Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 02-02-2012 20:01
in Attualità | Visto 3.103 volte

Zaia: “Non pago il canone e non possiedo una tv”

Il governatore veneto dichiara di non pagare la tassa della tv di Stato. “Sarebbe una cosa bella da pagare se ci fosse un'informazione pulita, estranea dall'aspetto commerciale”. Eppure ieri...

Zaia: “Non pago il canone e non possiedo una tv”

Cerimonia inaugurale della SPV a Romano d'Ezzelino: Zaia si concede in esclusiva alla telecamera della Rai (foto Alessandro Tich)

“Io il canone della Rai non lo pago, non guardo la tv e non sono titolare di una televisione”.
Lo ha affermato oggi il governatore del Veneto Luca Zaia, nel corso di una tavola rotonda al Teatro La Fenice di Venezia durante l'incontro organizzato per la campagna “Riprendiamoci la Rai” promossa da Usigrai (il sindacato dei giornalisti della tv di Stato), Slc-Cgil e Fistel-Cisl.
“Il canone - ha ancora affermato Zaia - sarebbe una bella cosa da pagare, un segno di civiltà se la tv valesse il prezzo del canone, se ci fosse un’informazione pulita, estranea dall’aspetto commerciale.”
L'inattesa dichiarazione del governatore leghista è stata accolta con un brusio in sala, ha suscitato inevitabilmente diverse reazioni e ha fatto subito il giro di tutte le agenzie di stampa.
La riportiamo anche noi, non solo per il peso di tali affermazioni ma anche per il semplice fatto che non più tardi di ieri il presidente Zaia ha partecipato alla trasmissione di RaiUno “Linea Verde”, sorvolando e presentando il territorio pedemontano a bordo di un elicottero e lasciando al collega di giunta e di partito Marino Finozzi, assessore regionale al Turismo, il compito di illustrare alle telecamere di Stato le pietanze, i prodotti Doc e le delizie enogastronomiche del nostro territorio sul Ponte di Bassano.
Un programma televisivo del tutto promozionale, inserito nell'ambizioso progetto turistico di eccellenza della Regione Veneto “Verso la Pedemontana Veneta” che si avvale di un cospicuo finanziamento (2 milioni di euro) del Ministero del Turismo del precedente governo.
Lo stesso Zaia, lo scorso novembre, alla cerimonia della posa della prima pietra della Superstrada Pedemontana Veneta a Romano d'Ezzelino, si era concesso a una selva di microfoni per le interviste delle numerose tv locali che lo avevano attorniato, dopo il famoso colpo di benna che dava l'avvio ufficiale ai lavori, in stile “assalto alla diligenza”.
Salvo poi concedersi nuovamente - un'ora più tardi, con molta più calma e microfonino sulla giacca - a una lunga intervista in esclusiva alle telecamere della Rai.
Il nostro governatore è un grande comunicatore. Dice di non guardare la tv, ma in tv compare tutte le sere. E della Rai, con la quale in più di una pubblica occasione ha dimostrato di avere un rapporto privilegiato, non può assolutamente fare a meno.
Per questo le sue parole risultano quantomeno contraddittorie. Ma rientrano comunque in un nuovo fronte polemico che negli ultimi giorni ha visto alcuni esponenti veneti della Lega Nord sparare a zero contro la tv di Stato e contro l'obbligo di pagare il canone.
L'on. Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e deputato del Carroccio, ha dichiarato di “non pagare il canone da anni”. Prima di lui l'eurodeputato Mara Bizzotto aveva annunciato di aver promosso una Petizione Europea per l'abolizione dell'odiata tassa televisiva. E ora abbiamo anche l'esternazione di Luca Zaia.
Di tutto, di più, e ancora di più.

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