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Zero Zero Zonta
Agente segreto al servizio di sé stesso, in vista delle prossime elezioni comunali a Bassano? Fenomenologia dell’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco, colto da improvvisa e ripetuta trance agonistica
Pubblicato il 15 lug 2023
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Ebbene sì: non ci sono solamente, per citare il sommo Franco Battiato, i figli che crescono e le mamme che imbiancano.
Ci sono anche i ponti che si chiudono, le fontane che zampillano, le strade che si asfaltano, le rotonde che si realizzano, i tombini che si inaugurano.
La citazione di cui sopra, come ben sapete, riguarda la famosa canzone “Bandiera bianca”, quella del “sul ponte sventola…”. Ma non è che sul Ponte Nuovo chiuso per lavori stia sventolando bandiera bianca. Sventola più che altro sul traffico cittadino, costretto alle deviazioni del caso e ai rallentamenti nel punto critico di viale Aldo Moro - Terzo Ponte nelle ore di punta, che anche in estate a Bassano non si spuntano mai.
Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta (foto Alessandro Tich)
In queste ultime settimane siamo circondati in città da un coacervo di cantieri appena terminati, tuttora in corso oppure in partenza. E tutti, invariabilmente, firmati Zonta Productions.
Un tentacolare attivismo che è il segno della ripetuta trance agonistica da cui l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Andrea Zonta appare improvvisamente colto.
Il tutto dopo quattro anni di amministrazione Pavan che al di là della rotatoria di Ca’ Baroncello, di qualche corsia ciclabile, degli ultimi ritocchi al restauro del Ponte Vecchio e di qualche altra cosa non hanno fatto registrare, per usare un eufemismo, interventi indimenticabili nel campo delle opere pubbliche.
A cosa sarà mai dovuta questa inaspettata ansia da prestazione?
Ma ripercorriamo le fasi salienti del New Deal zontiano di questo ultimo periodo, fatto di pensieri, parole e soprattutto opere concluse, in svolgimento o da avviare nell’arco temporale corrispondente all’ultima estate del mandato dell’attuale amministrazione comunale.
Devo farmi aiutare dal sempre utilissimo indice degli argomenti di Bassanonet, perché il rischio è quello di perdere qualche opera per strada, asfaltata oppure no.
Possiamo decretare l’inizio ufficiale della nuova era zontiana in data 10 giugno 2023, con l’inaugurazione della gloriosa e rinnovata pista del velodromo Rino Mercante, rimessa a lustro dai lavori di rifacimento e riqualificazione. Intervento che proseguirà ancora: entro la fine dell’estate per il completamento dei lavori sulle tribune, sugli impianti e per il rinnovo estetico della struttura ed entro l’anno per il completamento della nuova illuminazione del velodromo-stadio.
Poi, lo scorso 17 giugno, è stato tagliato il nastro della ex chiesa di San Bonaventura, compresa in quello che resta del complesso del Vecchio Ospedale, a conclusione dei lavori di ristrutturazione che l’hanno trasformata in sede permanente per gli eventi di spettacolo di Operaestate Festival e per le residenze artistiche internazionali del CSC, Centro per la Scena Contemporanea.
Ed è di pochi giorni dopo, il 23 giugno, l’improvviso annuncio alla città da parte di Zonta del blocco della circolazione per due mesi sul Ponte Nuovo, a partire dal 3 luglio, per consentire l’esecuzione della fase più “impattante” del primo stralcio dei lavori di consolidamento strutturale e di riqualificazione anche estetica del manufatto.
Ed è stata questa la prima vera manifestazione della Zontite acuta che ha pervaso la città.
Da quel momento, sia per le reiterate polemiche conseguenti all’intervento sul Ponte della Vittoria che per le ulteriori notizie riguardanti i lavori pubblici, il nome del vicesindaco è apparso nelle cronache cittadine a cadenza pressoché quotidiana.
In merito al Ponte Nuovo si è poi appreso che la chiusura per lavori continuerà fino alla prima settimana di settembre e che successivamente si andrà avanti per altri tre mesi ancora, col regime viabilistico del senso unico sul manufatto.
Nel frattempo, sempre a fine giugno è stata diffusa l’altrettanto improvvisa notizia dei lavori di asfaltatura nel mese di luglio nelle strade di tutta la città, col lunghissimo elenco delle vie interessate dal rifacimento del manto stradale.
Solo alcuni giorni dopo Zonta preciserà alla stampa di avere richiesto alle ditte esecutrici di non intervenire con le asfaltature sugli assi stradali delle deviazioni per la chiusura del ponte.
Per rinfrescare il clima estivo, ma soprattutto la memoria sulla concretezza dell’amministrazione comunale, sempre a cura della Zonta Productions lo scorso 8 luglio, in mattinata di mercato, sono stati ufficialmente inaugurati i ritrovati zampilli a circuito idrico chiuso della Fontana Bonaguro in piazza Garibaldi.
Nell’occasione, l’assessore ai Lavori Pubblici ha dato anche notizia della riqualificazione dell’illuminazione pubblica su circa metà del centro storico, tramite la sostituzione di 38 lanterne con altrettanti impianti a led “che consentirà un risparmio del 50% della spesa elettrica”.
Quindi, lo scorso 12 luglio, l’insolito e fatidico taglio del nastro dei nuovi tombini di viale delle Fosse, vale a dire dei rinnovati scarichi del sistema di scolo delle acque meteoriche dello strategico viale cittadino, per anni in preda agli allagamenti della sede stradale in caso di piogge intense. Scoli che fanno scuola.
