Opera Estate
Opera Estate

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

Attualità

L'economia fa spettacolo

Sorpresa: cultura e spettacolo producono ricchezza. Lo rileva un'indagine della Fondazione Fitzcarraldo: da Operaestate Festival un indotto diretto sul territorio di 1,93 milioni di euro e un impatto economico totale di circa 3 milioni

Pubblicato il 04-06-2013
Visto 3.085 volte

Opera Estate

Dica 33: sono tante, infatti, le edizioni di Operaestate Festival Veneto, la rassegna diffusa di spettacolo, ospitata nelle “città palcoscenico” della pedemontana veneta (sono 38, quest'anno, con Bassano come sempre città capofila), che si appresta ad accendere nuovamente i riflettori. Del ricco cartellone di danza, teatro e musica del festival riferiamo ampiamente in un altro articolo nel nostro canale “territorio” (territorio.bassanonet.it/manifestazioni/13374.html). “Ricco” non sono in quanto a contenuti di spettacolo, ma anche - ed è questa la novità da sottolineare - in termini di indotto economico sul territorio coinvolto dalla manifestazione.
E' quanto emerge dall'indagine compiuta dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino - importante centro indipendente di ricerca e documentazione sull'economia, il management e le politiche della cultura - che ha misurato la ricaduta economica e socio-culturale di Operaestate sul territorio.
Con risultati sorprendenti: l'economia addizionale diretta generata dall'evento (acquisto di beni, servizi e forniture per la realizzazione della manifestazione; spese sostenute sul territorio dai frequentatori del festival, dagli artisti e dagli operatori) è stata calcolata in circa 1,93 milioni di euro. Cifra che sale a una forbice che varia tra i 2,7 e i 3,5 milioni se si considera invece l'impatto economico stimabile totale (effetti diretti, indiretti e indotti). A fronte dell'investimento complessivo di 951.350 euro, gli effetti economici diretti prodotti dal festival risultano pertanto più del doppio del valore investito, e triplicati negli effetti totali.

Da sinistra: Rosa Scapin, Stefano Fracasso, Carlo Ferraro e Carlo Mangolini alla conferenza stampa di presentazione di Operaestate Festival a Venezia (foto Alessandro Tich)

