Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-02-2019 17:38
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Più bianco non si può

Imbrattato nella notte il riquadro dell'associazione Bassano Chilometro Quadro sulla tabella di segnalazione turistica all'uscita del parcheggio Prato 2 al Margnan

Più bianco non si può

Foto Alessandro Tich

Più bianco non si può. La scorsa notte qualcuno ha imbrattato con della candida vernice il riquadro rosso dell'associazione Bassano Chilometro Quadro, stampato in bella vista nell'angolo inferiore della mappa della città sulla tabella di segnalazione turistica collocata all'uscita del parcheggio Prato 2, al Margnan. Ad accorgersene sono stati alcuni componenti dello stesso sodalizio che raggruppa una trentina di commercianti e operatori del centro storico, che entro sera provvederanno a ripulire l'“onta”, per mano dell'esercente e storico promotore del gruppo Federico Parise, non prima però di aver segnalato il fatto al vostro umile cronista.
Non si tratta infatti di un “graffito” qualsiasi. Quel riquadro rosso collocato nella segnaletica turistica ufficiale del Comune di Bassano, come si ricorderà, era stato al centro nei mesi scorsi di una tanto improvvisa quanto clamorosa polemica.
Pomo della discordia, l'evidenziazione “istituzionale” dell'associazione di operatori privati nella cartellonistica turistica dell'ente pubblico, con tanto di invito a “scoprirne di più” sul loro sito internet, quale forma di ringraziamento per l'omaggio al Comune della mappa della città da parte della medesima. Al punto che la Confcommercio e la Confartigianato di Bassano, alla comparsa dei nuovi cartelli turistici, lo scorso 23 novembre avevano persino convocato una conferenza stampa congiunta d'urgenza per esprimere il proprio totale dissenso su quello che il presidente mandamentale dei commercianti Paolo Lunardi aveva definito “un affronto” e per il quale il presidente mandamentale degli artigiani Sandro Venzo, in maniera simbolica e provocatoria, era disposto a regalare al sindaco Riccardo Poletto e all'assessore al Turismo Giovanni Cunico una cancellina da ufficio bianca con la quale ricoprire il contestato riquadro.
Ora però qualcuno la cancellina bianca, in forma di vernice spray, l'ha utilizzata veramente. Non più in maniera simbolica, ma sicuramente provocatoria.
L'atto in sé, per il momento, rimane circoscritto come un fatto episodico, ma rappresenta comunque un precedente nella ancora dibattuta questione di attualità, che oggi lascia spazio alla cronaca. “Nessun problema - è il commento un po' ironico e un po' amaro di Federico Parise -. È tutta pubblicità.”