Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

Il Decameron di tutti

Alla Biblioteca civica, ieri pomeriggio, partecipato e gradito il penultimo appuntamento della rassegna “Auguri, Boccaccio!”

Pubblicato il 07-12-2013
Visto 2.924 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Nella quinta giornata della rassegna che la Biblioteca civica di Bassano dedica quest’anno a Giovanni Boccaccio, Marco Cavalli, traduttore, critico letterario e massimo esperto dell’opera dello scrittore Aldo Busi, ha parlato della traduzione in italiano odierno del Decameron creata da Busi negli anni Novanta. Qui la nostra anticipazione dell’appuntamento cultura.bassanonet.it/scrittori/14943.html.
La conferenza aveva come tema conduttore “l’attualità del Decameron" – l’opera italiana capostipite di tanti capolavori letterari che ha raccontato le passioni umane accomodate in una struttura orizzontale e scritte in modo inedito in prosa (Boccaccio ha ribaltato due volte la struttura verticistica della Commedia in versi di Dante) – e Cavalli ha proposto, come chiave di lettura dell’operazione realizzata da Busi, un’incursione nella sceneggiatura scritta per un film, mai realizzato, tratto da una novella del Boccaccio: il libro di Busi è titolato La vergine Alatiel (che con otto uomini forse diecimila volte giaciuta era). La chiave, ha spiegato Cavalli, estratta dalla vicenda di Alatiel apre una sequenza di porte dalla foggia orientale che svela all’ultimo l’atto reiterabile del recupero della vera verginità di un testo, una verginità che per essere ritrovata deve prima essere persa.
L’incontro è stato presentato dal curatore della rassegna, Stefano Pagliantini, come “una sfida” posta all’interno del programma, ed è interessante pensare, da ascoltatori e da lettori, che genere di sfida percepita (oggi, nel XXI secolo, e poi rivolta a chi) si insinuasse anche qui tra le righe del preambolo: Busi, come tanti grandi scrittori che l’hanno preceduto, pare destinato a lanci di allori sempre anacronistici – è evidente, atterrano dove ha camminato vent’anni prima o anche più – ma viene da chiedersi chi mai, vivo o morto, potrebbe sentirsi sfidato, qui e adesso, da azioni come queste: è uno schiaffo o una carezza generosa quella che arriva da un’opera che si pone a servizio di un capolavoro della letteratura, la gemmazione di un figlio non degenere a distanza di settecento anni, e poi l’accoglienza di ogni gesto destinato a veicolarla, soprattutto se si tratta di una trattazione sapiente, lucida e per tutti come quella offerta dal relatore in Biblioteca?

Marco Cavalli in Biblioteca per la rassegna "Auguri, Boccaccio!"

La traduzione del Decameron di Aldo Busi, pubblicata tra il 1990 e il 1991, è stata immessa sul mercato editoriale quasi in sordina ma è diventata il tascabile Bur-Rizzoli più venduto degli ultimi anni; solo recentemente le è stato attribuito a Certaldo il “Premio Letterario Boccaccio”. «È un peccato che l’Italia perda sempre l’occasione di arrivare ogni tanto puntuale all’appuntamento con la storia in trasformazione, con l’attualità» ha affermato Cavalli. La traduzione in un linguaggio corrente di questo come di altri testi classici della letteratura del Trecento e del Quattrocento, passando poi per Le Vite di Giorgio Vasari (dove Cavalli offre la sua traduzione in italiano odierno di 21 vite di artisti) e arrivando anche a opere più attuali, come Le ultime lettere di Jacopo Ortis, è un’operazione editoriale che, pur se in ritardo, è stata avviata, anche perché la revisione della forma con cui sono state scritte si è resa ormai necessaria: nessun vilipendio alle opere originali – ha chiarito il relatore – che rimangono a disposizione immutate e immortali, solo il frutto di una presa d’atto che i testi della letteratura italiana delle origini non sono più accessibili ai lettori di oggi che non abbiano l’accortezza, e il tempo e gli strumenti, di accostarsi prima alla grammatica storica dell’italiano. La letteratura chiede una rielaborazione dell'immaginazione, e l'azione non può essere troppo distolta dall'impegno a decrittare. All’estero, in Europa, i grandi capolavori del passato si leggono in traduzione, sono tradotti in un linguaggio attuale, e questo facilità molto la loro fruizione.
«Il Decameron, ‘cognominato Prencipe galeotto’, non è stato scritto da Boccaccio per un pubblico di letterati ma per tutti, perché fosse un tramite per la conoscenza e un'enciclopedia di tutte le passioni umane, lo scrive egli stesso» ha concluso Cavalli citando un passo dell’incipit dell’opera. E il Decameron di tutti c’è, è sullo scaffale anche vicino all’originale: cercare alla lettera B.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

2

Attualità

03-01-2026

Cassola potenzia la videosorveglianza

Visto 8.132 volte

3

Imprese

03-01-2026

Imprese e Manovra 2026: luci e ombre per l'artigianato

Visto 4.450 volte

4

Cineforum

04-01-2026

L'attualità, in Mondovisioni

Visto 3.780 volte

5

Teatro

02-01-2026

In scena al Vivaldi, Per futili motivi

Visto 3.706 volte

6

Musica

03-01-2026

Uglydogs inaugura il programma 2026 al Revolution

Visto 3.642 volte

7

Attualità

08-01-2026

Mercatini, bilancio d'oro

Visto 3.419 volte

9

Manifestazioni

02-01-2026

La Nona di Beethoven fa il "sold out"

Visto 2.818 volte

10

Manifestazioni

05-01-2026

Dj on Ice e curling: Marostica saluta il Natale

Visto 2.289 volte

1

Attualità

11-12-2025

Aperto a Bassano l’Emporio Solidale “Ulivo”

Visto 12.774 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 11.960 volte

3

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.058 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.896 volte

5

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.848 volte

6

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.847 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.720 volte

8

Attualità

12-12-2025

Premio Architettura Bassano: proclamati i vincitori 2025

Visto 9.650 volte