Ultimora
29 Jan 2026 15:25
Gipsy Kings, due date in Italia a maggio a Brescia e Padova
29 Jan 2026 11:24
30 anni fa il rogo della Fenice, notte di paura per Venezia
29 Jan 2026 11:24
30 anni fa il rogo della Fenice: Chiarot, 'la memoria è indelebile'
29 Jan 2026 11:22
Edoardo Bennato il 6 luglio in piazza San Marco a Venezia
29 Jan 2026 10:14
Un morto e un ferito grave in un incidente sulla A4 nel Veronese
29 Jan 2026 15:25
Sale la tensione con l'Iran, almeno 10 navi Usa nell'area. Teheran: 'Abbiamo 1.000 nuovi droni'
29 Jan 2026 14:37
Question Time al Senato con Salvini, Calderone e Giuli
29 Jan 2026 15:03
Vaia, 6 anni fa i pazienti cinesi e l'inizio della sfida al Covid
29 Jan 2026 15:11
Fondo sanitario 2025, il Cipess approva riparto alle Regioni di 136,5 mld, oltre 2 in più sul 2024
29 Jan 2026 14:40
Giocano con un coltello a scuola, studente in questura
29 Jan 2026 14:45
Guida dopo avere assunto droga, 'punibile solo se crea pericolo'
Nel consiglio comunale di Bassano del Grappa dello scorso 28 maggio, fra diversi altri argomenti, è passata all'unanimità una delibera riguardante una cosa buona e giusta.
Anche se è passata, per così dire, sottotraccia nel senso che la cosa non ha più di tanto inciso sulle reazioni “del giorno dopo” della città.
L'amministrazione bassanese, col voto compatto di maggioranza e opposizione, ha infatti aderito al Manifesto della Comunicazione Non Ostile: il “progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole” promosso a livello nazionale dall'associazione Parole_Ostili con “l'ambizione di ridefinire lo stile con cui le persone stanno in Rete”.
Foto Alessandro Tich
È ormai da quattro anni che l'iniziativa ha preso piede nel nostro Paese. Vi hanno aderito nomi importanti della cultura, delle professioni, dello sport e della politica e, sul fronte degli enti locali, centinaia di Comuni, per un numero di amministrazioni pubbliche in costante crescita. Tra i Comuni che si oppongono alle parole ostili, anche grandi città come Milano, Torino, Bari e Palermo. A ciò ha contribuito anche la lettera inviata alla fine dell'anno scorso dal presidente nazionale dell'ANCI Antonio De Caro, sindaco di Bari, che ha chiesto agli 8000 sindaci italiani di aderire al Manifesto.
Nella nostra provincia hanno già aderito al Manifesto i Comuni di Marano Vicentino, governato da una civica di orientamento a centrosinistra; di Sarego, amministrato dai 5 Stelle; di Cassola, retto da una giunta civica moderata verso centrosinistra con partecipazioni leghiste; di Thiene, amministrato da civiche con partecipazione del PD e ancora di Monteviale e di Zanè.
Si aggiunge adesso Bassano, governato da Lega e centrodestra, ed è il segno che un argomento del genere va oltre gli steccati degli schieramenti politici.
A Marano Vicentino l'adesione al Manifesto è stato il risultato, condiviso a priori con la cittadinanza, del “Patto Educativo Territoriale”: un progetto che ha coinvolto tutte le realtà associative locali per la crescita socio educativa della comunità.
E sempre a Marano l'amministrazione del giovane sindaco Marco Guzzonato ha persino fatto affiggere la scritta sotto i cartelli di ingresso del paese “Comune libero dalla violenza verbale”. Esattamente come una volta si scriveva “Comune denuclearizzato”. Anche perché idealmente, e purtroppo molto spesso, tra parole e bombe non c'è alcuna differenza.
Ma cos'è, in sostanza, il Manifesto della Comunicazione Non Ostile? È una carta che elenca dieci princìpi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete.
Giova ricordarli, perché andrebbero stampati nella mente ogni mattina che ci svegliamo.
1: “Virtuale è reale” (Dico e scrivo in Rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona).
2: “Si è ciò che si comunica” (Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano). 3: “Le parole danno forma al pensiero”(Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso). 4: “Prima di parlare bisogna ascoltare” (Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura). 5: “Le parole sono un ponte” (Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri).
6: “Le parole hanno conseguenze” (So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi). 7: “Condividere è una responsabilità” (Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi). 8: “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare” (Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare).
9: “Gli insulti non sono argomenti” (Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi). 10: “Anche il silenzio comunica” (Quando la scelta migliore è tacere, taccio).
Dieci regole che fanno capire quanto in realtà sia più vicino ad un raglio il ruggito di molti leoni da tastiera.
