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I vicini di casa
Col nuovo brand “Le Feste della Terra” la Comunità Montana Dall'Astico al Brenta lancia la promozione turistica unificata del suo territorio. Marostica compresa. Sarà in parte sovrapposizione col progetto “Territori del Brenta” di Bassano?
Pubblicato il 23 mar 2014
Visto 3.720 volte
“Sono stato in tutto il mondo, ma non sapevo che qui c'era un posto così.”
E se lo dice Paolo Trevisan della Listrop, notissimo tour operator del Bassanese, c'è da credergli. Perché anche chi conosce a menadito le bellezze dei cinque continenti, arrivando a Villa Godi Malinverni a Lonedo di Lugo di Vicenza, sontuosa dimora palladiana ricuperata all'antico splendore, non può che rimanere a bocca aperta.
In questo fazzoletto di Pedemontana vicentina, a pochi chilometri da Breganze e Fara Vicentino, c'è un concentrato di elementi di richiamo di assoluto valore: arte e storia, panorami mozzafiato, parchi e colline, architettura d'autore.
Il convegno di presentazione del marchio d'area e progetto di valorizzazione turistica "Le Feste della Terra" a Villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza (foto: Fosca Bruni)
Pochi metri più in su si eleva l'altrettanto suggestiva silhouette di Villa Piovene, altra stupenda eredità del Veneto del '500. Siamo davvero, per dirla alla George Sand, in uno dei tanti “pezzi di cielo caduti sulla terra” che contraddistinguono a macchia di leopardo la nostra regione.
E che ha molte cose da far scoprire e soprattutto da raccontare: proprio Villa Godi Malinverni sta predisponendo un nuovo percorso storico-turistico in occasione dell'imminente centenario della Prima Guerra Mondiale. Si chiamerà “La Villa del Principe”. Un museo sui generis della Grande Guerra che rievocherà la permanenza in villa durante il conflitto del Principe di Galles Edoardo, che svolse servizio attivo nelle retrovie dell'esercito britannico sul fronte vicentino prima di ritornare in patria, dove diversi anni dopo, nel 1936, sarebbe diventato Re Edoardo VIII del Regno Unito: quello che abdicò quasi subito dopo essere salito al trono - alimentando i gossip dell'intero pianeta - per lo “scandaloso” amore con l'americana divorziata Wallis Simpson.
Ma l'imponente villa sul colle di Lonedo - con tutta la storia e le storie che conservano la loro memoria tra le pareti affrescate delle sue stanze - è soltanto uno dei piccoli e grandi tesori caratteristici di questa parte della provincia di Vicenza, corrispondente al territorio della Comunità Montana Dall'Astico al Brenta, che comprende i dieci Comuni di Caltrano, Calvene, Salcedo, Lugo di Vicenza, Fara Vicentino, Breganze, Mason Vicentino, Molvena, Pianezze e Marostica.
Sono i nostri vicini di casa: e la loro erba - sotto il profilo del marketing territoriale - sta diventando sempre più verde.
Nasce il marchio d'area “Le Feste della Terra”
E' il salone centrale di Villa Godi Malinverni ad ospitare infatti il convegno per la presentazione ufficiale - rivolta in primo luogo agli amministratori pubblici e agli operatori turistici della zona nonché ai tour operator e alle agenzie di viaggio - di “Feste della Terra”: il nuovo brand ovvero marchio d'area e nuovo progetto di promozione e valorizzazione turistica unificata del tratto di Pedemontana che dalle pendici dell'Altopiano tra Caltrano e Calvene arriva fino ai confini con Bassano.
Il progetto - promosso all'interno della nuova area turistica regionale “Pedemontana e Colli” - è nato su iniziativa della stessa Comunità Montana Dall'Astico al Brenta, in sinergia con il GAL (Gruppo di Azione Locale) Montagna Vicentina.
E per l'avvio della progettualità in cantiere ci sono anche i soldi: 62mila euro, che grazie al GAL, per il tramite della Regione Veneto, sono stati attinti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le tipicità agroalimentari dell'area considerata (tra le quali i Vini Doc di Breganze, il Formaggio Asiago Dop, la Ciliegia di Marostica Igp e persino l'Asparago Bianco Dop di Bassano, la cui zona di coltivazione arriva fino a Marostica) saranno infatti al centro delle azioni di valorizzazione turistica abbinata ai luoghi di produzione, nel nome dell'abbinamento - come sottolinea il dirigente della Comunità Montana Franco Chemello - “conoscenza del territorio e prodotti tipici”.
Con la dichiarata intenzione di istituire dei pacchetti di attrattività in grado di richiamare nell'area i nuovi flussi del turismo itinerante: “La crisi ci dà delle opportunità - afferma il presidente del GAL Montagna Vicentina Dino Panozzo - ed è nostro dovere saperle cogliere.”
