Lirica

Chiusura d'anno col Don Giovanni di Mozart

Si conclude il Bassano Operafestival con il debutto del Don Giovanni di Mozart al PalaBassano, giovedì 27 alle ore 20.30 e domenica 30 dicembre alle ore 15.30 in collaborazione con l'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giampaolo Bisanti

Pubblicato il 22 dic 2012
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Una produzione nuova e giovane, che vede all’ideazione di regia, scene e costumi, un trio di giovani uomini di teatro reduci dal recentissimo successo di Maria Stuarda al Donizetti di Bergamo. Il regista Federico Bertolani, lo scenografo Giulio Magnetto, il costumista Manuel Pedretti, sono di nuovo insieme per questo Don Giovanni bassanese ambientato in un settecento nitido e universale senza orpelli ma anche senza stravolgimenti.
In scena dunque a Bassano un’opera di indiscussa perfezione, l’espressione massima del genio mozartiano, in cui il senso di appagamento, di raggiunto equilibrio, di totale sfruttamento delle forme creano un continuum di grandi arie, di momenti d’assieme e di recitativi, tutti dello stesso altissimo livello.
Don Giovanni gode, fra tutti i titoli mozartiani, del privilegio piuttosto raro di aver avuto una vita scenica ininterrotta: l’Ottocento romantico la ebbe a considerare addirittura l’opera per eccellenza, e la mitizzò affiancandola al Faust di Goethe.

Simone Alberghini, protagonista del Don Giovanni di Mozart

Se Stendhal le preferì Le nozze di Figaro e Beethoven la giudicò immorale per il suo argomento, viceversa fu adorata da Hoffmann e da Kierkegaard (che la prese a spunto per uno dei suoi più noti scritti sull’eros), da Goethe stesso e da Byron; un gran numero di compositori scrissero variazioni o rielaborazioni sulle principali melodie dell’opera (e in particolare su “Là ci darem la mano”): fra questi Beethoven, Chopin e Liszt.
Nella produzione bassanese, il ruolo del seduttore per antonomasia è affidato a Simone Alberghini, affascinante basso baritono, il cui repertorio comprende soprattutto ruoli mozartiani e rossiniani.
Nel ruolo di Leporello, servo di Don Giovanni, il basso marchigiano Andrea Concetti, anch’esso presente nei più grandi teatri del mondo ed enti lirici italiani. Donna Elvira sarà la giapponese naturalizzata in Italia, Mina Tasca Yamazaki, impostasi all’attenzione della scena operistica internazionale calcando i palcoscenici di importanti teatri. La giovane soprano pugliese Angela Nisi sarà invece Donna Anna, mentre Don Ottavio sarà impersonato dal tenore coreano Sang Jun Lee, Zerlina da Paola Cigna, Masetto da Andrea Zaupa e il Commendatore da Enrico Rinaldo
Impegnati nella produzione saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto, con il Coro LI.VE. diretti dal maestro Giampaolo Bisanti.
Informazioni e prenotazioni: Biglietteria OperaFestival tel. 0424 524214, www.operaestate.it.

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