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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Life & Style

I weekend bassanesi: sulle piste o alle terme?

Quando gli impegni consentono di staccare la spina. Due mete ideali per chi cerca qualche ora di pace

Pubblicato il 31-01-2010
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Finalmente qualche ora di relax, almeno nel weekend! Per i bassanesi in genere “el lavoro xe lavoro”, ma quando finalmente gli impegni consentono di staccare la spina, riuscire ad organizzare un fine settimana all’insegna dello sport e del benessere è un vero toccasana. E’ diventata una necessità quella di insinuare delle brevi pause, qualche ora di blackout all’interno del solito tran tran quotidiano. La piccola fuga dalla città, anche saltuaria, solo una volta ogni tanto visto i tempi che corrono, consente di ripresentarsi il lunedì in ufficio di fronte ai colleghi con il volto disteso, un aspetto più sano, senza la solita nuvoletta nera che incombe come un temporale. E quindi, lasciati dentro casa i pensieri, il traffico, le polveri sottili, le beghe condominiali e locali, potendo... si parte! Ed è qui che il popolo bassanese si divide in due. Per gli sportivi, gli attivi, i veri amanti della neve levataccia all’alba per raggiungere le piste, un sacrificio subito ripagato dall’incanto del manto inviolato. Tappe consuete per lo sciatore bassanese l’Altopiano, San Martino, i Lagorai. Qualche ora di discesa o di fondo, pranzo al rifugio, un’oretta al sole per ricaricare le batterie, e poi ancora giù, senza tregua, avanti finchè ce n’ è, un’immersione a pieni polmoni tra il bianco e i boschi fino alla chiusura degli impianti. L’altra parte del mondo, quella che invoca una tregua, si alza e parte più tardi. La borsa stracolma del nécessaire, sempre più spesso un trolley che dà più l’illusione di una vera partenza, chiude la cerniera solo a mezza mattinata, la meta digitata sul navigatore cambia di volta in volta: Abano o Montegrotto, le SPA più vicine o la Valsugana alla ricerca dell’hammam. Tutti luoghi-miraggio dove, in attesa del popolo del benessere, gorgogliano incantevoli acque tiepide. Le “fate” dei massaggi ci aspettano rinchiuse nelle loro stanze profumate ed illuminate solo da candele, sui banconi fioriscono brochure che illustrano pacchetti giornalieri dai nomi esotici o intriganti: “Trattamento Dea”, “Thermal chocolate body scrub”... Circondati da voci e silenzi che promettono coccole, immersi in vasche emozionali, ci prende piano un intorpidimento lieto che rasserena l’anima. E che sia. Almeno per un po’, prima che torni lunedì. Certo, l’ideale per tutti sarebbe “prima sulle piste e poi alle terme”, ma suvvia, non si può sempre avere tutto!

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