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Un Natale da Leon
I commercianti di via Beata Giovanna (Borgo Leon) si distaccano dal Natale “ufficiale” di Bassano. Luminarie autogestite e per due weekend di dicembre e alla Vigilia un gazebo di solidarietà con cioccolata, vin brulè e panettone
Pubblicato il 26 nov 2019
Visto 5.307 volte
Un Natale da Leon. Sto parlando di Borgo Leon, che è il vecchio nome del tratto più vicino al centro storico di quella zona di Bassano che oggi è chiamata via Beata Giovanna.
Via Beata Giovanna, assieme a via Marinali, potrebbe essere considerata la regina delle vie figlie di un Dio minore del centro cittadino. Lunga e stretta, parte dai Pilastroni all'incrocio con viale XI Febbraio e arriva fino a Porta Dieda, oltre la quale si apre lo “Stargate” di via Roma e quindi del salotto buono della città. È una strada ricca di edifici importanti e di testimonianze storiche: Porta Dieda dominata dal grande affresco del Leone alato (per l'appunto) in anni recenti tornato alla luce, la statua e la chiesa della Beata Giovanna, l'Archivio di Stato, il monastero e la chiesa delle Sacramentine, il santuario della Beata Gaetana Sterni, la casa natale del sommo baritono Tito Gobbi.
E anche gli stessi Pilastroni, fatti erigere nel 1578 dal “pretore e prefetto di Bassano” Michele Querini dopo la grande epidemia di peste e adibiti nei tempi che furono a incardinare il cancello che veniva chiuso, all'occorrenza, per impedire l'ingresso in città a chiunque fosse sospettato di portare il contagio. Insomma: ce n'è quanto basta per farvi una bella passeggiata da raccontare su Focus Storia.
Alcuni dei commercianti del Borgo aderenti all'iniziativa davanti alla statua della Beata Giovanna (foto Alessandro Tich)
Eppure via Beata Giovanna è la classica arteria di passaggio, adibita più al transito indifferente che non alla sosta pianificata per motivi turistici: il transito delle auto dirette da sud verso il gran calderone di discesa Brocchi e delle moltitudini di studenti che a piedi o in bicicletta vanno e vengono dal Liceo Brocchi. Nonostante le chiese, le Beate e gli istituti religiosi che la contraddistinguono (ci sono anche le suore della Divina Volontà), via Beata Giovanna è una strada un po' dimenticata dal Signore.
Ad animarne la vita quotidiana ci pensano però le attività commerciali, che sono per lo più concentrate, da una parte e dall'altra, in prossimità dell'incrocio semaforico con salita (discesa) Brocchi ovvero nel perimetro dello storico Borgo Leon. E che quest'anno hanno deciso di non aderire al Natale “ufficiale” della Confcommercio per promuovere un inedito e alternativo Natale fai da te.
Fervono infatti in questi giorni i preparativi per la prima edizione del “Natale in Borgo Leon”: un evento che sempre per la prima volta vede uniti nello stesso intento 14 tra commercianti ed esercenti dell'area interessata che hanno deciso di non contribuire alle luminarie natalizie allestite in giro per il centro storico dalla Confcommercio di Bassano del Grappa e di destinare quei soldi all'organizzazione di qualcosa di nuovo e, soprattutto, qualcosa di diverso. Si sono comprati le “proprie” luminarie (delle stelle luminose e file di lucine intermittenti che sui rispettivi negozi addobbano il Borgo Leon in maniera uniforme) e si sono rimboccati le maniche per proporre dei momenti natalizi di gioia abbinati alla solidarietà nei confronti delle persone meno fortunate. La qual cosa, se ci pensiamo bene, rappresenta il vero spirito della Festa.
Per due weekend di dicembre (sabato 14 e domenica 15; sabato 21 e domenica 22) e alla Vigilia di Natale di martedì 24 dicembre allestiranno un gazebo nella piazzetta della statua della Beata Giovanna. Qui - dalle 16.30 e fino a sera - si potrà gustare a volontà cioccolata calda, vin brulé e panettone. I bambini saranno “accolti” da un maxi Babbo Natale gonfiabile e tutto sarà svolto in un festoso clima di comunità.
Oltre alle luminarie, un altro angolo del Borgo risplenderà a nuovo per l'occasione: il negozio sfitto di fronte alla statua della Beata e attaccato all'attraversamento pedonale, la cui vetrina è diventata da anni un ricettacolo di manifesti abusivi e carta straccia.
