Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-12-2012 21:58
in Attualità | Visto 2.683 volte
 

Lavori al Museo: “Rimozione immediata del cantiere per il deposito materiali”

Lo chiede un'interpellanza urgente del gruppo consiliare Pdl, che ha raccolto “le segnalazioni di molti commercianti e cittadini indignati” e denuncia: “Nessuno aveva avvisato che il cantiere si sarebbe insediato durante il periodo natalizio"

Lavori al Museo: “Rimozione immediata del cantiere per il deposito materiali”

Il contestato cantiere-deposito di via Museo, angolo piazza Garibaldi (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)

L'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa - con un comunicato che abbiamo già riportato in un nostro precedente articolo - ha giustificato il suo allestimento proprio a ridosso del periodo di Natale per “la data obbligatoria di inizio lavori, fissata al 30 novembre scorso dalla Regione Veneto” e per il rischio, in caso di “non scrupoloso rispetto dei tempi”, di perdere il finanziamento della Comunità Europea di cui beneficia il Comune e del quale la Regione Veneto è l'ente gestore.
Ma il cantiere per il deposito di materiali edili dei lavori di riqualificazione del Museo Civico (un intervento da 1 milione e mezzo di euro, di cui oltre un milione coperto dal contributo comunitario), “comparso” nel centralissimo angolo tra via Museo e piazza Garibaldi, sta animando il clima politico cittadino pre-natalizio.
Ad accendere la miccia è il gruppo consiliare di opposizione del Pdl, che in un'interrogazione al sindaco Cimatti a firma dei consiglieri Roberto Marin, Mauro Lazzarotto e Gianpaolo Bizzotto chiede “l'immediata rimozione” dell'area transennata.
“Si precisa - afferma il testo dell'interpellanza - che il termine di inizio lavori concordato con la Regione del Veneto era stato inizialmente previsto dal Comune al 30/06/2012, successivamente prorogato su richiesta del Comune al 30/09/2012 e infine al 30/11/2012. Dunque ci risulta che la “COLPA” non sia proprio della Regione del Veneto, come più volte letto nella stampa locale, e come ci ha assicurato l’Assessore Regionale Elena Donazzan.”
L'intervento del gruppo consiliare Pdl (che riportiamo tale e quale, anche nella punteggiatura) prosegue così: “Risulta davvero POCO RISPETTOSO dei tempi il Comune, che non ha minimamente considerato, e questo è gravissimo, Lei è il primo cittadino, il grave periodo di crisi economica in cui versa il nostro territorio, NEMMENO Bassano del Grappa ne è indenne, e che questo cantiere potesse arrecare danno agli esercizi commerciali di Piazza Garibaldi e di Via Museo, oltre ad essere molto brutto durante il periodo natalizio, quando i Commercianti stanno facendo sforzi finanziari enormi per cercare di abbellire la Città, le ricordo che le luminarie nella vicina Schio vengono pagate dall’Amministrazione Comunale.
Le chiedo sono state accuratamente valutate possibili altre soluzioni?
Sono stati avvisati gli esercizi commerciali del disagio a cui sarebbero andati incontro?”.
“Noi abbiamo raccolto le segnalazioni di molti commercianti e cittadini indignati, e alleghiamo le firme di molti che ci hanno sostenuto - prosegue l'interrogazione del gruppo di minoranza -, Le chiediamo pertanto la rimozione del deposito MATERIALI EDILI da quell’area considerando che nella stessa via esiste un cantiere alla Scuola Mazzini, una cantiere alla Fondazione Pirani e Cremona ed un “cantiere” nel nuovo Tribunale, sicuramente si potevano individuare altre posizioni che arrecassero meno danno economico agli esercenti di Piazza Garibaldi a Via Museo già penalizzate, e in un anno terribile per il Commercio.”
“La preghiamo signor Sindaco - concludono Marin, Lazzarotto e Bizzotto - di trovare una soluzione in tempi brevi e di rivedere le posizioni dei tecnici comunali mediandole con le esigenze dei cittadini e imprenditori di Bassano del Grappa che in questo momento sono davvero gravi, non serve un centro “bello” se poi i negozi nel frattempo a causa dei gravi disagi CHIUDONO!!! Le ricordiamo che nessuno aveva avvisato che tale cantiere sarebbe stato “insediato” durante il periodo natalizio, e questo mi sembra che con la sua tanto decantata democrazia partecipata non c’entri proprio nulla!!”.
Fin qui l'intervento dei consiglieri del gruppo di opposizione. Ma la vicenda politica, come vedremo nell'articolo che segue, non finisce qui.