Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 31-03-2019 17:42
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Bassano cinico e vincente

Una zampata di Solomon piega l'ostico Carmenta e consente al Bassano campione di continuare la marcia di sole vittorie in casa. Grande festa il 12 in piazza Castello

Bassano cinico e vincente

Applausi per un Bassano e una curva da record

Maino fa debuttare Righetto in porta, difesa a quattro con Benetti (5,5), Bonaguro (7), la sorpresa Gaborin (6,5) e Meneghetti (6,5); a centrocampo Ceccato (6), Scanagatta (6,5) e Frachesen (6); davanti Battistella (7), Garbuio (6) e Cosma (6).

Il Carmenta che si è rivelato un osso duro già all’andata, si conferma squadra ostica e ben messa in campo. Il match è combattuto, non c’è possibilità di distrarsi, il pallone è conteso e non gira in maniera fluida. L’arbitro dirige piuttosto bene anche se sorvola su una netta trattenuta in area su Battistella, tornato a pieno regime dopo la serata storta di Coppa. L’attaccante, schierato a sinistra di quello che è una sorta di 4-2-3-1, è più di una volta imprendibile per avversari spesso costretti ad interventi anche molto duri. Nella prima frazione l’occasione migliore è per Cosma. L’attaccante di Semonzo cadendo riesce a calciare in porta ma il portiere è ben posizionato e in qualche modo respinge. Poi è il turno di Garbuio a sfiorare il palo su punizione. Lo 0 a 0 non si schioda neanche nella ripresa nonostante il gioco allargato bene sulle fasce e il buon tempismo di Benetti, un po’ scarico, e Meneghetti. Continua a mancare l’ultimo passaggio, il pallone pulito per lo squalo Garbuio. Maino inizia così a gettare nella mischia forze fresche, entrano Solomon (7), Xamin (6,5), Frangu (6), Torresan (6,5) e Maistrello (6). Il più pericoloso rimane Battistella almeno fino a quando Solomon di scaltrezza ruba un pallone e senza pensarci troppo lo scaglia in rete a dieci minuti dalla fine. Si tratta del primo gol dell’attaccante angolano in maglia giallorossa. Maistrello in acrobazia non centra l’immediato raddoppio ma può bastare così. La regola del Mercante è salva (in casa in campionato solo vittorie), il Gruppo Grappa sempre più numeroso riesce nell’impresa di coinvolgere l’intera platea (il famigerato coro “tutto lo stadio”, con tanto di reciproco applauso finale) per ringraziare la squadra per aver vinto il campionato al primo tentativo. La festa è stata nel frattempo programmata per venerdì 12 in piazza Castello, pertanto non in un luogo qualunque. Là dove nacque la nostra città, la roccaforte del condottiero ghibellino che elevò Bassano al rango di città conquistando una grossa fetta di Veneto e Lombardia, nonché il sagrato del Duomo, e dove nell’estate 2018 è stato “battezzato” l’FC Bassano 1903, erede diretto del fu Bassano Virtus.