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Zonta Revolution, parte II
Approvato dal consiglio comunale il Piano della Mobilità Sostenibile (PMS) di Bassano del Grappa. Si passa ora alla fase attuativa: ecco come cambierà la rete di attraversamento della città
Pubblicato il 31 ott 2012
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In un nostro articolo di qualche mese fa, in occasione della prima conferenza stampa sull'argomento, l'avevamo definita “Zonta Revolution”.
Perché da qualsiasi punto lo si guardi, il Piano della Mobilità Sostenibile (PMS) del Comune di Bassano del Grappa rivolterà la viabilità cittadina come un calzino, soprattutto in corrispondenza del “Triangolo delle Bermude” della mobilità bassanese a ridosso del centro storico: via Parolini - piazzale Trento (viale delle Fosse) - discesa Brocchi.
Il PMS, in realtà, è un malloppone di alcune centinaia di pagine che gli uffici del servizio Pianificazione Mobilità del Comune, coordinati dall'assessore Andrea Zonta, hanno redatto per vari livelli di intervento: dalla viabilità generale al sistema dei parcheggi e dalla rete delle piste ciclabili (biciplan) alle “isole ambientali” che ridurranno il traffico di passaggio in alcuni quartieri.
L'assessore Andrea Zonta illustra i dettagli del PMS (foto Alessandro Tich)
Ma è inevitabile che sia proprio la pianificazione prevista per il “cuore” della mobilità cittadina ad attirare, mediaticamente, l'attenzione.
Superate le varie fasi preliminari - rilevazione dei dati del traffico, modelli di simulazione del traffico, adozione con delibera di giunta, osservazioni e controdeduzioni, passaggio nelle commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici - il Piano della Mobilità Sostenibile, nella seduta dello scorso 25 ottobre, è stato approvato dal consiglio comunale. Parte adesso la “fase 2”, illustrata oggi in conferenza stampa dall'assessore Zonta: quella dell'iter di attuazione del Piano che porterà ai progetti esecutivi degli interventi previsti.
Rispetto a quanto già annunciato ai mezzi di informazione lo scorso marzo dallo stesso Zonta, non cambia l'impianto delle soluzioni viabilistiche introdotte per sgravare dal traffico di attraversamento l'immediata cintura del centro, e in particolare l'“imbuto” di discesa Brocchi.
C'è però un'importante novità: l'abbandono del famoso progetto della “rotatoria del Brocchi” all'incrocio tra viale XI Febbraio e via Parolini, congelato dal niet della Provincia di Vicenza, proprietaria dell'attigua sede del Brocchi, già Sacro Cuore. L'ipotesi “rotatoria al Sacro Cuore” è sconsigliata anche dalla conseguente necessità di realizzare la terza corsia in via Parolini: prospettiva che l'attuale Amministrazione ritiene impraticabile.
Per il resto, tutto come già anticipato: un nuovo assetto per la viabilità di attraversamento della città che dipende dalla conditio sine qua non della realizzazione della strada del Piano Parolini (ex Piano Mar ed ex “Torri di Portoghesi”), parallela alla ferrovia e prevista nell'accordo pubblico-privato “PPE 4 Parolini” come nuova bretella di collegamento nord-sud tra via Villaraspa e via Ca' Baroncello.
Ripetiamo quindi le principali modifiche previste dal PMS nell'area interessata:
Via Parolini: diventa a doppio senso di marcia, su due corsie, nell'intero tratto dall'incrocio del Sacro Cuore a piazzale Trento.
Viale delle Fosse: nella corsia nord-sud (in direzione di piazzale Trento) non cambia nulla. La corsia sud-nord (in direzione del Generale Giardino) sarà interrotta al traffico nel tratto da Piazzale Trento a via Chilesotti (viale della stazione).
Chi, da via Parolini, vorrà proseguire verso nord, dovrà immettersi obbligatoriamente nella nuova rotatoria di via Villaraspa e da via Chilesotti potrà proseguire in viale delle Fosse.
Viale XI Febbraio: diventerà la nuova strada principale di accesso al centro storico per chi proviene da sud. Sarà a doppio senso nel tratto tra il Sacro Cuore e l'incrocio con via Chini e quindi a senso unico - in direzione opposta a quella attuale - fino a piazzale Cadorna.
Discesa Brocchi: resterà l'attuale senso unico, ma con una sola corsia riservata alle automobili e una corsia ciclo-pedonale, che da piazzale Trento andrà a piazzale Cadorna.
Incrocio via Ca' Rezzonico - Ca' Baroncello (Polizia Stradale): sarà trasformato in rotatoria. Via Ca' Rezzonico sarà a senso unico, in direzione sud. Chi, da viale XI Febbraio, vorrà proseguire per via Parolini, dovrà girare a destra per Via Ca' Rezzonico, fare la rotatoria della Polizia Stradale e tornare verso nord in via Parolini.
Via Beata Giovanna: diventerà a senso unico, ma in direzione opposta a quella attuale, con transito probabilmente riservato ai soli residenti.
Strada Parolini (ex Piano Mar): è concepita come lo sbocco di attraversamento nord-sud per ridurre il traffico in via Parolini e discesa Brocchi.
La nuova arteria, a doppio senso di circolazione, collegherà via Villaraspa (dove è prevista una nuova rotatoria all'altezza del Metropark) con via Tabacco (seconda nuova rotatoria per bypassare la ferrovia) e via Ca'Baroncello (terza rotatoria all'altezza dell'attuale semaforo del piazzale Centro Tori - Mercato Ortofrutticolo).
I primi step dell'attuazione del Piano prevedono la realizzazione, nel 2013, delle due rotatorie di Ca' Baroncello (Polizia Stradale e Mercato Ortofrutticolo).
La Strada Parolini, secondo quanto comunicato dall'assessore Zonta, “è in approvazione entro fine anno e sarà pronta nel 2014”.
Sono le premesse fondamentali senza le quali tutto il resto del PMS, per la viabilità di attraversamento della città, non sarebbe realizzabile.
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