Cronaca

Scim Sala Bim

Diagnosticato nell’Ulss 7 il primo caso di vaiolo delle scimmie. Informa l’Azienda Sanitaria: “Il paziente è in buone condizioni e in isolamento domiciliare”

Pubblicato il 15 lug 2022
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Scim Sala Bim. Eccolo qua: apparso all’improvviso come per magia anche dalle nostre parti.
A livello internazionale si chiama Monkeypox, ma non è il nome di un cartone animato o di un videogioco.
È il vaiolo delle scimmie, la malattia infettiva zoonotica (e cioè di origine e trasmissione animale) presente in forma endemica nel continente africano, attualmente in fase epidemica in Europa e comparsa anche in Italia, con il primo caso accertato lo scorso 20 maggio.

Fonte immagine: startmag.it

La notizia di oggi è che un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato diagnosticato nel territorio dell’Ulss 7 Pedemontana. Ne dà informazione la stessa Azienda Sanitaria Locale, tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

VAIOLO DELLE SCIMMIE: DIAGNOSTICATO IL PRIMO CASO NEL TERRITORIO DELL’ULSS 7 PEDEMONTANA

Il paziente è in buone condizioni, in isolamento domiciliare. Sulla base dell’indagine epidemiologica, è probabile che l’origine del contagio sia al di fuori del territorio dell’ULSS 7 Pedemontana


È stato diagnosticato il primo caso di vaiolo delle scimmie nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana: il paziente, residente nel Distretto 1, è in isolamento domiciliare in buone condizioni di salute.

La diagnosi è stata effettuata dall’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Santorso, dove il paziente era stato visitato: la sintomatologia sospetta ha spinto gli specialisti del reparto ad attivare lo specifico protocollo messo a punto dalla Regione Veneto, contattando il Laboratorio di Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova per l’invio di un campione da analizzare. Le verifiche di laboratorio effettuate su quest’ultimo hanno quindi confermato il sospetto di diagnosi.
Immediatamente il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha avviato un’indagine epidemiologica, ma dai primi accertamenti sembrano non esserci significativi pericoli di estensione del contagio in ambito locale, mentre è probabile che la sua origine sia al di fuori del territorio dell’ULSS 7 Pedemontana.

«Vorrei sottolineare la prontezza con cui questo caso è stato identificato dal team di giovani infettivologi dell’ospedale di Santorso - sottolinea il Direttore Generale Carlo Bramezza -. Terremo monitorata la situazione ma riteniamo che non ci sia motivo di allarme».

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