Ultimora
11 Jan 2026 23:42
A Trieste secondo concentramento campionato pallanuoto Asi
11 Jan 2026 19:51
Cade per 80 metri in Val di Gares, interviene il Soccorso alpino
11 Jan 2026 16:17
Gondolieri sub in azione, recuperati 7 quintali di rifiuti a Venezia
11 Jan 2026 13:32
Milano Cortina -27: finiti i lavori di accessibilità all'Arena di Verona
11 Jan 2026 13:14
Giovane padovana scomparsa da 5 giorni, ricerche sui Colli Euganei
12 Jan 2026 00:43
Conto alla rovescia per i Golden Globes 2026
11 Jan 2026 21:44
La repressione in Iran, cadaveri fuori dal Centro di diagnostica forense di Kahrizak
11 Jan 2026 20:54
Sangue sulle proteste in Iran. 'Sparatorie di massa, almeno 2 mila morti'. Trump valuta l'attacco
11 Jan 2026 20:37
Serie A: Inter-Napoli in campo 0-0 DIRETTA
11 Jan 2026 20:15
Divine Comedy, la satira contro l'orrore del regime iraniano
Quanto può essere “remunerativo” l’investimento in cultura? Non solo in termini economici ma anche socio-culturali. In momenti di spending review la domanda è lecita, ed è questo il punto di partenza dell’articolata ricerca condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino - importante e prestigioso centro indipendente italiano che svolge attività di progettazione, ricerca e documentazione e sul management, l'economia e le politiche della cultura – e che ha misurato la ricaduta economica e socio-culturale di Operaestate Festival sul territorio.
Dati alla mano, le attese non vengono deluse: l’economia addizionale diretta generata dall’evento è pari a circa 1,93 miloni di euro, mentre l’impatto economico stimabile totale (come effetti diretti, indiretti e indotti), è calcolato in un range che varia tra i 2,7 e i 3,5 milioni di euro. Una dimensione economica di tutto rispetto se si considera che è stata calcolata in termini di pura addizionalità: se il festival non ci fosse stato tali ricadute economiche sarebbero state nulle.
A fronte dell’investimento complessivo di 951.350 euro, gli effetti economici diretti prodotti dal Festival sono stati più del doppio del valore investito e quelli totali si moltiplicano per 3,5.
CSC San Bonaventura, una delle location di Operaestate
Da un punto di vista metodologico l’“economia aggiuntiva” generata dal festival è stata calcolata sui flussi di spesa derivanti dall’acquisto di beni, servizi, forniture e know-how per la realizzazione della manifestazione, e dalle spese sostenute sul territorio dai frequentatori del festival, oltre che dagli artisti e dagli operatori presenti durante l’evento. Nello specifico sono state rilevate e considerate le spese per alberghi / B&B, quelle relative a ristoranti e caffetterie, e le spese per lo shopping e il tempo libero.
Ma la valutazione economica non è l'unica ed esclusiva prospettiva di verifica, perché altrettanto importanti sono gli impatti e gli effetti (non monetari) prodotti dalla presenza “presidi” di natura culturale: il contributo al miglioramento della qualità della vita della popolazione residente, il rafforzamento dell’immagine e dell’attrattività turistica, l’aumento dei consumi e delle pratiche culturali, l’incremento di know-how locale, il sostegno al capitale creativo e alla produzione artistica sono solo alcune delle ricadute di cui, nel medio termine, possono beneficiare i territori e i loro abitanti
Lo studio realizzato si configura quindi come una novità assoluta per il contesto italiano perché, ispirandosi ad analoghe ricerche condotte in ambito anglosassone, prova a rappresentare una costellazione di impatti spesso tra loro sovrapposti e interconnessi indagando le categorie dei principali beneficiari diretti e indiretti di Operaestate: gli spettatori, la popolazione residente, gli operatori economici, gli stakeholders del territorio, gli artisti e gli operatori internazionali.
Interessane anche l’indagine sui residenti: la conoscenza “spontanea “ del festival raggiunge il 65% della popolazione, quella indiretta il 93%, vale a dire la quasi totalità dei residenti. Il 73% dichiara di aver partecipato almeno una volta a Operaestate, il 91,6% dichiara che il festival dà prestigio alla città e al territorio, l’85% che il festival ha fatto conoscere il territorio oltre i confini regionali, il 33,4% che si è avvicinato al mondo dello spettacolo grazie a Operaestate, il 31,8% che ha scoperto grazie al festival il teatro e la danza contemporanei.
E anche la propensione ai consumi culturali in genere: spettacoli, cinema musei, mostre, aumenta per i frequentatori del festival rispetto a chi non vi partecipa.
Dall’analisi della ricerca condotta presso stakeholders e policy maker, artisti del territorio e operatori internazionali, si rileva come Operaestate venga percepito come un festival “glocal”, da un lato con una forte vocazione e attenzione al territorio, con il progetto diffuso nelle 40 “città palcoscenico” che vi aderiscono; dall’altro con la marcata attenzione per la contemporaneità e i nuovi linguaggi espressivi soprattutto nel teatro e nella danza. Una tensione che ha permesso a Operaestate di uscire dall’alveo ristretto della semplice attività spettacolare “di servizio”, per divenire luogo di produzione con un’apertura internazionale riconosciuta soprattutto in ambito europeo.
Emerge inoltre l’idea di Operaestate come guida e supporto all’attività professionale della scena artistica regionale attraverso attività di sostegno alla produzione, di facilitazione dei rapporti con gli interlocutori istituzionali e (nel caso della danza) di internazionalizzazione del percorso professionale. Il tutto, ha contributo a dare di Bassano l’immagine di una città vivace culturalmente, aperta al dialogo, capace di giocarsi un ruolo a livello regionale e nazionale.
L'intera ricerca è consultabile on line al sito www.scribd.com/doc/124532318/Report-Finale-Operaestate-Festival-Veneto
Il 12 gennaio
- 12-01-2024Astra: Impossible
- 12-01-2024Pioggia di pietre, ferrovia e Valsugana in tilt
- 12-01-2024Portaerei Italia
- 12-01-2023Vernillus Piton
- 12-01-2023A.RI.A. di tempesta
- 12-01-2023Sta' senz' pensier
- 12-01-2022Parco della Resilienza
- 12-01-2020Lega Technic
- 12-01-2018Saliamo in Smart
- 12-01-2018Eroe per caso
- 12-01-2017L'autonomista Elena
- 12-01-2016Spot a luce Rosso
- 12-01-2013Merry Finco
- 12-01-2012Nicola Finco: “Salvato Cosentino...non ho parole”
- 12-01-2012Operaio disoccupato si spara alla testa
- 12-01-2012La Consulta boccia i referendum elettorali
- 12-01-2012“Lampioni accesi: una necessità tecnica”
- 12-01-2012Salvatore Rizzello nominato Commissario del Circolo Fli di Romano-Mussolente
- 12-01-2012Fli: il Circolo di Romano e Mussolente ora è dimissionario
- 12-01-2012Polizia locale di Cassola: i primi dati
- 12-01-2011The show must go on
- 12-01-2011La Torre e il Caffè
- 12-01-2010San Bassiano, il Comune premia se stesso
- 12-01-2010A Romano d'Ezzelino il “sistema sicurezza” dei cittadini
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.794 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 4.757 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.794 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.663 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.497 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.231 volte