“La Comunità Montana - spiega la coordinatrice dell'evento Federica Lago - sta già investendo risorse in iniziative per attrarre turismo puntando sui vini e sull'agroalimentare tipico. Fino ad oggi la criticità è stata quella di avere dieci Comuni, ciascuno con una propria identità e con i propri programmi annuali. Una realtà varia, ma frammentata. Il progetto intende quindi creare un brand unico, “Le Feste della Terra”, che coinvolga tutte queste attività. Saremo presenti alle fiere del settore turistico come gruppo unico.”
“Qui c'è già tutto” - evidenzia il presidente di Pedemontana.vi Turismo Nazzareno Leonardi, che ricorda solo una parte dei numerosi motivi di richiamo di questa zona del Veneto: dalle manifestazioni ai percorsi paesaggistici; dai musei tematici ai vini di Breganze, con la Strada del Torcolato e la “Vespaiolona”, alle altre tipicità agroalimentari “che dalla ciliegia Igp di Marostica e dall'asparago Dop di Bassano vanno fino ai prodotti di alpeggio”. Luoghi, prodotti ed eventi che col progetto “Feste della Terra” si pongono ora sotto un'unica regia.
“Che cosa manca? Chi organizza pacchetti turistici” - aggiunge Leonardi, il quale invita gli operatori del settore a cogliere le opportunità per l'incoming nell'area a cominciare dai turisti di prossimità, e cioè quelli che arrivano dalle regioni e dagli Stati più vicini al Veneto. Con un occhio di attenzione al centenario della Grande Guerra, valorizzando gli itinerari tra Caltrano, Calvene e Lugo che assieme a Lusiana “erano zona di retrovie, teleferiche, contraeree, trincee” e che oggi “conservano la memoria dei cimiteri militari britannici e francesi”.
Attenzione anche alle nuove potenzialità: “Occorre sviluppare in questa zona iniziative in campo cicloturistico.” E riguardo alla ricettività: “Pensiamo ai soli Bed&Breakfast - rimarca Leonardi -. Nella Pedemontana vicentina ce ne sono più di 120, di cui una trentina in questa zona, e stanno crescendo.”
Da qui l'importanza della promozione e comunicazione coordinata, supportata anche dall'attività promozionale della Regione rivolta all'area tematica turistica “Pedemontana e Colli”: “Per far passare il turismo in questa zona bisogna farla conoscere.”
In ottobre la 1° Fiera della Pedemontana turistica
“L'enogastronomia rappresenta il 35% della motivazione per cui in Italia un turista sceglie una destinazione, e oltre il 50% è rappresentato dalla cultura.”
Lo ricorda Marino Finozzi, assessore al Turismo della Regione Veneto, che alla presentazione di “Feste della Terra” fa il punto sulle prospettive dell'area tematica turistica “Pedemontana e Colli” nel cui ambito il progetto della Comunità Montana dall'Astico al Brenta è stato concepito.
“L'area Pedemontana - spiega l'assessore regionale - è inserita tra i cinque progetti turistici di eccellenza della Regione, per i quali sono previste tre azioni: la definizione dell'offerta, la promozione e lo sviluppo della competitività delle imprese tramite opportune attività di formazione.”
E riguardo, in particolare, alla definizione dell'offerta “va considerata l'ipotesi dei prodotti turistici da sviluppare: cicloturismo, cultura ed enogastronomia.”
Ancora Finozzi annuncia la nascita della Fiera della Pedemontana turistica, la cui prima edizione è in programma in ottobre. “La fiera si svolgerà molto probabilmente a Bassano - anticipa l'assessore -, che per la sua collocazione centrale nella Pedemontana veneta sarebbe la sede ideale.”
E a proposito di Bassano del Grappa e di valorizzazione turistica: il lancio di “Feste della Terra” a Villa Godi Malinverni arriva a solo un mese e mezzo di distanza dalla presentazione - a cura dei tre promotori Andrea Cunico Jegary, Roberto Astuni e Massimo Vallotto - del progetto di marketing territoriale “Territori del Brenta” nella nostra città.
Un progetto che - analogamente a quello dei nostri vicini di casa - si propone di istituire “un marchio d'area” per intercettare in zona i flussi turistici nazionali ed europei e il cui territorio di riferimento comprende anche Marostica e il Marosticense. Sovrapponendosi pertanto in parte all'area di competenza per la quale la Comunità Montana Dall'Astico al Brenta - che ha già dato alle stampe i primi due opuscoli patinati col nuovo brand, uno dedicato al territorio e l'altro ai prodotti tipici, con l'Asparago Dop di Bassano tra le tipicità in copertina - ha già acceso il motore della promozione e valorizzazione turistica, in vista delle fiere di settore che lanceranno il marchio d'area made in Breganze.
E allora i casi sono due: o le due iniziative - puntando in parte sullo stesso territorio e sui medesimi prodotti tipici - si pesteranno reciprocamente i piedi, oppure la convivenza tra le due realtà, con le opportune e auspicabili sinergie, sarà indolore e produttiva per entrambe.
Insomma, per parafrasare il vecchio e celeberrimo spot televisivo del gelato: two marchi d'area is megl' che uan? Ai turisti, da qui al prossimo futuro, l'ardua sentenza.
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