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Industria

Sciopero di emergenza

Venerdì 27, dalle 9.30 alle 11.30, manifestazione della CGIL in viale delle Fosse a Bassano per l'emergenza lavoro e pensioni. La segretaria Fabiola Carletto: “Cento licenziati al mese nel Bassanese. Temiamo che la coesione sociale non tenga più"

Pubblicato il 23 apr 2012
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L'aggettivo è forse abusato, ma i dati della Provincia di Vicenza sui licenziamenti nelle aziende nell'area bassanese sono davvero allarmanti.
Negli ultimi mesi, nel nostro comprensorio, perde infatti il lavoro una media di un centinaio di persone al mese. Nel mese di marzo - a cui si riferisce l'ultima rilevazione della Commissione Provinciale Lavoro - a Bassano del Grappa e negli altri 20 Comuni dell'area hanno subito il licenziamento 115 persone: di cui 99 nel settore dell'impresa artigiana e altre 16 nel comparto industriale. Dati a cui vanno aggiunti i licenziamenti negli altri settori non compresi nella statistica.
Buona parte dei lavoratori colpiti dai tagli occupazionali sono persone sopra i 45-50 anni - i cosiddetti “esodati” - che si trovano stretti all'improvviso nella morsa di una doppia tenaglia: non hanno più reddito e non hanno pensione.

Il segretario Lega Pensionati Lino Zilio e la segretaria provinciale CGIL Fabiola Carletto (foto Alessandro Tich)

E sono le stesse persone - come sottolinea Fabiola Carletto, segretaria provinciale CGIL e responsabile della Camera del Lavoro di Bassano del Grappa - che alla mattina affollano gli sportelli del sindacato per cercare una via d'uscita a una situazione spesso drammatica.
“Sono dati preoccupanti e gli ammortizzatori sociali vengono sempre meno. Bassano non si sta rendendo conto di queste cose - incalza la sindacalista -. Abbiamo paura che la coesione sociale non tenga più. Il nostro non è pessimismo, ma la realtà è questa e bisogna affrontarla.”
A fronte delle nuove misure del governo Monti sul mercato del lavoro, la CGIL bassanese ha proclamato lo sciopero dei settori privati per la giornata di venerdì 27 aprile, con una manifestazione a Bassano del Grappa che dalle 9.30 alle 11.30 occuperà il centralissimo viale delle Fosse. Il corteo si muoverà avanti e indietro sui due lati della strada, girando attorno al monumento del Generale Giardino e all'attraversamento dell'incrocio con viale Venezia, provocando il rallentamento alternato del traffico. Un disagio necessario, sostengono i promotori, per concentrare l'attenzione sui problemi che stanno alla base di una grave emergenza sociale.
“Le motivazioni dello sciopero di venerdì e del presidio in viale delle Fosse - spiega Fabiola Carletto - sono legate al mercato del lavoro e al problema delle pensioni. Nel mercato del lavoro c'è grandissima precarietà, esistono già 46 tipologie di contratti. La flessibilità c'è già, non è vero che modificando l'articolo 18 - e quindi tagliando i diritti dei lavoratori - si permette di assumere, perché la possibilità di assumere già c'è. Chiediamo più garanzie per i lavoratori e diciamo che mettere i giovani contro gli anziani è ingiusto. La CGIL non ha chiuso la partita e non è d'accordo. Questo non era il momento di intervenire sulle regole del mercato del lavoro perché la crisi è diffusissima e perché i lavoratori dai 50 anni in su sono i primi ad essere espulsi, senza che ci siano più quelle procedure di accompagnamento in azienda alla mobilità che erano consuete fino a qualche tempo fa.”
“Il 27 la mobilitazione interesserà tutta la provincia e il resto del Paese - aggiunge la segretaria CGIL -, ma già oggi ci sono state manifestazioni a Schio e a Thiene. Abbiamo attivato anche un volantinaggio nelle scuole per invitare gli studenti a partecipare e a manifestare per il loro futuro.”
La guardia è alta anche sul fronte della manovra pensionistica, che secondo il sindacato “penalizza i lavoratori, già duramente colpiti dalla crisi, che dopo oltre 40 anni di lavoro si vedono ledere un diritto”, “necessita di una maggiore gradualità per l'età di pensionamento delle donne” e “blocca ingiustamente la rivalutazione delle pensioni oltre tre volte superiori alla pensione minima”.
“Su questi temi ci confrontiamo con la gente sul territorio - dice Lino Zilio, segretario della Lega Pensionati CGIl Bassano -. Andiamo periodicamente nei mercati per instaurare una fonte diretta di informazione coi cittadini. La gente si avvicina, pone quesiti. Sono problemi di comune interesse per tutti.”

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