Ultimora
29 Nov 2025 18:53
Calcio: Zanetti, "ci metto la faccia, mi prendo responsabilità"
29 Nov 2025 17:34
Cervo si perde tra le strade di Thiene, traffico in tilt
29 Nov 2025 13:59
Completate le opere esterne allo Stadio del Ghiaccio di Cortina
29 Nov 2025 13:52
In Veneto scendono i Comuni 'ricicloni', quest'anno 303
29 Nov 2025 12:58
Appartamenti confiscati alla mafia destinati al sociale
29 Nov 2025 11:32
Militanti Lega di Brescia chiedono Zaia referente del Nord
30 Nov 2025 08:00
Iran, arrestati 20 famosi attori a una festa di compleanno
30 Nov 2025 07:10
Ultimo giorno in Turchia per il Papa, poi il Libano
30 Nov 2025 07:04
Sparatoria in California, almeno 4 morti e 10 feriti
30 Nov 2025 06:51
Buon Compleanno Woody Allen. Nessuno come lui
30 Nov 2025 01:49
Usa, allerta neve e temperature gelide per 50 milioni di persone
Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Ricorso azzardato
Il Comune di Cassola vince il ricorso intentato al Tar del Veneto da due sale giochi contro la limitazione degli orari di fruizione degli apparecchi elettronici con vincite in denaro
Pubblicato il 12-12-2017
Visto 2.442 volte
Per una volta non è “il banco” a vincere, ma il Comune di Cassola, che segna un punto a suo favore nella lotta contro il gioco d’azzardo.
La Camera di Consiglio della Terza Sezione del Tar del Veneto (presidente Claudio Rovis, estensore e referendario Marco Rinaldi, referendario Michele Pizzi) ha infatti respinto il ricorso presentato dai gestori di due sale giochi ubicate in territorio comunale di Cassola (Leobet, Sala Giochi Lucky Game di Hu Paodi e Roxy Bar Snc di Zheng Weiwei & C.) contro l’ordinanza emanata lo scorso marzo dal sindaco Aldo Maroso.
Il provvedimento limita gli orari e i tempi di fruizione degli apparecchi elettronici con vincite in denaro installati all'interno di bar, sale gioco, centri scommesse e pubblici esercizi operanti in territorio cassolese e fissa multe salatissime per i trasgressori.
Fonte immagine: ilgazzettino.it
L’atto della municipalità, decisa a dare un giro di vite contro il dilagare del fenomeno del gioco d'azzardo e ad arginare il problema della ludopatia ovvero del gioco d'azzardo patologico, era stato impugnato dalle due società operanti in questo settore, che avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza sindacale.
Una mossa che però non si è rivelata vincente.
Secondo la sentenza del Tar del Veneto, pubblicata in questi giorni, “il ricorso non merita accoglimento”. Il giudice ha infatti riconosciuto che le limitazioni orarie imposte dal Comune sono state disposte “per tutelare la salute pubblica e il benessere socio-economico dei cittadini” ed ha ricordato che “la libertà di iniziativa economica non è assoluta, non potendo svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza alla libertà, alla dignità umana (art.41 Cost)”.
“Nell'attuale momento storico - afferma ancora il dispositivo della sentenza - la diffusione del fenomeno della ludopatia in ampie fasce della società civile costituisce un fatto notorio (...) come attestano le numerose iniziative assunte dalle autorità pubbliche a livello europeo, nazionale e regionale.”
“I dati forniti dalla Ulss di Bassano del Grappa - scrivono ancora i giudici - evidenziano, in ogni caso, che la crescita del fenomeno della ludopatia ha riguardato anche l'ambito territoriale considerato, risultando dagli atti che il numero di giocatori patologici stimati nel territorio bassanese è di circa 1400 persone.”
Vengono pertanto sottolineate le “finalità preventive” dell'ordinanza sindacale e si precisa che non sussiste “violazione della libertà d'impresa” in quanto “la libertà di iniziativa economica non è assoluta” poiché non può recare danno “alla salute, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana”.
Il Tribunale amministrativo regionale ha quindi respinto l'istanza di annullamento dell'ordinanza ed ha anche condannato i ricorrenti a rifondere al Comune le spese legali, pari a circa 3mila euro.
“Siamo molto felici di questa sentenza, che è talmente tranchant da non lasciare scampo né spiragli per eventuali ricorsi in appello - dichiara, a nome di tutta la Giunta, il sindaco Aldo Maroso -. È una conferma che sul tema della prevenzione e della salute stiamo facendo bene. L'ordinanza d'altro canto, come ben scritto nella sentenza, è solo una delle tante iniziative che ci vedono coinvolti nel contrasto al gioco d'azzardo patologico.”
Il Comune di Cassola aderisce infatti al progetto “Mettiamoci in gioco”: percorso avviato dagli assessorati alle politiche giovanili del Bassanese in collaborazione con la cooperativa Adelante e l'Ulss7 per sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dalla dipendenza da gioco e contrastare la diffusione del fenomeno.
L'Amministrazione inoltre, in collaborazione con gli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni vicini e le scuole secondarie di primo e secondo grado ha promosso diverse attività di prevenzione specifiche per i giovani.
Un lotta senza quartiere, per quanto di competenza dell'ente comunale, nei confronti del gioco d'azzardo patologico, che ha fatto di quello presentato avanti al Tar del Veneto un ricorso azzardato.
Il 30 novembre
- 30-11-2024Boh Frost
- 30-11-2024Il Nikylista
- 30-11-2023Papale papale
- 30-11-2023Amaro Unicum
- 30-11-2021Signori della Corte
- 30-11-2021Buona Pasqua
- 30-11-2016Territorio da gustare
- 30-11-2016Tante scuse
- 30-11-2015Non è mai troppo tardi
- 30-11-2013Che bambola
- 30-11-2012C'era una volta il PDL
- 30-11-2012Si smonta la gru, Porta delle Grazie chiusa per tre giorni
- 30-11-2012Saldi di fine stagione, ecco le date
- 30-11-2012Novecento Italiano: famiglie in mostra col “Carrello della Creatività”
- 30-11-2012Stefano Poda: “Il mio Nabucco è un ritorno all'antico”
- 30-11-2011“Bassano ringrazi Berlusconi e la Regione”
- 30-11-2011La solidarietà entra in fabbrica
- 30-11-2010“Chi manifesta la smetta di arrampicarsi sugli specchi e vada a studiare"
Più visti
Elezioni Regionali 2025
16-11-2025
Renzo Masolo: “Il mio impegno è quello di fare comunità”
Visto 24.420 volte
Elezioni Regionali 2025
10-11-2025
Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Visto 20.398 volte
Elezioni Regionali 2025
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 19.995 volte
