Pubblicato il 01-10-2020 15:44
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Alessandro vince la battaglia e vola con Admo

Il bassanese Alessandro Marcon dopo anni di lotte contro il Linfoma di Hodgkin torna a volare con il parapendio e ad affrontare la prima edizione della competizione Hike&Fly Experience.

Alessandro vince la battaglia e vola con Admo

All’apertura delle iscrizioni era già lì, Alessandro Marcon non si è fatto per nulla intimidire dalla sua prima gara, forse perché di battaglie ne aveva già vinte tante e uno zaino da 14 chili sulle spalle non poteva che fargli il solletico sotto un cielo in cui dominava il sole. Per lui è stato così l’inizio della sfida messa in campo dalla manifestazione Hike&Fly experience la scorsa domenica 20 settembre, data in cui per la prima volta nelle nostre zone è stata realizzata una gara nell’ambito della disciplina che unisce il trekking e il parapendio.
“Alla partenza sono stato superato da tutti ma non ci ho pensato e la mia costanza mi ha dato la possibilità di raggiungere e superare a mia volta qualche partecipante. Non mi sono mai fermato e ho combattuto con le mie forze per arrivare direttamente al decollo, solo in quel momento ho ripreso fiato per concentrarmi e mettere a fuoco il mio obiettivo”. Il sentiero attraversato dal nostro protagonista, di 5km e 850m di dislivello, partiva dall’Antica Abbazia di Borso del Grappa e percorreva Valle Santa Felicita arrivando poi direttamente in località “Col Campeggia” da cui si doveva spiccare il volo con il proprio parapendio.
Alessandro è un bassanese che ha spiccato il volo diverse volte in realtà, non solo con un parapendio ma con la forza delle proprie braccia combattendo una dura lotta che dal 2015 l’ha costretto ad una battaglia contro un mostro nascosto nel proprio corpo, che è riuscito però a sconfiggere. Ora sul suo viso si vedono solo i solchi di un sorriso straordinario e di uno sguardo luminoso. Il Linfoma di Hodgkin è stato soltanto una tappa per metterlo alla prova e ad oggi ne ha superata un’altra e ancora una volta aveva al suo fianco Admo, l’associazione donatori midollo osseo, che dopo averlo incontrato non l’ha più lasciato andare.

“Dopo quattro ore di volo sono sceso e ho trovato l’Admo ad aspettarmi all’atterraggio. E’ stata un’emozione unica, al di là della classifica per me è stata una vittoria per la felicità e la soddisfazione di portare a termine questa straordinaria competizione”. Un evento magnifico, certo, ma ancora più emozionante è poter vedere Alessandro che sta bene, “qualcosa di incredibile” afferma lui stesso. Non manca quindi la commozione nel sentirgli pronunciare queste parole con una voce sensibilmente tremante. Un bassanese che ci lascia senza fiato, con un animo forte che dalla sua esperienza brutale è riuscito a trarre qualcosa di positivo, ossia quello di gareggiare con una maglia che mostra il simbolo di Admo e racchiude in sé la speranza di migliaia di persone, ma anche la forza di coloro che hanno scelto di donare regalando la vita con una semplice azione.

In tale contesto non si può che ricordare la data che cade questa domenica 4 ottobre, giornata internazionale del dono che ci invita a guardarci attorno e a compiere un gesto che potrebbe stravolgere la vita del prossimo.

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