Il dato viene reso noto nella conferenza stampa di presentazione di Operaestate Festival 2013 a Palazzo Cavalli-Franchetti, sul Canal Grande, in una Venezia baciata dal sole e elettrizzata dall'apertura della Biennale Internazionale d'Arte.
All'eclatante esito dello studio sotto il profilo economico si aggiunge quanto il sondaggio ha rivelato circa l'impatto socio-culturale della rassegna di spettacoli: la conoscenza “spontanea” del festival da parte dei residenti nel territorio raggiunge il 65% della popolazione.
Cioè a dire: su 100 persone intervistate telefonicamente a campione, ben 65 - alla domanda “qual è la manifestazione/istituzione più importante del territorio?” - hanno spontaneamente risposto: “Operaestate”. Se poi si aggiunge la cosiddetta conoscenza “indiretta” (risposta alla domanda: “Lei conosce Operaestate Festival?”) la percentuale sale al 93%, vale a dire la quasi totalità dei residenti. Degli intervistati, il 73% ha inoltre dichiarato di aver partecipato almeno una volta a Operaestate, e il 91,6% ha dichiarato che il festival “dà prestigio alla città e al territorio”.
Sono dati importanti, che pure appaiono in contraddizione con la sempre più carente disponibilità di risorse, imposta dalla spending review a tutti i livelli, con cui l'organizzazione del festival - che si regge sui finanziamenti dello Stato, della Regione Veneto, del Comune di Bassano e degli sponsor privati - deve fare i conti.
“Siamo arrivati al limite - dichiara in conferenza stampa il vicesindaco e assessore alla Cultura di Bassano del Grappa, Carlo Ferraro -. I tagli imposti ci fanno preoccupare per l'anno prossimo, e impongono una riflessione profonda sull'importanza di Operaestate per il territorio e il Veneto. Anche quest'anno è stato predisposto un cartellone all'altezza dei precedenti, e gli esiti dello studio della Fondazione Fitzcarraldo sono dati formidabili, soprattutto in un momento così difficile.”
“Solo l'idea che non si faccia Operaestate - sottolinea Ferraro - vuol dire togliere al territorio dai 2,5 ai 3,5 milioni di euro. E' un valore culturale di un'identità che viene rafforzata. Operaestate è un patrimonio assolutamente da salvaguardare di cultura, di coesione sociale e di economia.”
Anche perché - come ribadiscono gli interventi del direttore generale di Operaestate Festival Rosa Scapin e del responsabile del settore teatro Carlo Mangolini - l'attività del festival non esaurisce nei due mesi estivi del cartellone principale, ma prosegue per tutto l'anno con l'incessante programma di workshop, scouting e formazione di giovani talenti italiani e internazionali nei campi della danza e del teatro. “Due anime che convivono - afferma Rosa Scapin - e vengono esaltate durante i mesi estivi”.
Operaestate vuol dire anche “Festival in Rete”: con ben cinque progetti di arti performative (“Choreoroam Europe”, “Act Your Age”, “Modul Dance”, “Spazio: A european network for dance creation” e “LEIM”) riconosciuti e finanziati dal Programma Cultura dell'Unione Europea, fautore della partnership tra CSC/ Casa della danza di Bassano e i principali centri di danza contemporanea europei.
Altri progetti di partnership internazionale riguardano sia la danza che il teatro.
Il tutto concentrato, dopo mesi di lavoro, nel programma di B.Motion, l'appendice del festival di fine agosto dedicata ai nuovi linguaggi delle arti performative contemporanee. “B.Motion - rimarca il direttore generale Scapin - chiude Operaestate, e apre al mondo.”
“I dati di Fitzcarraldo - rileva il consigliere regionale Stefano Fracasso - smentiscono i luoghi comuni: qualità e popolarità non sono in antitesi. E alla domanda “Con la cultura si mangia?” la risposta è: “sì”. Con 900mila euro di risorse investite e un'economia addizionale diretta di 1,9 milioni, è un investimento che produce.”
Per questo motivo il modello di Operaestate Festival Veneto sarà preso in considerazione nell'ambito della redazione del nuovo progetto di legge regionale sulla Cultura, in discussione in consiglio regionale.

Più visti

1

Politica

12-08-2022

Cantando sotto la pioggia

Visto 6.736 volte

2

Attualità

16-08-2022

Tiramisù

Visto 5.435 volte

3

Attualità

17-08-2022

Bastion Contrario

Visto 3.869 volte

4

Danza

16-08-2022

B.Motion emoziona in danza

Visto 2.556 volte

5

Politica

18-08-2022

Bassanese per finta

Visto 1.575 volte

1

Attualità

26-07-2022

Il Genius della lampada

Visto 8.592 volte

2

Industria

27-07-2022

Le “Radici Future” crescono con la seconda edizione

Visto 8.538 volte

3

Attualità

10-08-2022

Tu mi turbi

Visto 8.314 volte

4

Politica

28-07-2022

Circus Pavan

Visto 7.683 volte

5

Politica

28-07-2022

La Novenovela

Visto 7.352 volte

6

Attualità

28-07-2022

Parco RAASM, la grande Oasi del territorio

Visto 7.176 volte

7

Politica

22-07-2022

Lucy in the Sky with Diamonds

Visto 7.067 volte

8

Attualità

11-08-2022

Il quadro del Caravaggio

Visto 7.063 volte

9

Politica

30-07-2022

Finché c’è VITA c’è Cunial

Visto 7.048 volte

10

Politica

09-08-2022

Crash Test

Visto 7.037 volte