Ambiente

Siamo sempre “ricicloni”

14 Comuni del Bassanese gestiti da Etra premiati a Roma da Legambiente al concorso sulle eccellenze nella raccolta differenziata. Il presidente Etra Svegliado: “E' il risultato di un percorso condiviso”

Pubblicato il 15 lug 2011
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Tra i "ricicloni" d'Italia spiccano ancora i nomi del Bacino Vicenza 5 e dei Comuni gestiti da Etra. Ben 14 quelli del Bassanese premiati ieri a Roma per i risultati raggiunti nel 2010 nella raccolta differenziata all'interno del concorso organizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente.
L'edizione di quest'anno è stata caratterizzata dall'inserimento di nuovi criteri di valutazione: in primo luogo, per tutti i Comuni che aspirassero al titolo di "ricicloni", l'obiettivo era stato fissato indistintamente al raggiungimento del 60% di raccolta differenziata, mentre in precedenza venivano assegnati traguardi diversi a seconda della zona e del numero di abitanti.
Un altro elemento che ha evidenziato la volontà di Legambiente di valorizzare le realtà più virtuose e all'avanguardia è stata la stesura della classifica mediante l'Indice di buona gestione: in base a questa regola non è stata considerata soltanto la quantità riciclata sul totale dei rifiuti prodotto, ma si è tenuto conto anche delle politiche scelte per la loro riduzione, delle misure attuate per separare quelli pericolosi e smaltirli in sicurezza e dell'acquisto di beni e servizi a basso impatto ambientale (i cosiddetti "acquisti verdi").

Il presidente di Etra Stefano Svegliado

In sintesi, a essere oggetto di voto sono state la gestione dei rifiuti urbani e la sostenibilità della raccolta differenziata nel loro insieme, compresi l'aspetto ambientale, sociale ed economico.
Osserva, a questo proposito, il presidente di Etra, Stefano Svegliado: “L'idea di esaminare le attività che nel complesso permettono una "buona" raccolta dei rifiuti è perfettamente in linea con il percorso studiato da Etra per i Comuni del territorio da noi gestito: un percorso condiviso, fatto di incontri pubblici, di formazione nelle scuole, e di campagne informative, come quella per l'umido pulito o per il corretto conferimento degli olii esausti, che, oltre ad aumentare la quantità di rifiuti riciclabili, mirano soprattutto a diffondere tra gli utenti una certa sensibilità e a migliorare la qualità di quanto viene conferito. L'attenzione, inoltre, per gli effetti che la differenziazione ha sull'ambiente e sulla comunità, rispecchia in pieno gli intenti che Etra illustra ogni anno nel Bilancio di sostenibilità, e con essi l'obiettivo fissato, e quasi raggiunto, della "bacinizzazione del rifiuto", intesa come la capacità di gestire tutta la lavorazione del rifiuto raccolto, riciclabile e non, all'interno del territorio”.
Passando ai numeri, ecco alcuni dati che hanno permesso al Bacino vicentino di distinguersi anche quest'anno: la frazione di rifiuto differenziato (media comprensiva di compostaggio domestico) ha raggiunto nel 2010 il 70,96%. Ben sopra la soglia del 65% fissata dalla legge 152/2006 per il 2012 anche la percentuale di raccolta registrata singolarmente in un gruppo di otto Comuni che hanno oltrepassato il 70%, con punte fino al 75%. Il Bacino ha conquistato inoltre una dodicesima posizione nella classifica dedicata ai consorzi nell'ambito del premio speciale "Cento di questi consorzi".
La tecnologia ha costituito un tassello importante per l'ottimizzazione della raccolta quotidiana, come spiega Svegliado: “Oggi, quando si dice "all'avanguardia", non si può non fare riferimento ai sistemi tecnologici. Etra, da parte sua, cerca ormai da anni di sfruttare questa componente mettendola al servizio dell'ambiente e degli utenti: attraverso, per esempio, l'introduzione di microchip nei bidoni per il secco, puntavamo all'individuazione di tariffe più precise, e il risultato è stata una sensibile riduzione della frazione non riciclabile ove questo accorgimento è stato introdotto. Bene per l'ambiente ma soprattutto per i cittadini, che possono contare su bollette più trasparenti”.
Altra variabile di merito su cui Legambiente ha indagato è stata la presenza di ecocentri: “Etra - conclude il presidente - si trova allineata anche in questo frangente perché, nel ciclo di raccolta che abbiamo messo a punto, gli ecocentri costituiscono un anello fondamentale, nella logistica come nel servizio. I Comuni gestiti da Etra nel Bacino Vicenza 5 sono dotati di spazi dedicati dove vengono intercettati e inviati a recupero i rifiuti che non rientrano nella raccolta base o in quella porta a porta. Rifiuto verde, ingombranti, olii, pile, farmaci scaduti, batterie per auto: senza presìdi attrezzati e custoditi, tonnellate di materiali finirebbero dispersi o sarebbero fonte di inquinamento”.

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