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Ponte: il Comune di Bassano procede con la richiesta di restituzione dell'anticipazione di 800mila euro alla Vardanega. L'ex appaltatore Giannantonio Vardanega: “Noi prenderemo le dovute misure e agiremo di conseguenza”

Pubblicato il 11-10-2018
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“Ponte degli Alpini. Richiesta di restituzione dell'anticipazione mediante escussione della fideiussione”. Sembra quasi lo svolgimento del compito per casa: “Scrivete una frase con almeno quattro parole che finiscono con “ione”.”
Si intitola così il comunicato stampa che l'Amministrazione comunale di Bassano ha trasmesso nel pomeriggio alle redazioni. Rime a parte, la notizia è importante: il Comune ha deciso ufficialmente di passare alla cassa per la restituzione dei circa 800mila euro anticipati a norma di legge alla Nico Vardanega Costruzioni Srl per i lavori di restauro del Ponte. Nella fattispecie, come spiega la nota, si è deciso di procedere “con la richiesta di restituzione di quasi 700.000 euro” alla compagnia di assicurazione che aveva prestato fideiussione all'impresa di Possagno.
“La Città di Bassano del Grappa - prosegue il comunicato - aveva versato circa 800.000 euro come anticipo contrattuale per i lavori che, come certificato dai tecnici, non sono stati eseguiti ed hanno portato alla risoluzione del contratto avvenuta questa primavera.” “La cifra, pari a 694.523,70 euro, risultante da capitale e interessi - continua il testo -, tiene conto del verbale di accertamento tecnico e contabile redatto dal collaudatore tecnico amministrativo in corso d’opera ing. Luigi Chiappini.” Il verbale in questione “attesta un importo di lavori eseguiti da parte della ditta pari a 63.148,59 euro oltre Iva”.

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Onde per cui “la ditta Nico Vardanega Costruzioni S.r.l., a seguito dell’anticipazione ricevuta di 799.915,92 euro, rimane dunque debitrice nei confronti del Comune di Bassano del Grappa dell’importo di 692.410,42 euro, oltre interessi legali calcolati a decorrere dal giorno di pagamento dell’anticipazione stessa ad oggi, che ammontano ad € 2.113,28.”
“La restituzione sarà richiesta anche mediante escussione della fideiussione stipulata tra la compagnia assicurativa e la ditta stessa - conclude il comunicato -. La somma si aggiunge ai 450.000 euro già chiesti per il danno subito dai lavori non eseguiti, per un totale di circa 1.150.000 euro.”
“In questo momento non rilascio dichiarazioni perché fanno quello che pensano di fare - dice a Bassanonet, in merito all'iniziativa del Comune, l'ex appaltatore Giannantonio Vardanega, titolare della ditta oggi in liquidazione -. Noi prenderemo le dovute misure, la Vardanega agirà di conseguenza.” “Posso solo ribadire - conclude Vardanega - che le lavorazioni fatte, come da documentazione presentata in fase di risoluzione del contratto, superano ampiamente l'anticipazione. Sarà motivo di una causa di merito.”
In definitiva, per terminare in “ione”: l'azione per la restituzione dell'anticipazione sarà questione di contestazione dell'impresa in liquidazione.

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