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I “lati oscuri” del gassificatore

A Cassola il gruppo Lega Nord propone una Commissione d'inchiesta sull'intera vicenda del contestato progetto di via dell'Industria. L'argomento sarà al centro del prossimo consiglio comunale, convocato per mercoledì 10 aprile

Pubblicato il 29-03-2013
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Nell'uovo di Pasqua del Comune di Cassola, rispunta la questione del gassificatore. Nella prossima seduta del consiglio comunale, convocata mercoledì alle 17.30, sarà infatti discusso il punto unico all'ordine del giorno: “Esame proposta di deliberazione per la costituzione di una Commissione consiliare di indagine sulla vicenda Gassificatore di via dell'Industria”.
A poco più di un anno dall'improvviso “scoppio” del caso del progetto di “Impianto industriale di recupero di materia da rifiuti non pericolosi e pericolosi” presentato dall'azienda Karizia Tecnology srl di Cassola, e dalla celebre dichiarazione resa il 7 marzo 2012 a Bassanonet dal sindaco Silvia Pasinato (“Non ne sappiamo niente”), l'argomento ritorna all'attenzione dell'assemblea comunale, chiamata ad istituire al riguardo una commissione d'inchiesta su richiesta del gruppo consiliare della Lega Nord.
“E’ ormai passato oltre un anno da quando il 1° Marzo 2012 è stato presentato in Provincia ed in Comune il progetto per l’impianto di recupero dei rifiuti pericolosi e non denominato “gassificatore” - afferma un comunicato della Lega Nord di Cassola, inviato in redazione dal segretario Luca Visentin -. Durante questo lasso di tempo è accaduto di tutto: le dichiarazioni ipocrite, i comitati, le pubbliche assemblee, i ricorsi e le lotte di piazza. I cittadini di Rossano Veneto e Cassola, oltremodo allarmati, si sono subito riuniti ed hanno lottato contro quel mostro che sarebbe dovuto sorgere nel territorio a confine tra Cassola e Rossano Veneto, impedendone per il momento la realizzazione. Ma rimangono moltissime zone d’ombra sull’intera vicenda, troppe incongruenze e contraddizioni in merito a tempistiche,modalità e sviluppo dell’iter burocratico legato alla presentazione stessa dell’opera e a quanto svolto dall’amministrazione comunale. A partire dalle date di protocollo della domanda (il sindaco ha dapprima fornito alcune date di protocollo, per poi smentirle ingiustificatamente), alla strana contestuale convocazione del consiglio comunale nella stessa serata di presentazione pubblica del progetto gassificatore a San Giuseppe, per non tralasciare poi quanto riferito ufficialmente dal sindaco in merito alla vicenda “non so niente”: com’era possibile che non sapesse di tale opera?”.

Il municipio di Cassola. Foto: archivio Bassanonet

“Riteniamo pertanto indispensabile - conclude la nota della Lega di Cassola - istituire una commissione consiliare di indagine, formata da uno o più rappresentanti per ciascun gruppo consiliare, avente il compito di fare chiarezza sull’intera vicenda del cd. gassificatore di via dell’Industria a Cassola, ed, in particolare, di effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dagli organi elettivi e/o dai responsabili degli uffici e servizi del Comune di Cassola, per far emergere eventuali responsabilità in capo a chi avrebbe avuto il dovere di proteggere il territorio comunale di Cassola.”
Nella proposta di delibera presentata dal gruppo consiliare leghista, si ritiene opportuno “fare luce completa sull’intera vicenda che ha allarmato oltremodo la popolazione, al fine di ristabilire o almeno recuperare in parte la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, fiducia fortemente compromessa vista la tensione creatasi più e più volte in occasione dei numerosi incontri pubblici sull’argomento.”
Il documento prende inoltre atto “che all’incontro pubblico del 19 aprile 2012 svoltosi all’Auditorium il capogruppo di maggioranza aveva pubblicamente formulato la proposta di istituire una commissione che facesse chiarezza su quanto realmente accaduto.”
Da qui la proposta al consiglio comunale “di impegnare l’Amministrazione Comunale, ed in prima persona il Sindaco, di predisporre una proposta di delibera da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, da tenersi non oltre 20 gg., per la istituzione di una commissione consiliare di indagine, formata da uno o più rappresentanti per ciascun gruppo consiliare, avente il compito di fare chiarezza sull’intera vicenda del cd. Gassificatore di via dell’Industria a Cassola, ed, in particolare, di effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dagli organi elettivi e/o dai responsabili degli uffici e servizi del Comune di Cassola.”
Un provvedimento che il gruppo di opposizione ritiene necessario, “stante la persistente necessità di far chiarezza sull’intera vicenda, ancora oggi coperta da palesi lati oscuri”.

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