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Butta giù la pasta

Il santino di Elena Donazzan, candidata alle regionali con Forza Italia, compare sulla confezione di pacchi di pasta distribuiti agli elettori. Scoppia la polemica e la notizia fa il giro d'Italia

Pubblicato il 26-05-2015
Visto 5.822 volte

La notizia, in queste ore, sta facendo il giro delle varie testate online di tutta Italia. E altrimenti non potrebbe essere, visto che siamo il Paese della pastasciutta. A godere di tanta improvvisa notorietà nazionale è l’assessore uscente al Lavoro-Formazione-Istruzione-Trasporti della Regione Veneto - e nuovamente candidata alle elezioni regionali nelle file di Forza Italia - Elena Donazzan.
Un santino di propaganda elettorale con la foto e lo slogan della Donazzan è infatti apparso incollato sulla confezione di una serie di pacchi di pasta, che sarebbero stati distribuiti nel corso della campagna elettorale dagli attivisti veneti di Forza Italia, a supporto della candidatura dell’esponente politico di Pove del Grappa.
Il tipo di pasta prescelto per l’operazione elettoral-alimentare sono delle penne: quasi a simboleggiare l’asserita vicinanza della candidata al Corpo degli Alpini.

Le "penne alla Donazzan" nella foto diffusa dal candidato del centrosinistra Alessandro Padrin

L’alquanto singolare iniziativa ha immediatamente suscitato le ire degli avversari: in particolare del candidato vicentino della lista “Con Alessandra Moretti Presidente” Alessandro “Pedro” Padrin.
E’ stato Padrin a diffondere la foto della pasta incriminata e a commentare sulla sua pagina facebook quanto segue: “La Donazzan è la rappresentazione plastica di come un’intera generazione di giovani politici che si autodefinivano “prestati alla politica”, sia degenerata nei cliché della peggiore prima Repubblica.” “Quindici anni di consiglio regionale non le bastano - rincara la dose il candidato del centrosinistra - e invece di dire basta, regala pasta. C'è un che di offensivo nei confronti di chi ha subito i colpi di questa durissima crisi, a differenza dell'assessore Donazzan, lautamente retribuita per quasi due milioni di euro nel corso delle tre legislature. Non è regalando qualche chilo di pasta che Elena Donazzan riuscirà a comprare il voto dei veneti stanchi di slogan e promesse.”
Non c’è solo Padrin tra i detrattori dell’azione di propaganda politico-gastronomica: le penne alla Donazzan hanno suscitato un vespaio di commenti al fulmicotone sui social network.
Non si tratta, comunque, di un caso isolato: qualche settimana fa, in Campania, avevano fatto rumore le iniziative di due candidati, sempre di Forza Italia, che avevano offerto birra e gelati ai propri elettori.
Ora si aggiunge la pasta di Elena Donazzan: forse si tratta di una nuova strategia per favorire il voto di pancia.

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