Ma non è tutto: sempre in viale delle Fosse, ha anticipato Zonta, a fine agosto si completerà l’intervento di asfaltatura con allargamento delle carreggiate stradali, sfruttando l’eliminazione della fascia di rispetto centrale. Il tutto mentre proseguono i lavori di rifacimento della pavimentazione del percorso pedonale del viale delle Fosse dall'incrocio con da via Da Ponte a piazzale Trento, prima di continuare dalla parte opposta.
Il 13 luglio, nuovo comunicato stampa del Comune di Bassano: approvati dalla giunta nuovi interventi - sempre di competenza zontiana - per l’efficientamento energetico di edifici comunali (scuole primarie dei quartieri XXV Aprile, San Lazzaro e San Vito), del Museo Civico (impianto di illuminazione) e di alcuni impianti di illuminazione pubblica in quartiere San Vito.
Mentre lunedì prossimo 17 luglio, in attesa di ulteriori fantastiche notizie sul Bassano Summer Festival delle opere pubbliche, partirà il cantiere per la realizzazione della rotatoria ai Tre Ponti, all’intersezione tra viale Vicenza e strada Marchesane, per una durata complessiva dei lavori di sei mesi. Costruzione della rotonda nel primo trimestre, entro l’inizio del nuovo anno scolastico, secondo trimestre dedicato invece alle opere di finitura.
E ancora lunedì prossimo, alle 11.30, nuovamente il vicesindaco, assieme al sindaco e al collega di giunta Scotton, interverrà al taglio del nastro del nuovo campo da padel realizzato presso gli impianti sportivi della Società Tennis Bassano in via Col Fagheron.
Fermate Zonta! Voglio scendere.
È vero, lo so e lo ribadisco. Tutto questo gran daffare nella calda estate zontiana non può e non deve farci dimenticare la situazione di stallo o la condizione in sospeso delle vere “grandi opere”, quelle che contraddistinguono la cosiddetta “visione di città”.
Di queste, solo il riallestimento del Museo Civico, che è in corso d’opera, vedrà con certezza la luce nel prossimo autunno. Ma le altre?
Nuove ipotesi progettuali per il Piano Mar: nonostante gli annunci del sindaco Pavan (affiancato ancora da Zonta e dall’assessore Viero) dello scorso 22 giugno, al momento siamo ancora in alto Mar.
Acquisizione del Teatro Astra per ristrutturarlo a nuovo teatro cittadino: non ancora pervenuta e chissà per quanto tempo ancora.
Sistema di trasporto meccanico dal Prato a viale dei Martiri “che sarà realizzato nel corso del 2023”, come da comunicato stampa dell’amministrazione comunale dopo la delibera di giunta di approvazione del progetto definitivo: a cinque mesi dalla conclusione dell’anno, momentaneamente scomparso dai radar.
Destinazione d’uso della ormai ex Scuola Mazzini: è uno dei nuovi segreti di Fatima.
Genius Center: si accettano scommesse.
Verrebbe da dire che la trance agonistica di Zonta di queste settimane è finalizzata a deviare la pubblica attenzione su una serie di interventi per la maggior parte di minore cabotaggio, ma necessari e sufficienti a far inculcare nella cittadinanza la percezione di un obnubilante continuum nell’azione amministrativa.
È lui l’uomo-immagine del sedicente “governo del fare” cittadino, colui il quale detta i tempi e i modi dei lavori in corso e rende possibili i tagli del nastro.
Con buona pace dello stesso sindaco Pavan che pur mettendosi ovviamente al centro del nastro da tagliare è costretta ad andare a rimorchio del suo vicesindaco per brillare di luce riflessa grazie alle opere dei Lavori Pubblici, anche quelle di ordinaria amministrazione, che si susseguono l’una dietro l’altra.
Insomma: Zonta su Zonta, per citare questa volta - e parafrasare - la celebre canzone di Paolo Conte, come da battuta di un nostro affezionato lettore.
Ma la conclusione di tutto questo discorso è puramente politica.
Perché, guarda caso, la riconversione operativa con conseguente esposizione mediatica, dopo quattro anni senza infamia e senza lode, del Zonta Factotum Della Città è avvenuta dopo - e non prima - la sua adesione a Fratelli d’Italia, comunicata alla stampa lo scorso 30 marzo.
È come se la nuova tessera politica che il vicesindaco si è messo in tasca, iscrivendosi al partito di governo nazionale e chiaramente in funzione delle elezioni amministrative della prossima primavera a Bassano, corrispondesse a una sorta di bonaria licenza di uccidere, dal punto di vista della libertà di azione e di visibilità nella sua sfera amministrativa di competenza, alla Zero Zero Zonta.
Agente segreto al servizio di sé stesso, nella prospettiva del voto comunale 2024?
È un’ipotesi da tenere seriamente in considerazione.
Non mi spiegherei altrimenti la partecipazione in prima persona dello stesso assessore ai Lavori Pubblici alla conferenza stampa indetta lo scorso 4 luglio all’imbocco est del Ponte Nuovo dal Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia.
In quella occasione Giangregorio & C. avevano convocato i media locali per dichiarare il loro sostegno al vicesindaco e all’amministrazione in merito all’intervento sul Ponte della Vittoria, con conseguente chiusura per lavori.
Quindi Zonta era “l’oggetto” di quell’incontro, che esprimeva una posizione politica e non una istanza amministrativa, e in quanto tale la sua presenza non era indispensabile.
E invece, in qualità di iscritto al Circolo FdI, vi ha preso parte come “soggetto”, aderendo alla presa di posizione favorevole a lui stesso e lanciando anche dichiarazioni politiche e battute nei confronti delle attuali minoranze in vista dell’appuntamento con le urne dell’anno prossimo.
Pochi metri più in là il ponte era chiuso, ma l’improvvisamente iperattivo Andrea Zonta ha aperto la sua campagna elettorale.
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