Cosa significa invece per un Comune aderire al Manifesto della Comunicazione Non Ostile? Significa accettare il principio per cui nella gestione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione esiste uno strumento “per aiutare concretamente a definire poche e semplici regole che consentano di instaurare un dialogo “non ostile”, primo vero presupposto per la partecipazione civica”. La delibera approvata dal consiglio comunale impegna pertanto l'amministrazione “a darne attuazione in tutte le attività e in tutti i canali di comunicazione, non solo online ma anche off line, e a divulgarne il contenuto tra i cittadini, le altre istituzioni e la società civile, consapevole della necessità di riportare ad un uso corretto del significato delle parole per lo sviluppo della società civile”.
Belle parole. Davvero. Ma a Bassano metterle in pratica sarà una vera impresa.
Nella nostra città, infatti, non solo non disponiamo di un “Patto Educativo” o di un progetto similare che abbia preparato il terreno al cambiamento dei comportamenti sul web, ma da alcuni anni vige anche una radicata tradizione di astio social, generato prevalentemente dalla partigianeria se non anche dalla faziosità politica, dove l'ostilità viene usata di frequente come Cavallo di Troll per orientare in un certo modo le discussioni su Facebook.
Per cui - e sono sincero - plaudo all'intenzione dell'amministrazione di Bassano del Grappa di sensibilizzare gli utenti della Rete contro la violenza delle parole, ma realisticamente aggiungo: tanti auguri.
Gli ultimi miei appunti riguardano la “libera interpretazione” della comunicazione non ostile da parte delle stanze dei bottoni di via Matteotti.
Proprio nei giorni seguenti all'approvazione unanime della delibera in consiglio comunale, è scoppiata una delle tante polemiche che rientrano nella dialettica del confronto tra amministrazione governante e opposizione. In risposta a un comunicato stampa del consigliere e capogruppo di minoranza Angelo Vernillo, che aveva elencato quelle che a suo dire sono le pecche e le mancanze di leadership territoriale dell'amministrazione Pavan tali da far allontanare sempre di più la prospettiva della “Grande Bassano”, il capogruppo consiliare della Lega Roberto Gerin aveva a sua volta trasmesso un comunicato di replica nel quale il testo iniziava così: “Dopo le pagelle “da primi della classe” della settimana scorsa arrivano le sentenze da parte del consigliere Angelo Vernillo; per fortuna che nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato “Il manifesto della comunicazione non ostile” e nel quale anche tra i banchi dell’opposizione veniva auspicato un maggior confronto e dialogo tra amministrazione comunale e forze di minoranza.”
Ricordo a Gerin che la comunicazione non ostile riguarda il comportamento verbale di chi si mette alla tastiera per affidare il suo pensiero alla Rete e non il diritto-dovere delle minoranze consiliari di controllare e, se del caso, contestare l'operato di sindaco e giunta, al quale - visto che ci siamo - si aggiunge anche il contributo di controllo e di critica sull'azione amministrativa, fondato sui fatti e non sulle posizioni di parte, del libero giornalismo.
Il modo più sbagliato di aderire al Manifesto della Comunicazione Non Ostile sarebbe quello di voler mettere il silenziatore agli attacchi del confronto democratico e alle critiche osservazioni dal fronte mediatico. E lo dico, ovviamente, con stile non ostile.
Il 29 gennaio
- 29-01-2025Dal fiume al Maroš
- 29-01-2025L’invaso inviso
- 29-01-2024Tele comandi
- 29-01-2023Brioche e Cappuccini
- 29-01-2021Alla canna del gas
- 29-01-2020Astuniwood
- 29-01-2019La teoria dell'insieme
- 29-01-2018Ernest de noialtri
- 29-01-2015Etra, “Alcol Zero” per i dipendenti
- 29-01-2015Parco acquatico
- 29-01-2013Romano d'Ezzelino: in 400 per dire “no” alla Nuova Valsugana
- 29-01-2013 Consorzio di Bonifica: programmate le “asciutte” stagionali dei canali
- 29-01-2013Sul centro sventola bandiera bianca
- 29-01-2012Il pianista sopra il fiume
- 29-01-2012Nasce la lista “Carlesso per Romano”
- 29-01-2011“Un passo in avanti per il federalismo municipale”
- 29-01-2010Figli di famiglie difficili
- 29-01-2009Operaestate, un calendario per il turismo
Più visti
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 9.335 volte
Politica
24-01-2026
‘è IL MOMENTO’: Gianfranco Cipresso alla guida del nuovo direttivo
Visto 8.969 volte
Attualità
24-01-2026
Chatbot e cittadini: istruzioni per l’uso al Palazzo del Doglione
Visto 8.505 volte
Attualità
24-01-2026
Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese
Visto 8.493 volte
Geopolitica
27-01-2026
Gran Bretagna – Cina: svolta nelle relazioni bilaterali con l’approvazione della mega ambasciata cinese a Londra
Visto 6.188 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.712 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 14.251 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.709 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.651 volte



