Pubblicato il 25-11-2012 11:28
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Quando il boia è di casa

Intervento di Cgil Cisl Uil Vicenza per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il 2012 ha registrato in provincia 1 omicidio, 1 tentato omicidio, 45 violenze sessuali e 949 denunce per percosse, minacce, ingiurie e stalking

Quando il boia è di casa
Oggi, domenica 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Riceviamo nell'occasione, e pubblichiamo, il seguente comunicato congiunto delle segreterie confederali di Cgil Cisl Uil Vicenza:

COMUNICATO

I dati parlano più delle parole. I cosiddetti ‘femminicidi’ (donne morte per mano di uomo) in Italia sono stati 137 nel 2011; da gennaio 2012 a oggi siamo già a quota 111.
Nel 2007 l’Istat quantificava in 6.743.000 le donne tra i 16 e i 70 anni che, almeno una volta nella vita, sono state vittime di violenza: il 31,9% della popolazione femminile. Il 93% delle violenze familiari non viene denunciato. Solo il 6,2% delle violenze è opera di sconosciuti, mentre il resto dei maltrattanti sono partner o ex partner. Uomini che non bussano, insomma, ma hanno già le chiavi di casa! E donne che combattono per rivendicare libertà.

I dati vicentini (metà novembre ‘12) ci danno questa fotografia: 1 omicidio volontario, 1 tentato omicidio, 45 violenze sessuali, 949 tra denunce e interventi di Polizia e Carabinieri per lesioni dolose, percosse, minacce, ingiurie, stalking, maltrattamenti in famiglia, 6 casi di sfruttamento della prostituzione.

Un quadro inquietante. E si potrebbe continuare con i dati dei Centri antiviolenza (troppo pochi), ultimo nato quello di Vicenza, importante, ma anch’esso - come altri - bisognoso di maggiori finanziamenti.

Questo tipo di violenza non può essere considerata solo un problema di ordine pubblico, trattandosi di problema culturale, radicato in tutte le classi sociali e esacerbato dalla crisi.

Come CGIL CISL UIL intendiamo affrontare questa battaglia di civiltà con alcune azioni concrete promuovendo:

- Buone pratiche di contrattazione a livello nazionale o a livello aziendale, per definire azioni di prevenzione del fenomeno nei luoghi di lavoro, come l’inserimento del tema nei Documenti per la - Valutazione del rischi ambientali, l’Agenda anti-stalking, i Codici di condotta;
-Piani di zona per lo sviluppo dei servizi sociali territoriali che promuovano misure di contrasto alla violenza verso le donne di varia origine e investimenti nazionali su questo capitolo di spesa;
- Azioni culturali nelle scuole attraverso un’azione pedagogica, informativa e di sensibilizzazione verso la cultura delle differenze.

Far crescere una cultura del rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità fa parte del contributo che il sindacato vuole dare assieme alle scuole ed alle istituzioni per debellare questo drammatico fenomeno e ribadire che, sulle libertà femminili, indietro non si torna.

Le Segreterie confederali di Cgil Cisl Uil Vicenza

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