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Approvato il secondo stralcio del restauro della ex chiesa di San Bonaventura. Nuovi intonaci e nuovo sagrato per la futura sede degli eventi di Operaestate nonché sala polivalente per incontri pubblici
Pubblicato il 20 dic 2018
Visto 3.572 volte
Il nuovo che avanza? È il recupero del vecchio. La giunta comunale di Bassano ha approvato il progetto definitivo del secondo stralcio dei lavori di restauro della chiesa di San Bonaventura, affidati alle cure dell'architetto bassanese Annabianca Compostella.
Il “lasciapassare” all'intervento è stato espresso in via informale dal soprintendente Fabrizio Magani in occasione della sua recente visita in città per l'inaugurazione del restaurato Palazzo Sturm con rinoceronte annesso. Si attende ora l'approvazione formale della Soprintendenza, dopo la quale sarà avviato l'iter per la redazione del progetto esecutivo, a seguito del quale sarà indetta la gara di appalto per l'esecuzione dei lavori che - a Dio piacendo - dovrebbero durare circa sei mesi per concludersi pertanto entro il 2019. Quello che fu il tempio dell'antico convento dei Padri Riformati, oggi sconsacrato, diventerà la nuova sede per alcuni eventi di spettacolo del cartellone di Operaestate Festival, danza e teatro contemporaneo in primis, ma anche una sala polivalente del Comune per gli incontri pubblici, dal momento che a Bassano una struttura del genere degna di tale nome ancora non c'è.
Il primo stralcio del restauro, partito circa quattro anni fa per un budget di 500mila euro, ha consentito di restaurare gran parte degli interni aggiungendo alcuni elementi rispondenti alle esigenze di Operaestate: tra questi, una nuova “pavimentazione tecnica” in legno, sovrapposta al pavimento storico. La caduta di una parte del cornicione nel gennaio 2015 aveva tuttavia “deviato” i lavori di restauro in direzione del ripristino e della messa in sicurezza del tetto, per una spesa imprevista di 200mila euro che ha di fatto reso impossibile concludere gli obiettivi del primo stralcio.
Un rendering della futura sala teatrale-polivalente nell'ex chiesa di San Bonavenura
Ora il restauro sarà finalmente completato, con gli ultimi ritocchi dentro la chiesa e gli altri ambienti interni e soprattutto con importanti novità all'esterno.
Il nuovo intervento nell'ex sacro edificio, seguito da un pool di professionisti di cui l'arch. Compostella è la capofila e che comprende anche la Farina Engineering Srl di Bassano, si occuperà innanzitutto della riqualificazione definitiva - estetica, logistica e impiantistica - della futura sala teatrale e polifunzionale. Anche in questo caso il quadro economico complessivo per il secondo stralcio ammonta a 500mila euro, di cui 285mila per i lavori, attinto dagli avanzi di amministrazione delle casse comunali.
Il “nuovo” San Bonaventura sarà una struttura “elastica”: adattabile cioè a diverse tipologie di manifestazioni. Disporrà di 110 posti a sedere e di tribune “telescopiche” ovvero mobili, rimovibili e persino impilabili in caso di necessità di maggiore spazio al centro della sala. Un “ring attrezzato” gestirà invece tutti gli impianti di scena per gli spettacoli di Operaestate. Il tutto mantenendo intatte - e anzi come presenze scenografiche a se stanti - le architetture della chiesa, compreso l'altare impreziosito da un bassorilievo di Danilo Andreose. Il vero tocco in più del secondo stralcio dei lavori, tuttavia, riguarderà l'esterno di quella che fu anche la chiesa dell'ex ospedale.
La più importante novità riguarderà il sagrato, già parcheggio a pagamento su viale delle Fosse, oggi delimitato da un perimetro di fioriere. Fioriere e segnaletica impropria saranno rimosse e l'area sarà sistemata nello stile dell'antico sagrato nonché cimitero del convento dei Riformati, così come raffigurato dalle carte dell'epoca. Sarà pertanto ricuperata, in versione “moderna” ma rispettosa della storia, la pavimentazione in acciottolato. Mentre un cipresso, che sostituirà l'attuale palma, rappresenterà il monumento vegetale alla funzione del sagrato nel tempo che fu.
Attenzione sarà rivolta anche alla facciata della chiesa, con l'evidenziazione della caratteristica finitura “a fasce” bianca e rosa, realizzata con pittura a calce.
Di sera e di notte la facciata sarà inoltre ulteriormente valorizzata con una nuova illuminazione pendente a muro. Saranno anche rifatti tutti gli intonaci esterni compresi quelli dei muri, oggi degradati, lungo via dell'Ospedale.
Come sottolinea l'arch. Annabianca Compostella, si tratta del recupero “di un elemento urbano importante per la città”. Importante al punto che, per permettere ai fedeli di raggiungere più facilmente la chiesa dal centro della città, venne realizzata un'apertura sulle mura cinquecentesche di Bassano. Quello stesso “squarcio” che ancora oggi, transitando in direzione est su via Jacopo da Ponte, permette di vedere la chiesa al di là di viale delle Fosse, in fondo alla strada. Poi, con l'arrivo di un certo Napoleone che ordinò la soppressione degli ordini religiosi, il convento perse la sua funzione per trasformarsi, successivamente, in un ospedale. E la chiesa di San Bonaventura, un tempo luogo d'incontro della collettività urbana, diventò all'improvviso un tempio periferico. L'intenzione è pertanto quella di restituirla alla comunità nella sua nuova veste di centro culturale, di incontro pubblico e soprattutto di spettacolo.
L'intervento si affiancherà alla ristrutturazione in corso dell'adiacente ala storica dell'ex ospedale, a carico della Sis, per la realizzazione del nuovo ufficio centrale e logistico (centro per la mobilità e primo orientamento in città, ciclofficina, ricarica bici e auto elettriche) della società partecipata dal Comune che gestisce il parcheggio “Le Piazze”. Con una buona notizia in più: a Bassano aumenteranno finalmente i bagni pubblici.
Sia nell'ala ovest del complesso di San Bonaventura - comprendente i locali tecnici per gli artisti dello spettacolo e i servizi igienici per il pubblico -, dove saranno ricavati dei bagni direttamente raggiungibili dal parcheggio, ma anche nel futuro “ingresso nobile” del parcheggio stesso, nel palazzo-Sis, in cui saranno ricavate altre toilettes.
Aggiunto tutto ciò alla notizia, resa nota dal vicesindaco Roberto Campagnolo a margine della conferenza stampa di presentazione dell'intervento, del ripristino del Wc pubblico di piazzale Trento, non ci resta che rimanere contenti e incontinenti.
Infine un ultimo particolare: nel generale rifacimento degli intonaci esterni del complesso di San Bonaventura, il murales di Pixel Pancho non sarà toccato e sarà mantenuto.
E così il mal di Pancho non verrà a nessuno.
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