Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 16-04-2011 19:50
in Attualità | Visto 3.796 volte

“Sono una polentona che ama gli asparagi”

Francesca Cavallin, star delle fiction-Tv, torna nella sua Bassano per fare da madrina al “Gran Galà dell’Asparago”. Pranzo-vip al Museo Civico, con un parterre di soliti noti

“Sono una polentona che ama gli asparagi”

Francesca Cavallin, madrina del "Gran Galà dell'Asparago DOP" al Museo Civico di Bassano (foto Alessandro Tich)

Altissima, bellissima e biondissima, Francesca Cavallin cammina con passo etereo, volto angelico e sorriso disarmante tra gli austeri ambienti del Museo Civico di Bassano.
E' lei la madrina del “Gran Galà dell'Asparago Bianco di Bassano DOP”, l'“evento-vip” promozionale organizzato dal Consorzio di Tutela con il Gruppo Ristoratori Bassanesi.
Ingresso rigorosamente a invito, accredito anticipato per i giornalisti, spazio-interviste dalle 12 alle 13, aperitivo e piccoli antipasti nel chiostro e pranzo di gala servito in Sala Chilesotti: per essere un evento dedicato ai “sparasi”, un’organizzazione che assomiglia fin troppo a un orologio svizzero.
Tant’è: l’asparago bianco di Bassano, sostenuto quest’anno da un cospicuo finanziamento regionale, si può permettere una cornice del genere.
Con una nutrita presenza di rappresentanti - come annunciava il comunicato di presentazione dell’evento - “delle istituzioni regionali, provinciali e locali”.
Tra i nomi degli invitati figurava anche quello di Luca Zaia: ma il governatore del Veneto non si è visto. La pattuglia dei politici presenti è comunque sufficientemente rappresentata: agli aperitivi nel chiostro notiamo l’assessore regionale Elena Donazzan, il consigliere regionale Nicola Finco, il vicepresidente della Provincia Dino Secco e l’assessore provinciale Morena Martini, che tuttavia - presi dagli impegni in agenda della politica del sabato - se ne vanno prima dell’inizio del pranzo. In sala - a degustare le pietanze preparate dagli staff di cucina di Sergio Dussin, Franco Chiurato e Stefano Nardello - si aggiungono l’on.Manuela Lanzarin e i sindaci di Romano e Pove Rossella Olivo e Orio Mocellin. Non c’è il sindaco Cimatti: tocca al vicesindaco Ferraro rappresentare l’Amministrazione di Bassano, assieme al collega di giunta Alessandro Fabris.
Mentre nel chiostro gli ospiti brindano con calici di vespaiolo, abbinati a cartocci di asparagi fritti, tagliatelle di asparagi in scodellina e altre interpretazioni di “finger food” , si presenta ai nostri occhi una scena già nota (si veda notizie.bassanonet.it/attualita/8312.html): la bella Stefania, modella di San Giacomo di Romano, viene posta sopra un piedistallo, dove il coiffeur Ilario Baggio le realizza in diretta una nuova acconciatura a base di asparagi, coi turioni applicati a raggiera sui capelli, stile Statua della Libertà: anzi, secondo lo slogan coniato per l’occasione, stile “Dea dell’Asparago”.
La vera Dea del convivio al Museo è però lei: Francesca Cavallin. L’attrice bassanese, la cui notorietà è dovuta alle sue interpretazioni da protagonista in alcune fiction-Tv di successo (“Un medico in famiglia”, “Vivere”, “Il bene e il male”), concede sorrisi, conversa con gli ospiti e rilascia interviste, con voce impostata e buona dizione, perfettamente calata nel suo ruolo.
Ma dietro la patina apparente della star, si percepisce che la sua gioia di ritrovarsi a Bassano è sincera.
Approfittando dell’occasione, Francesca ha compiuto infatti una piccola rimpatriata nei luoghi della città a lei cari: come il Liceo Brocchi, dove si è diplomata all’indirizzo linguistico sperimentale e dove ieri mattina, a sorpresa, ha visitato alcune classi nella sede di Palazzo ‘900.
Per il “Gran Galà dell’Asparago” la Cavallin arriva in Museo scortata dai due orgogliosissimi genitori - papà Giuseppe e mamma Maria Grazia - con i quali, volentieri, si fa anche fotografare. E confida: “Va bene il risotto con gli asparagi e gli asparagi alla bassanese, ma l’asparago con una fetta di polenta, per me, è il boccone perfetto. Sono una polentona che ama gli asparagi.”

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