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Attualità

“Asolo ha bisogno degli altri Comuni”

Loredana Baldisser, sindaco di Asolo, sposa in pieno il progetto di eccellenza turistica “Pedemontana Veneta” e abbatte i campanili. “Asolo brilla di luce propria, ma i tempi sono cambiati e bisogna fare squadra”

Pubblicato il 13 nov 2011
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Diciamolo subito: in tema di promozione e di richiamo turistico, Asolo ha sempre brillato di luce propria. Definita “la perla del Veneto” e “la città dai mille orizzonti”, inserita nell'elenco dei borghi più belli d'Italia, legata ai miti di Caterina Cornaro, Robert Browning, Freya Stark e soprattutto di Eleonora Duse, Asolo è da sempre una piccola capitale del turismo culturale ed è meta prediletta di flussi di visitatori provenienti da tutta Italia e dall'estero, soprattutto dai Paesi anglosassoni.
Ma ora la luce di Asolo - in quanto a valorizzazione e a promozione turistica internazionale - dovrà brillare assieme a quelle di tante altre località (da Bassano del Grappa a Thiene, da Recoaro Terme a Valdobbiadene, da Negrar a Marostica, da Soave a Crespano del Grappa) collocate lungo la dorsale collinare che identifica la nuova area turistica regionale “Pedemontana Veneta”, di cui ci occupiamo nell'articolo precedente.
Ma sarebbe sbagliato pensare che lo splendido borgo della Pedemontana trevigiana non abbia bisogno di un “territorio allargato” per richiamare nuovi flussi turistici alla scoperta delle sue bellezze.

Il sindaco di Asolo Loredana Baldisser (foto Alessandro Tich)

Ne è fermamente convinta Loredana Baldisser, giovane sindaco di Asolo, che ha coordinato i lavori del convegno “Verso la Pedemontana Veneta - Nuova Area Turistica Regionale” nella sala riunioni del Museo Civico.
“C'erano in sala tanti sindaci, tante amministrazioni - ci dice il sindaco a lavori conclusi -. Vuol dire che il progetto è sentito.”
“E' vero - continua Loredana Baldisser, da noi sollecitata sul tema -, Asolo brilla di luce propria, e grazie a Dio che è così. Ma i tempi sono cambiati, non ci sono più fondi e dobbiamo stare attenti ai campanilismi. Bisogna fare squadra, io ci credo e l'ho sempre detto.”
“Ho già messo a disposizione la “luce” di Asolo per il territorio - ci spiega ancora il primo cittadino -. Ad esempio con la stagione teatrale, che abbiamo aperto anche ad Altivole e che apriremo anche a Possagno.”
“Io ho bisogno degli altri Comuni - conclude il sindaco di Asolo -. Anche di Bassano, di Marostica, di tutti. Quello che manca a noi è una cosa che in Francia, per la promozione del territorio, sanno fare benissimo. In Francia lavorano tutti insieme. Loro riescono dove noi ancora non riusciamo.”

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