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Il “sacrificio” di Tamara

Tamara Bizzotto: da candidato sindaco della Lega Nord a comprimaria della coalizione di centrodestra che sostiene il candidato sindaco Federica Finco. “Prima mancava un interlocutore, poi la compagine si è identificata con chiarezza”

Pubblicato il 14-04-2014
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Mettetevi nei panni di chi - dopo cinque anni svolti egregiamente come consigliere e quindi come presidente del consiglio comunale - viene promosso sul campo dal suo gruppo e nominato candidato sindaco, confortato dall'intenzione del suo partito, più volte dichiarata, di correre da solo alle elezioni amministrative. Salvo poi dover rinunciare, di punto in verde, alla prestigiosa investitura per la sopraggiunta e superiore ragion di Stato dei nuovi accordi di coalizione, raggiunti quasi in extremis a una decina di giorni dalla chiusura delle liste.
Mettevi dunque nei panni di Tamara Bizzotto, e potrete percepire l'amaro gusto della retrocessione: da aspirante primo cittadino a comprimaria dello schieramento che vede ufficialmente la Lega Nord alleata con Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc e con la civica Impegno per Bassano nel comune intento di restaurare in città la tradizionale maggioranza politica di berlusconiana memoria.
Ma la lady emergente del Carroccio, al lancio della campagna elettorale sul Ponte di Bassano, fa buon viso a cattiva sorte. E incalzata - inevitabilmente - dai cronisti, risponde volentieri alle domande conseguenti alla sua rinuncia.

Tamara Bizzotto durante la presentazione del candidato sindaco della coalizione di centrodestra Federica Finco (foto Alessandro Tich)

La Bizzotto ammette che “non è facile fare un passo indietro” ma si adegua con apparente convinzione allo spirito di gruppo e parla di “squadra motivata”, risultato di una lunga serie di contatti e trattative sfociata nella finale convergenza sul nome di Federica Finco un paio di giorni fa. Giustificando in pieno la scelta del Carroccio di correre in solitaria con il proprio candidato sindaco, e cioè lei medesima, fintanto che non si è arrivati al chiarimento con la controparte dell'area ex PdL.
“Prima mancava un interlocutore - afferma la presidente uscente del consiglio comunale -. Non era chiaro dall'altra parte chi fossero i riferimenti e non capivamo dove volevano andare. Ma il dialogo è sempre stato costruttivo e siamo sempre rimasti aperti al confronto. Ultimamente ci siamo rapportati ad un unico interlocutore e la compagine si è identificata con chiarezza, senza più due anime, raggiungendo l'accordo negli ultimi dieci giorni. Ci abbiamo lavorato parecchio.”
Dicono i bene informati che per aderire alla coalizione “Innamorati di Bassano” e sacrificare alla causa il proprio candidato sindaco la Lega abbia avanzato precise e impegnative richieste (leggasi: assessorati).
“L'importante è che gli elettori ci votino - specifica, riguardo alla lista del Carroccio, Tamara Bizzotto -. Servono i voti, e un bel risultato, per riuscire ad avere qualcosa.”
Una dose di realismo che, al di là di qualsiasi proclama elettorale, non fa mai male.

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