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Quel che resta del cubo

Si è conclusa la “scommessa del cubo di ghiaccio” promossa dall'associazione CasaClima Network. Rimasto integro nell'involucro isolato oltre l'80% del cubo ghiacciato. Primo premio vinto da una turista di Bolzano

Pubblicato il 05 ago 2011
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Missione compiuta. La “scommessa del cubo di ghiaccio” lanciata dall'associazione CasaClima Network è giunta oggi al termine, dopo due settimane di installazione dell'insolita sfida dietro la chiesa di San Francesco, all'angolo tra via Museo e Piazza Garibaldi a Bassano del Grappa.
Come già più volte scritto su questo portale, la sfida consisteva nella contemporanea collocazione nel sito prescelto di due cubi di ghiaccio di un metro cubo ciascuno. Il primo posizionato all'area aperta, il secondo racchiuso invece in uno speciale contenitore che riproduce le caratteristiche di isolamento termico delle costruzioni certificate “CasaClima”.
Il primo cubo - per la cronaca - si è completamente liquefatto dopo appena due giorni, complici le temperature estive. Il secondo cubo, protetto dall'involucro coibentato, doveva invece perdere acqua il meno possibile: cosa che sarebbe stata tuttavia verificata solo con l'apertura del rivestimento termico, avvenuta questo pomeriggio.

Il sindaco Cimatti vicino al cubo di ghiaccio appena estratto dall'involucro isolante (foto Alessandro Tich)

E così è stato: il cubo di ghiaccio “protetto”, secondo i calcoli eseguiti immediatamente sul posto, ha perso in 14 giorni solo 105 litri d'acqua, mantenendo l'83% del proprio peso e volume. Lo scopo dell'iniziativa è stato quello di dimostrare l'efficacia del contenimento dei consumi a fronte di un adeguato rivestimento isolante nelle abitazioni.
La dimostrazione era abbinata appunto a una scommessa-concorso: i cittadini e i turisti di passaggio, tramite un'apposita cartolina, sono stati invitati a indovinare la percentuale di ghiaccio che sarebbe rimasta integra all'interno del contenitore.
A conclusione dell'evento - alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Bassano Stefano Cimatti, dell'assessore comunale all'Ecologia e Ambiente Andrea Zonta e del presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet - i consulenti dell'associazione CasaClima hanno inserito in un'urna tutte le cartoline che indicavano la previsione della giusta percentuale, e cioè dell'80%. Sono stati quindi estratti - dopo quelli dei destinatari di alcuni premi minori - i nomi dei vincitori dei tre premi principali.
Il terzo premio (una bicicletta da uomo) è stato vinto da Massimo Cervellin di Bassano del Grappa.
Secondo premio (una bicicletta “americana” con manubrio grande) per Giacomo Sbrozzi di Bergamo.
Primo premio infine (una super-ecologica bicicletta pieghevole) per Erta Selva di Bolzano.
Il sindaco Cimatti, per la gioia dei fotografi, è quindi salito sulla scaletta della postazione della sfida per toccare con mano il cubo di ghiaccio.
Del resto, un po' di refrigerio - in questa estate amministrativa molto calda - è quello che ci vuole.

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