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Maria che risposta

L'assessore alla Pianificazione finanziaria Angelo Vernillo replica alle opposizioni sulla questione dell'avanzo di amministrazione. “Non indica soldi, ma è un saldo contabile”. “Non ci sono soldi “buttati”, bilancio solido e sano”

Pubblicato il 15-06-2017
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Questa mattina la signora Maria è andata a farsi visitare dall'otorino.
Ha chiesto allo specialista perché continuino a fischiarle le orecchie e il medico le ha risposto: “Non si preoccupi signora Maria, il suo udito sta benissimo, è solo che stanno continuando a parlare di lei.”
Mitica Maria: presa ad esempio dalle minoranze consiliari per spiegare in parole semplici ai cittadini il problema dell'avanzo di bilancio 2016 dell'Amministrazione Poletto, rimasto in gran parte nelle casse centrali dello Stato a Roma e non più spendibile.

Foto Alessandro Tich

Ma il suo impegnativo ruolo di destinataria dei messaggi comunali non termina qui: perché oggi la signora Maria è chiamata in causa anche dall'assessore comunale alla Pianificazione finanziaria Angelo Vernillo. Il quale risponde alle accuse delle opposizioni in merito alla supposta incapacità dell'Amministrazione comunale di impiegare in tempo e in modo utile le risorse in avanzo con un comunicato stampa trasmesso alle redazioni, che pubblichiamo integralmente di seguito, parole in neretto comprese:

COMUNICATO

Bilancio armonizzato e avanzo: facciamo un po' di chiarezza

L'avanzo di amministrazione è un numero che NON indica dei soldi ma è un saldo contabile

La signora Maria deve sapere, visto che a qualche capogruppo di minoranza pare essere sfuggito, che il bilancio armonizzato ha cambiato le modalità di redazione del bilancio stesso e che questo è avvenuto già dal 2014.
Nel 2013 l’avanzo è stato di 3,8 milioni poi d’improvviso nel 2014 è schizzato a 6,4 e da allora è rimasto pressoché costante (3,9 milioni nel 2015 al quale va aggiunta la somma di 3,2 milioni per restituzione dei mutui, 6,7 milioni nel 2016): cosa è successo? si chiede giustamente la signora Maria.
E’ successo che al primo gennaio 2014 sono cambiate le regole e l’Amministrazione ha dato corso ad una profonda revisione dei residui dalla quale è scaturito il risultato che è sostanzialmente invariato da allora: non è che ogni anno si fa una “somma” nuova è sempre quella perché non si possono spendere.
Non è un avanzo che ha creato l’Amministrazione Poletto.
Non si comprendono quindi la sorpresa e le vesti stracciate di uno dei capogruppo di minoranza visto che questo non è il primo ma il terzo rendiconto che questa Amministrazione presenta. E ci si chiede perché solo ora? A pensar male si fa peccato…

Non ci sono soldi “buttati”.

I soldi sono in cassa: ma questa cassa non può essere spesa per i vincoli di finanza pubblica che un capogruppo di minoranza dovrebbe ben conoscere.
Lo ho dichiarato a chiare lettere in Consiglio comunale a fine aprile: l’avanzo disponibile deve poter essere speso liberamente dai Comuni. Lo chiede l’Anci al Governo da anni. Devono essere risorse liberamente disponibili specialmente dai Comuni virtuosi come il nostro. Non è però possibile. Non dipende dalla pianificazione del Comune: dipende da Roma.
La signora Maria stia tranquilla: le sue tasse non vengono sprecate; la signora Maria sa che nel 2009 aveva sulla testa un debito di 1343,79 €?
Ma l’Amministrazione Poletto e la precedente quel debito lo hanno dimezzato: ora cara signora Maria ha solo 798,70 € di debiti sulla testa e grazie a questa attività ogni anno si sono potute riversare sulla città in azioni quotidiane tutti i risparmi dovuti alla riduzione del debito.

Economie? 1 euro e 43 centesimi ogni 100 euro di spesa.

Certo ci sono state delle economie sulla parte corrente che si potevano impegnare e spendere sul fronte della spesa: ma stiamo parlando dell’1,43% del totale del bilancio di parte corrente.
In pratica, sempre per spiegarlo alla signora Maria, avevamo 100 euro a disposizione e ne abbiamo spesi 98,57 non utilizzando 1 euro e 43 centesimi.
Un euro e 43 centesimi sui quali va tutto il nostro impegno perché la somma diventi 0. Ma stiamo parlando di un bilancio che conta quasi 50 milioni di euro di movimentazioni. Ci si concentra sull’1,43% senza dare atto che in tempi di continua riduzione dei trasferimenti statali (nel 2008 lo stato riversava a Bassano oltre 12 milioni di euro, nel 2013 riversava a Bassano oltre 8 milioni di euro, nel 2016 ha riversato a Bassano poco più di 4 milioni di euro!) si è comunque riusciti a garantire tutti servizi e le attività a favore della cittadinanza.

Abbiamo un bilancio solido. Sano.

Abbiamo un bilancio solido. Sano. Che sta costantemente riducendo il debito pregresso. Che sconta nuove regole contabili, nuovi vincoli. L’impegno dell’Amministrazione è costante nel migliorare sempre di più specialmente le tempistiche delle spese per le opere pubbliche che molto spesso non dipendono da eventi collegati alla struttura.

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