Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
God Save the Queen
Brexit: il Regno Unito saluta la UE. L’eurodeputata Mara Bizzotto: "Cade il muro dell’Unione Sovietica Europea. I referendum si moltiplicheranno e travolgeranno l’Europa delle banche e del dominio tedesco. Ora toccherà a noi anche in Italia"
Pubblicato il 24 giu 2016
Visto 5.567 volte
E io che pensavo che la Brexit fosse l’uscita della città di Brescia dalla Padania. Scherzi a parte, il clamoroso esito del referendum nel Regno Unito che ha decretato la vittoria del “Leave”, ovvero del bye-bye all’Unione Europea, sta scatenando inevitabilmente i commenti degli osservatori, degli opinionisti e dei tuttologi di tutto il mondo.
Non fanno eccezione i rappresentanti del pensiero leghista, euroscettici (uso un eufemismo) a prescindere. E’ per questo che oggi mi occupo di Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord. Non lo facevo da lungo tempo, devo riconoscerlo. E questo, fondamentalmente, per due motivi.
Il primo motivo è costituito dal fatto che l’eurodeputata di Tezze sul Brenta - come già più volte riferito in passato - ha già da anni cancellato l’indirizzo di Bassanonet, in quanto testata non gradita, dalla mailing list dei suoi comunicati stampa. I quali, tuttavia, sono facilmente reperibili nella posta elettronica di altre redazioni per le quali lavoro e sui canali web e social della diretta interessata. Se non entrano dalla porta, dunque, si possono pescare tranquillamente dalla finestra.
Fonte immagine: radio24.ilsole24ore.com
Perché allora in tutto questo tempo non me ne sono occupato, dedicando perlomeno qualche riga agli atti e alle dichiarazioni della nostra rappresentante politica in Europa? Per il secondo motivo, che è di natura più generale.
E riguarda la constatazione che ben poche volte gli atti e le dichiarazioni medesime dei nostri eletti a Strasburgo e a Bruxelles, chiunque essi siano, risultano giornalisticamente rilevanti.
Ma oggi, con un comunicato stampa diffuso a quasi tutte le redazioni in mattinata, l’onorevole Bizzotto è davvero “sul pezzo” e reclama a gran voce la nostra attenzione.
A cominciare dalla prima frase dell’intestazione del comunicato: “Con la Brexit cade il muro dell’Unione Sovietica Europea!” Perché è di Brexit, ovviamente, che si sta parlando.
“Con il trionfo della Brexit e l’uscita dalla Gran Bretagna dalla UE - dichiara nella nota l’eurodeputata leghista - vincono la libertà e la democrazia contro l’Europa delle banche e del dominio tedesco.”
“Il 23 giugno - prosegue Mara Bizzotto - sarà ricordato nei libri di storia come il giorno dell’indipendenza del Regno Unito dalla UE: il referendum inglese ha un’importanza storica pari a quella della caduta del Muro di Berlino perché, come nel 1989 crollò il simbolo dell’oppressione comunista, così oggi si sgretola il muro di questa Unione Sovietica Europea.”
“Con il loro voto - commenta ancora l’eurodeputata - gli inglesi hanno davvero cambiato il mondo perché nulla sarà più come prima. La Brexit provocherà un effetto valanga che travolgerà la UE, con tanti altri Paesi e Popoli che promuoveranno i referendum per uscire dalla prigione europea e per ritornare liberi ed indipendenti da Bruxelles.”
“Ora toccherà a noi, anche in Italia - conclude -, riscrivere l’inizio di una nuova storia che ci farà tornare padroni del nostro futuro”.
Così parlò Mara Bizzotto. Alla quale mi permetto di ricordare che a votare al referendum non sono stati solo gli inglesi.
Il tutto in sintonia col grande capo Matteo Salvini, anch’egli eurodeputato, che sempre oggi ha twittato: “Grazie Uk, ora tocca a noi. #Brexit”.
La qual cosa mi ispira un improvviso e sano impulso di qualunquismo applicato. Perché, in queste concitate ore del dopo-Brexit, interrogarsi sull’utilità e la convenienza di fare parte di questo tipo di Unione Europea è comunque cosa buona e giusta. Ed è altrettanto giusto, e inderogabile, che l’argomento venga posto in primo piano dall’agenda politica.
Ma, come per tutte le cose, è sempre questione di pulpiti.
Perché gli interventi di cui sopra sono ampiamente rappresentativi di un particolare fenomeno che mi ha sempre incuriosito: quello degli europarlamentari anti-Unione Europea.
Vale a dire persone che si candidano e si fanno eleggere al parlamento europeo, salvo poi dedicare molte energie del loro mandato quinquennale non a cercare di migliorare ciò che nel sistema-Europa non funziona, ma a contestare tale sistema in linea di principio. E cioè ad attaccare a testa bassa quell’Unione che - con tutti i difetti che avrà - è pur sempre un’istituzione politica di cui sono i rappresentanti, e per di più anche ben stipendiati. Ed è quantomeno insolito contestare pubblicamente il proprio datore di lavoro.
Quanto invece all’Unione Europea delle direttive, delle banche e dei burocrati (ultima mia concessione al qualunquismo applicato), dopo il voto britannico dovrà darsi una bella e sonora regolata.
Tenendo soprattutto d’occhio i Paesi neo-entrati, che dopo la prima sbornia di rincorsa generale ai finanziamenti europei hanno ormai da tempo esaurito l’euroluna di miele covando al loro interno forti tendenze anti-unioniste.
Un effetto domino di brexitismo diffuso è da non sottovalutare e - comunque la si pensi - nella vecchia e sconquassata Europa si apre oggi uno scenario ricco di imponderabili incognite.
Insomma: God Save the Queen. E, nei limiti del possibile, salvi anche noi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.627 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 863 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 779 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 757 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 754 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 719 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 501 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 466 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.477 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.399 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.121 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.877 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.558 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.443 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.096 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.909 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.814 volte