Proprio oggi la vetrina è stata ripulita e nei prossimi giorni sarà rimesso a posto anche l'interno del locale: vi sarà ospitato un allestimento a tema.
La consumazione al gazebo è a offerta libera e il ricavato sarò devoluto alla vicinissima Casa Sichem Onlus, la casa di pronta accoglienza per donne e madri in difficoltà e donne vittime di violenza che rappresenta un'altra delle tante “unicità” di via Beata Giovanna.
L'idea del Natale al Borgo è nata da un confronto tra due “vicini di negozio”.
Si tratta di Maurizio Ferronato, del “Centro Commerciale Storico” e di Roberto Martini, titolare dell'omonima orologeria e oreficeria. I quali hanno ben pensato di coinvolgere gli altri “vicini di attività” per pensare a un'iniziativa che vada oltre la logica del solito Mercatino di Natale e degli altrettanto ben conosciuti programmi che animano il Natale nelle piazze e nelle vie del centro dove la gente, diversamente da via Beata Giovanna, confluisce anche se non vuole.
“L'idea - mi racconta e conferma Maurizio Ferronato - è nata una sera assieme a Roberto Martini. Ci siamo trovati e ci siamo detti: “Ma perché dobbiamo investire dei soldi su delle luminarie che certamente servono e abbelliscono, ma dopo il Natale finiscono lì?”. Abbiamo pensato di fare qualcosa che valorizzi e che dia anzi un valore aggiunto a questa zona, che da sempre è una zona periferica del centro di Bassano. Quindi abbiamo pensato: ci mettiamo d'accordo con tutti i commercianti e valutiamo di fare qualcosa di positivo.”
“A dire di sì siamo stati in 14 e abbiamo messo comunque la stessa cifra che avremmo messo per le luminarie, però la rendiamo utile - prosegue il co-ideatore -. Abbiamo acquistato tutti assieme delle luci e delle stelle di Natale uguali per tutti e soprattutto abbiamo deciso di fare questo gazebo nella piazzetta della Beata Giovanna, dove passano un'infinità di macchine al giorno, dove si potranno gustare i prodotti che sono stati offerti dai miei fornitori e anche dai fornitori di Pierluigi, del bar qui vicino “Al Cavatappi”.”
Ferronato pensa già oltre: “Abbiamo abbassato i prezzi del latte, abbiamo acquistato i panettoni e quant'altro e sicuramente avanzeremo dei soldi che potremmo reinvestire per altre iniziative che potremo fare ad esempio a Carnevale oppure a Pasqua. Il tutto sarà assolutamente devoluto alla Casa Sichem, che ha sicuramente più bisogno di noi.”
Nulla in contrario rispetto alle luminarie “ufficiali” a servizio del Mercatino della Confcommercio, ma per il referente del “Centro Commerciale Storico” si tratta “di una cosa ripetitiva”. “Potremmo anche mettere le luminarie qui in Borgo Leon come tutti gli altri, uguali al resto del centro - spiega -, ma fondamentalmente non abbiamo nessun riscontro. Così invece ci siamo autogestiti e abbiamo fatto anche 5000 volantini dove abbiamo messo tutte le nostre attività. Ci auto-creiamo un modo per farci conoscere.”
“Abbiamo creato una cosa che favorisce Casa Sichem, che valorizza sicuramente la via e il Borgo Leon e in più ci facciamo la nostra pubblicità - rimarca il promotore -. Abbiamo visto comunque che anche Angarano da qualche anno si è un po' distaccata dalle iniziative del centro. Anche loro cercano di valorizzare la periferia e lo facciamo anche noi.”
Il “Natale in Borgo Leon” è di iniziativa totalmente privata, ma con l'amichevole collaborazione dei competenti uffici del Comune che hanno concesso l'occupazione gratuita dello spazio pubblico della piazzetta della Beata Giovanna.
“Spero che il sindaco venga almeno a trovarci al gazebo, a condividere un momento di festa con noi - conclude Maurizio Ferronato -. Mi piacerebbe che l'amministrazione comunale si facesse un po' sentire, che venisse a vedere che non c'è solo il centro con le luci e le casette e che anche qui si cerca di fare qualcosa di positivo.”
Vedremo se il messaggio, oltrepassati lo “Stargate” di Porta Dieda e i filari di luminarie dell'Ascom allestiti in via Roma e sopra le casette della piazza, raggiungerà via Matteotti e sarà recepito. Intanto scatta il conto alla rovescia per questo primo Natale da Leon.
E sarà un ruggito di festa e di solidarietà.
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