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Redazione
Bassanonet.it
Guarda che numeri
Rendiconto di bilancio e avanzo di amministrazione 2020: l'altra campana. Sindaco Pavan e vicesindaco Marin: “Date risposte concrete alle famiglie e alle imprese”. Oltre 3 milioni dell'avanzo già destinati a spesa
Pubblicato il 28-04-2021
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Oggi, veramente, diamo i numeri. Che il resoconto di bilancio 2020 dell'amministrazione comunale di Bassano del Grappa, che dovrà essere approvato nel consiglio comunale di domani, presenti un avanzo di amministrazione di quasi 6,5 milioni (6 milioni 466mila e rotti) di euro è ormai cosa nota. Ne ho ampiamente riferito nel precedente articolo “Money for Nothing” che riporta le critiche e gli attacchi espressi a tal riguardo dalle minoranze questa mattina in conferenza stampa. Ritorno tuttavia sull'argomento perché sempre oggi, nell'insolito orario delle 14, il sindaco Elena Pavan e il vicesindaco e assessore al Bilancio Roberto Marin hanno tenuto una conferenza stampa online ugualmente dedicata al resoconto di bilancio e in particolare all'utilizzo previsto per l'alto avanzo di amministrazione rimasto in cassa nell'esercizio dell'anno scorso. Non si tratta solo dei due rovesci della stessa medaglia: a sentire le dichiarazioni del primo cittadino e del suo vice, messe a confronto con quanto sostenuto dai consiglieri dell'opposizione, sembra di orbitare attorno a due pianeti diversi.
“Il rendiconto di bilancio 2020 - dichiara infatti il sindaco Pavan - riguarda un anno insolito e inedito a causa del Covid che ha fatto stravolgere priorità e programmi inibendo alcune attività già programmate. Nonostante la difficoltà e complessità dell'anno passato, abbiamo dato risposte concrete alle famiglie, alle imprese, ai ristoratori, ai commercianti. L'amministrazione si è posta sempre in ascolto rispetto a queste esigenze.”
Altro che “mancanza di spese nell'anno in cui c'era l'obbligo morale di sostenere le persone per la crisi economica causata dal Covid”, come denunciato poco prima dai consiglieri di minoranza. Quella del pianeta Pavan è anzi un'atmosfera che, a suo dire, brilla della luce riflessa della cura riposta nei confronti dell'economia cittadina in ginocchio.
Foto Alessandro Tich
La parte del leone in conferenza stampa la fa comunque Roberto Marin che a riguardo dell'argomento di cui all'oggetto presenta “pochi numeri, ma significativi”, per la gioia dei cronisti che temevano di finire l'inchiostro della penna a forza di annotare capitoli di entrata e di spesa di un bilancio complesso come quello di Bassano.
L'assessore al Bilancio parte proprio dal dato del giorno, senza approfondire le dinamiche che lo hanno prodotto: il 2020 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 6,4 milioni a fronte di un avanzo di 7,5 milioni nel 2019. “Abbiamo un avanzo di 1 milione in meno rispetto all'anno precedente - dichiara -. Per i Comuni, grazie al fatto che è venuto meno il Patto di Stabilità, si tratta di una riserva che è subito spendibile.”
Seguono quindi i super-numeri del rendiconto complessivo: nel 2020 le entrate tributarie ammontano a 21,6 milioni (-1,7 milioni rispetto al 2019), le “altre entrate” a 6,9 milioni (-2,7 milioni rispetto al 2019), mentre la spesa corrente si attesta a 31,2 milioni, 1 milione in più rispetto all'anno precedente. Insomma: meno entrate e più spese.
Sul fronte dei trasferimenti dallo Stato il pallottoliere di via Matteotti registra 3,8 milioni di “trasferimenti straordinari per Covid” e 6,3 milioni (+1,2 milioni rispetto al 2019) di trasferimenti ordinari.
Si arriva dunque al nocciolo della questione politica sull'utilizzo delle risorse pubbliche nell'anno dell'emergenza. “Nel 2020 - afferma Marin - abbiamo investito 1 milione di euro per l'emergenza Covid-19 a favore dei cittadini, delle famiglie e delle associazioni.”
Una serie di interventi tra cui sono comprese agevolazioni per le rette asili nido, buoni spesa, contributi straordinari alle società sportive, ai centri estivi, agli istituti comprensivi, nonché il contributo straordinario alle famiglie in difficoltà.
“Abbiamo inoltre investito 1 milione e 400mila euro per emergenza Covid-19 a favore delle attività economiche”, prosegue il vicesindaco. Il tutto articolato in varie forme: agevolazioni per l'occupazione suolo pubblico, per l'imposta di soggiorno e per l'imposta di pubblicità; l'operazione “emergenza affitti” collegata all'IMU; la rinuncia agli affitti comunali per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Si aggiungono i parcheggi gratuiti di giugno e luglio, il bando “bollette rifiuti 2020” e il contributo sostegno imprese.
A questo punto però sorge spontanea la domanda: benissimo, ma tutti i soldi che avete comunque avanzato come pensate di utilizzarli? Non serve tuttavia farla perché Marin, forte della sua “lungimiranza”, ci ha già pensato inserendo i dati nello schema in PowerPoint per i cronisti. Dei quasi 6,5 milioni di euro rimasti in cassa nel 2020, oltre 2 milioni e 150mila saranno destinati, genericamente, a “interventi per la città”. Faranno parte di questo macro-capitolo di spesa “interventi di miglioramento e manutenzione del patrimonio comunale; interventi nei quartieri, nelle scuole, per la viabilità; nuove piantumazioni per il verde in città e la “nuova voce” dell'arredo del centro storico”.
Ci sono poi altri interventi in agenda, per un totale di oltre 1 milione e 350mila euro sempre attinti dall'avanzo di amministrazione, “per la ripartenza della città di Bassano del Grappa in attesa del PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Di questi, 550mila euro saranno investiti “per il piano di rigenerazione del patrimonio ERP, secondo il criterio della sostenibilità e del risparmio energetico”. Ma sono compresi nel “pacchetto”, sempre genericamente, anche interventi di “progettazione della città” e di “innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione”. Il mago Marin, sempre nel calderone del milione e 350, tira fuori dal suo cappello a cilindro anche un non meglio specificato “progetto rilancio e ripartenza città 2021” con interventi “di sostegno alle imprese, a cultura e museo, al turismo” e col progetto “sportello 110%” per l'area urbanistica.
Dunque l'avanzo 2020 è già meno avanzato di prima. Come anticipato dal vice, gli interventi annunciati comportano in tutto una spesa di 3,5 milioni in buona parte finanziata dal surplus rimasto in cassa nel 2020. “Restano 3,3 milioni di avanzo”, conferma l'assessore. Riusciranno i nostri eroi della minoranza a far passare domani sera in consiglio comunale i loro 7 emendamenti che chiedono invece di impegnare complessivamente 1 milione e 840mila euro in 7 distinti nuovi capitoli di spesa specificamente dedicati alle misure collegate all'emergenza economica Covid-19?
Io dico che sarà difficile. E se avrò ragione, visto che siamo in tema, avanzo un caffè.
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