manca solo l’ultimo passaggio del progetto esecutivo: ma ormai, per quanto riguarda l’idea progettuale messa in campo dalla VS Associati dell’architetto Giorgio Strappazzon, les jeux sont faits e sono stati presentati oggi alla stampa dall’amministrazione comunale.
Prende forma definitiva, soprattutto, lo “scatolone di vetro” che occuperà buona parte dell’attuale passaggio pedonale sul lato nord del locale e che è stato concepito per dare ai futuri gestori del Caffè di proprietà comunale più posti a sedere per i loro clienti. “40 sedute stabili sia in estate che in inverno”, precisa a Bassanonet il sindaco Elena Pavan.
La posizione del volume vetrato è stata mantenuta inalterata rispetto a quella definita in fase di progetto di fattibilità, con una dimensione in pianta di 5 x 9,6 metri. Lo “scatolone” sarà distaccato di 1 metro e mezzo dalla facciata nord del Caffè. Sarà realizzato un piccolo passaggio coperto di collegamento tra l’interno del locale e il nuovo padiglione esterno, con porte scorrevoli (simpaticamente note anche come porte a ghigliottina). Durante la chiusura dell’attività le porte saranno ritirate all’interno in modo da garantire il passaggio pubblico pedonale nel corridoio tra la parete del Caffè e la veranda vetrata. La struttura portante dell’ampliamento sarà in carpenteria metallica con due pilastri centrali che copriranno i pluviali di scarico dell’acqua e sorreggeranno “un tetto in verde”, come spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta: vale a dire una copertura adornata di piantine grasse, con ghiaino e terra. La colorazione degli elementi non di vetro del padiglione (che non è correttamente evidenziata nel rendering pubblicato sopra) dovrà essere uguale a quella dei muri esterni del locale, come indicato dalla soprintendenza. Novità anche “al piano di sotto”: sotto la platea di vetro sarà cioè realizzato un piano interrato, dell’altezza di 2,4 metri, che sarà utilizzato come vano tecnico per la collocazione di una pompa di calore e dell’impiantistica per la climatizzazione. “Lo scavo - assicura la relazione tecnica del progettista - sarà realizzato in un’area già più volte manomessa per la collocazione degli impianti fognari e di scarico del Caffè Italia”. Il vano tecnico verrà adeguatamente isolato dal punto di vista acustico per non creare problemi al padiglione soprastante e disturbi sonori a chi, tra le quattro pareti in vetrocamera, si beve un caffettino.
Ma non di solo ampliamento esterno vive l’uomo. C’è da pensare anche ai bagni, che rappresentano anzi notoriamente un’esigenza primaria. La collocazione delle nuove toilettes è confermata al pianterreno della Torre medievale delle Grazie.
Non si scandalizzino i medievalisti o i puristi dell’architettura storica: la relazione della VS Associati ricorda che la stessa Torre, quando svolgeva il suo compito di sentinella della città, ospitava anche “una latrina sospesa a sbalzo nel vuoto sull’extra moenia a servizio del personale addetto ai turni di guardia”. Insomma: quando scappa, scappa.
Una parete in cartongesso separerà i bagni dall’entrata della Torre, che dal lato ovest sarà accessibile per le mostre ai piani superiori. Nel piano interrato sarà inoltre ricavata una dispensa a servizio del Caffè.
Riguardo infine all’edificio storico, è prevista la rimozione dell’attuale bagno e antibagno, del bancone “ereditato” dalla Dream Coffee e di “tutte le modifiche interne che hanno alterato lo spazio rettangolare originale”. Sarà riaperto il passaggio di collegamento chiuso nel corso del restauro della Torre nel 2013. Tutto il resto rimarrà invariato, con particolare attenzione rivolta alla conservazione delle piastre esterne sulla parte sommitale della facciata nord dell’edificio, realizzate nientemeno che da Bortolo Sacchi per la triennale di Milano del 1933.
Questo, egregi lettori, è essenzialmente l’insieme degli elementi che comporranno il futuro Vetrocamera Cafè Italia. Un progetto del quale si potrà dire di tutto, ma non che non sia trasparente.

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